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BETWEEN TWO FERNS: IL FILM

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/10/19 DAL BENEMERITO PINHEAD80 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/11/19
Partendo da una webserie costituita dalle brevi interviste di Zach Galifianakis a divi del cinema e della TV condotte seduti tra due felci (le "ferns" del titolo), nasce questo bizzarro film, sorta di "dietro le quinte" con aggiunte. Si immagina in pratica che Will Ferrell (nella parte di se stesso, come d'altra parte Galifianakis), padrone dello show, prometta a Zach un passaggio al prime-time su un network importante se riuscirà a registrare alcune puntate di "Between Two Ferns" on the road nella strada da Flinch, North Carolina, sede naturale della trasmissione, fino a Los Angeles, scovando lungo il percorso i divi da far sedere in studi improvvisati. Una veloce idea, in sostanza, per costruire un contorno ad alcune gustose interviste di Galifianakis a personaggi celebri contraddistinte dal suo stile politicamente scorretto e volutamente (nonché scherzosamente) offensivo. Un po' quello che in Italia ha fatto per anni Dario Vergassola e che provoca come reazione negli intervistati imbarazzo ed espressioni stupite. Sono infatti le scene che contengono parte delle interviste i momenti più divertenti, anche se pure il resto del film sa muovere al sorriso perché Galifianakis è dotato di un'ironia spontanea, naturale ed è qui ben spalleggiato da una troupe risicata (tre persone) piuttosto simpatica. E' però compito della sceneggiatura offrire gli agganci giusti per elaborare sequenze e battute che non rallentino il ritmo come ci si può aspettare in film del genere. Perché l'impressione talvolta è quella del backstage non propriamente interessante e reggere così una durata cinematografica (per quanto contenuta, si arriva suppergiù all'ora e venti) non è facile. Fortunatamente, quando il film cala si interviene con una nuova intervista tra le felci in cui, per coinvolgere chi guarda, si sfrutta la notorietà degli ospiti (Matthew McConaughey, Keanu Reeves, Gal Gadot, Benedict Cumberbatch, Paul Rudd e molti altri, con sovrimpressioni in grafica che riportano i loro nomi regolarmente storpiati come avviene nelle TV di quarta categoria). Siamo quindi a metà tra il mockumentary e la trasposizione “cinematografica” della formula utilizzata nella webserie, con un Will Ferrell spassoso nel ruolo del produttore che spiega come ha deciso di finanziare l'operazione (tre o quattro interventi ben assestati). Ricco di gag improvvise sovente azzeccate, un film furbo e spiritoso, con un protagonista che calza a pennello e certo, qualche inevitabile momento di stanca.
il DAVINOTTI

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Pinhead80 4/10/19 20:23 - 3537 commenti

Dissacrante commedia al vetriolo che vede al timone uno scatenato Galifianakis nelle vesti di un intervistatore bizzarro e vessatorio. All'inizio non si capisce come l'opera possa reggere la durata di un intero film ma poi abbraccia la strada del road movie e la spiegazione viene da sé. Tra le "cavie" da intervistare ci sono star davvero famose che più o meno ingenuamente si sottopongono alle domande impertinenti e incalzanti del protagonista. Chi se la cava meglio (e non poteva essere altrimenti) è il grande David Letterman.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Kinodrop 30/10/19 20:16 - 1162 commenti

Dopo il grande successo sul web, esce per Netflix una commedia originale e atipica che replica lo spirito dissacratorio di Galifianakis e le sue interviste scoppiettanti al limite dell'assurdo rivolte a star della tv e del cinema. La cornice che racchiude questo "fuoco d'artificio" di battute più o meno pesanti e difficili da capire per un pubblico disavvezzo ai gossip americani, è molto esile e solo grazie alla trovata del road movie e gli improvvisati set d'intervista il film riesce a evitare le secche della ripetitività. Forse può divertire (sforzandosi).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo studio siliconato diventa un acquario; La sequela di personaggi dello spettacolo; Il tour sempre più in difficoltà; Le felci strapazzate.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)