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GEMINI MAN

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Gemini man
Titolo originale:Gemini Man
Dati:Anno: 2019Genere: action (colore)
Regia:Ang Lee
Cast:Will Smith, Mary Elizabeth Winstead, Clive Owen, Douglas Hodge, Theodora Miranne, Benedict Wong, Ralph Brown, Linda Emond, David Shae, Ilona McCrea, Andrea Sooch, Tim Connolly, Ilia Volok, E.J. Bonilla, Fernanda Dorogi
Visite:311
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/10/19
Dispiace vedere un talento indiscutibile come quello di Ang Lee buttarsi via in film cui sarebbero sufficienti - per concezione e svolgimento - regie molto meno accreditate per ottenere risultati assai simili (per il fruitore medio, almeno) e senza il dispiegamento di mezzi tanto ingenti. GEMINI MAN in fin dei conti è il solito action para-militaresco dalla trama inutilmente ingarbugliata che lambisce territori legati alla fantascienza (la clonazione umana) senza dotarsi dei requisiti minimi per affrontarli con la necessaria convinzione. Mattatore assoluto è Will Smith, che nei panni di Henry Brogan, sicario infallibile capace di uccidere col suo fucile un uomo seduto su di un treno che sfreccia a distanza di due chilometri, lavora per la Defense Intelligence Agency. Stanco del suo lavoro (e con alle spalle una cupa scia di morte), non ha più nemmeno il coraggio di guardarsi allo specchio; in aggiunta scopre che la sua ultima vittima non era come gli avevano comunicato un pericoloso terrorista ma un biologo molecolare. Nel condurre indagini personali per scoprire chi l'abbia portato a uccidere una persona apparentemente innocente scatenerà un ginepraio che metà basta. Muovendosi al fianco di una bella agente delle DIA (Winstead) che aveva cercato d'incastrarlo, si lancerà alla caccia del suo antico amico Clay Verris (Owen), ora a capo della misteriosa organizzazione Gemini. Resterà di sasso scoprendo che il ragazzo lanciato alle sue calcagna dalla Gemini assomiglia fin troppo a un suo sosia con qualche anno di meno (nella “realtà” è ovviamente sempre Will Smith, ringiovanito a pesanti colpi di computergrafica). Com'è possibile? Per il momento la cosa sarà sufficiente a impedire che Henry lo accoppi come fa abitualmente con chi gli si para davanti. Una storia uguale a mille altre, caricata di misteri fasulli e resa fumosa da pretestuose sovrastrutture che la complicano costringendo chi segue a prestare più attenzione del dovuto. Fuori luogo i frequenti split-screen, stereotipati i personaggi, avvilenti i lunghi dialoghi a mezza voce attraverso i quali far comprendere a spizzichi e bocconi l'intreccio sottraendo spazio all'azione, che - vista anche la qualità - si sperava potesse esser presente in misura maggiore. L'unico vero momento straordinario è infatti il lungo inseguimento in moto per le vie di Cartagena, in Colombia, girato con fluidità impressionante e un senso dello spettacolo che danno la misura del valore di Lee. Il quale riserva il resto della sua maestria alla scelta e all'inquadratura di location meravigliose, con una grande quantità di esterni ripresi con senso artistico sublime, valorizzati oltretutto dalla fotografia strepitosa di Dion Beebe. Nei film di Ang Lee, d'altra parte, l'impianto visivo è sempre di prim'ordine e GEMINI MAN non fa eccezione; se non altro, quindi, c'è sovente in scena qualcosa da osservare per deliziare l'occhio. L'orecchio purtroppo non ha la stessa fortuna e nemmeno Will Smith sembra saper aggiungere quell'ironia che in altri casa aveva salvato la baracca. Non si sorride praticamente mai e il duplicato giovane di Smith pare uno stoccafisso inespressivo; al contrario della Winstead, che parla con uno sguardo magnetico di rara dolcezza e si guadagna il premio per l'interpretazione più "umana". C'è il tempo per un bello scontro fisico nelle catacombe allagate e una furente, devastante sparatoria finale, seguita da un lungo pistolotto che lascia il tempo che trova. Come tutto il film, d'altra parte, che piange il cuore al pensiero di come sarebbe stato se avesse potuto puntare su di un copione meno sciatto e una tensione maggiore.
il DAVINOTTI

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124c 15/10/19 1:59 - 2702 commenti

Super-sicario infallibile cinquantenne si stufa del suo lavoro, ma i suoi capi non sono d'accordo e gli sguinzagliano contro un clone ringiovanito di sé stesso per farlo fuori. La storia non brilla certo per originalità (vedi ad esempio Looper, nel quale Bruce Willis affrontava il sé stesso giovane impersonato da Joseph-Gordon Levitt) e Will Smith che si sdoppia e ringiovanisce grazie alla CGI fino ai tempi di Willy il principe di Bel Air non giustifica una regia stanca e poco ispirata di Ang Lee. Mediocre nel complesso, nonostante Clive Owen.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 15/10/19 20:06 - 5925 commenti

Un'idea già vista, sfruttata in modo prevedibile nonostante l'altisonante nome in regia. Scorre liscio il film, anche grazie alla verve di Will Smith, ma non riesce a sorprendere e appiattisce tutti i personaggi di contorno in semplici cloni di altri film. Belle scene action, cura negli effetti, ma senza divertire come altre opere sul tema (Il sesto giorno o The one). Non male, ma poteva di gran lunga essere più innovativo.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Digital 11/10/19 11:47 - 1059 commenti

L’idea del clone perfettamente identico al protagonista è mutuato da dozzine di pellicole precedenti (in questo caso c'è la variante dell’essere più giovane), il che denota scarsa originalità. Soprassedendo a questo “difetto” possiamo moderatamente divertirci con questo action, tra sequenze adrenaliniche, un ritmo tendenzialmente spedito e quel pizzico di ironia utile a non renderlo eccessivamente serioso. Impressionante il lavoro in cgi per rendere più giovanile Smith; radiosa, as usual, la Winstead. Popcorn-movie che assicura sicuro svago.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Hiphop 14/10/19 10:54 - 29 commenti

Killer della CIA dopo anni di onesta attività come infallibile killer decide di andare in pensione. Mal gliene incolse. Film d'azione dal quale risulta bandita in maniera assoluta e incondizionata la parola originalità. Non c'è uno spunto, compresa la clonazione umana, che non sia già stato affrontato milioni di altre volte in milioni di altri film. Da salvare un incredibile inseguimento in moto per le strade di Cartagena e la professionalità di un regista come Ang Lee, che indubbiamente un telefilm lo sa girare. Perché di questo si tratta: un buon telefilm.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)