Cerca per genere
Attori/registi più presenti

YESTERDAY

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/9/19 DAL BENEMERITO IL FERRINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/11/19
Prima che un film, YESTERDAY è un tributo alla grandezza dei Beatles e apre una domanda destinata a rimanere senza risposta: quelle che oggi la storia della musica ci tramanda come canzoni immortali quale impatto avrebbero sulle nuove generazioni se fossero presentate come brani di fresca composizione? Un interrogativo interessante cui Boyle replica immaginando un mondo che, causa inspiegabile quanto improvviso black-out, si riaccende pochi istanti dopo su un'umanità che sembra uguale a quella di prima ma che invece qualcosa ha perso per strada. Non tutto è come prima insomma, al di là delle apparenze. Jack Malik (Patel), cantautore di scarso talento e ancor minore successo, si risveglia in seguito a un incidente occorsogli proprio nel momento del fatidico black-out scoprendo che la cosa gli ha permesso di preservare – unico al mondo, a quanto pare – la memoria dei Fab Four. Quando infatti per provare la chitarra regalatagli intona "Yesterday", gli amici lo guardano incantati: "E' bellissima...". "Grazie, è Yesterday...". "Che?" "Yesterday, dei Beatles!". Tutti ammutoliti. Convinto che sia solo uno stupido scherzo, Jack ci metterà un bel po' a capire che invece davvero nessuno sa più chi siano, i quattro di Liverpool. Inizialmente resta solo stupefatto, poi capisce che se spacciasse per suoi brani dall'impatto potenzialmente devastante potrebbe raddrizzare non poco la sua carriera. Cosa che, pur in tempi non brevissimi, avviene. Evidentemente canzoni come "Help", "Let It Be", "She Loves You" non hanno perso la loro capacità di coinvolgere e travolgere nemmeno a distanza di cinquant'anni. O almeno è questa l'ipotesi del film, che mette in fila uomini, donne (e cantanti naturalmente, c'è Ed Sheeran nel ruolo di se stesso) stregati all'istante da quelle straordinarie sequenze di note. Nessuno pare avere alcun dubbio che dietro all'anonimo, apparentemente insignificante Jack Malik si nasconda il più grande talento musicale del secolo! Anche perché comporre in poche settimane brani che i Beatles hanno impiegato comunque sette anni di onorata carriera a scrivere non può che lasciare interdetti. Boyle costruisce il suo film seguendo la formula dei biopic musicali classici, ma inserendo la componente ludica di un protagonista che compone meraviglie senza fatica alcuna (se non quando non ricorda le parole), ritrovandosi stampata in faccia la perenne aria del miracolato che non sa bene come comportarsi. Non che Patel faccia faville nell'interpretare il ruolo (molto più espressivo e divertente Sanjeev Bhaskar nei panni di suo padre, per esempio), ma la regia qualificata di un Boyle che sa sempre come sveltire il ritmo quando serve lo aiuta enormemente; così come lo fa la tenera naturalezza complice di Lily James, nel film l'amica/manager segretamente innamorata di Jack, vivace negli sguardi senza mai essere invadente. Una storia d'amore che sta sullo sfondo rispetto alle canzoni di cui il film è disseminato e che da sole elevano la qualità dell'insieme (non parliamone poi per chi ama i Fab Four). Piacciono però anche certi spunti curiosi: l'inaspettato incontro con l'indimenticato John sulla spiaggia, le ricerche su internet non solo dei Beatles ma anche di altre persone e cose scomparse dalla storia (compresi gli Oasis che, giustamente, senza i Beatles non potrebbero esistere) o la presenza misteriosa di qualcun altro che forse sa quanto Jack le sue canzoni le stia effettivamente "rubando". Insomma, di varianti per uscire dai canoni della solita scalata al successo con tanto di manager arrogante (McKinnon), donna della vita e colleghi stupefatti ne esistono e sono sfruttate con intelligenza. L'ironia è garantita da una sapienza non comune nella gestione dei tempi da commedia (esilarante la prima esibizione casalinga, continuamente interrotta, di "Let It Be"). E cosa importa a questo punto se nessuno ci spiega come si sia verificato un distacco tanto inspiegabile rispetto al passato? In fondo YESTERDAY è una favola, semplice e immediata. Proprio come le canzoni dei Beatles; e chi le ama faticherà a non commuoversi, come quando nei film l'eroe per cui si parteggia vince contro i cattivi.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 29/9/19 8:40 - 11008 commenti

Danny Boyle dirige uno dei suoi film migliori, omaggiando il celebre quartetto come difficilmente un’opera biografica potrebbe fare, con l’intelligenza di mostrare il mondo meno luminoso senza la musica di questi straordinari musicisti. Lo fa grazie ad una sceneggiatura che vira decisamente verso il romanticismo non mieloso, una colonna sonora (ovviamente) da urlo, ambientazioni suggestive (bellissima la parte realizzata a Liverpool) e trovando un interprete straordinario (anche come cantante) come Himesh Patel. Da vedere.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Cotola 1/10/19 23:46 - 7108 commenti

Alcuni momenti divertenti e qualche buona idea (tirata un po' per le lunghe, a dire il vero) non mancano a questo film che certamente carino lo è. Ma il problema è proprio questo: possibile che un regista dotato come Boyle "sprechi" il suo talento (dimostrato a piene mani agli esordi) in film "carucci" e commerciali dalle alterne fortune registiche ed economiche? Perché? Dov'è finito il regista che aveva saputo stupire il pubblico? Detto ciò, mi ripeto: il film non è male. Ma non bastano una "piccola" idea e le canzoni, ovviamente splendide, degli "scarafaggi" a fare un bel matrimonio. Mah...
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 8/11/19 21:27 - 8321 commenti

Per un evento inspiegabile, la memoria dei Beatles scompare dal mondo. Un aspirante cantautore di scarso successo, che invece l'ha conservata, pensa di far passare per proprie le loro canzoni... Spunto non originalissimo ma simpatico per una commedia che poi si ammoscia per la prevedibilità della situazioni unita all'improbabilità dei comportanti dei personaggi, eccetto Ed Sheeran a cui è richiesto solo di essere se stesso. Certo ci sono i pezzi dei Fab Four (!) e qui Boyle va sul sicuro e si conquista la pagnotta, però la parte finale fa cadere le braccia per la banalità del messaggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: il personaggio caricaturale della discografica che ripete continuamente di pensare solo ai soldi .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 14/10/19 18:51 - 5970 commenti

Colorato e simpatico omaggio ai Beatles, ma anche un apologo sulla menzogna e sul successo, molto edulcorato ma di facile impatto. Boyle dirige con spigliatezza e la sceneggiatura è ricca di ironia, divertente in molti momenti e con una storia romantica semplice e realistica. Molto bravo e spontaneo il protagonista ma anche i comprimari, dalla James a una McKinnon in versione faina incredibilmente azzeccata. Scorre liscio fino alla fine, pur sfruttando una sola idea (tra l'altro di vanziniana memoria) e coinvolge. Notevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rufus68 30/10/19 20:50 - 2705 commenti

Qui occorre decidersi: è questa una furbissima operazione commerciale o una romantica fiaba moderna con morale incorporata? La prima opzione appare più credibile. La sciocca inverosimiglianza nel finale saccarinico, la soluzione più facile e melensa (il Lennon settantottenne e saggio, la mostruosa tracklist) per captare benevolmente l'assenso dello spettatore testimoniano di una studiatissima volontà di far successo, a ogni costo. Impeccabile e vacuo.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Didda23 18/11/19 10:52 - 2145 commenti

L'ecclettismo di Boyle (paragonabile solo a quello di Ridley Scott) gli permette di svariare con disinvoltura dal thriller alla fantascienza, passando per il dramma e la commedia. Yesterday è un'opera adorabile non solo per gli appassionati dei Beatles che apprezzeranno gli innumerevoli numeri canori, ma soprattutto per chi sa apprezzare le rigogliose invenzioni narrative che solo un certo tipo di cinema intelligente sa creare. Grandioso nelle piccole cose (l'assenza degli Oasis, della Coca cola...) ed eccellente nei picchi emotivi (l'incontro con John).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esecuzione travagliata di Let it be; La canzone che viene scartata pure nel "nuovo mondo"; Il concerto in Russia.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 23/11/19 1:49 - 1926 commenti

Deludente, perché il soggetto aveva molte più potenzialità di quelle che vengono mostrate. Il film prende una bella idea e la sfrutta solamente per far ascoltare al pubblico più canzoni dei Beatles possibili, la maggior parte non per intero per ovvie ragioni. Una storia d'amore forzata, sgangherata e poco credibile. Una sospensione della realtà accettabile, ma che non crea un vero realismo nel gestire una possibile rockstar di successo mondiale. Azzeccato, ma sprecato, l'incontro finale inaspettato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Coca cola non esiste e su internet si trova solo una coca...
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 26/9/19 19:44 - 1525 commenti

Curtis (I love Radio Rock) fa di nuovo centro e scrive un soggetto intrigante: il mondo intero ha dimenticato chi fossero i Beatles, a eccezione del protagonista che spaccerà per sue le loro canzoni (un po' come già fece Troisi con la Sandrelli). Il risultato è una commedia divertente, che forse indulge un po' troppo al romanticismo nella seconda parte, ma che riserva momenti spassosi e anche emozionanti (l'incontro con Lennon). Quella di Boyle è soprattutto una grande dichiarazione d'amore ai Fab Four, difficile da non condividere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il fatto che siano scomparsi dalla storia anche gli Oasis; Il duello con Ed Sheeran; "Back in the USSR" suonata in Russia.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Digital 28/9/19 13:52 - 1071 commenti

Partendo da una situazione piuttosto originale, il film è una frizzante commedia che si lascia guardare piacevolmente, perdendo colpi unicamente nella parentesi amorosa tra il protagonista e la ragazza di turno (sembra più che altro un riempitivo per aumentare il metraggio). Boyle si conferma autore eclettico e di notevole talento, riuscendo a dare brio a una pellicola che diverte alquanto. Himesh Patel si districa ottimamente nel ruolo del cantante che diventa star grazie ai Beatles, più in ombra il resto del cast. Ottima, ovviamente, la ost.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Mark 21/10/19 23:53 - 264 commenti

Come si fa a scrivere canzoni quando tutte le più grandi canzoni della storia sono state già scritte? Ci vorrebbe un miracolo, ed è appunto l'espediente che Boyle utilizza per costruire un affresco dolcissimo sull'amore per la musica, scegliendo i Beatles, l'unico gruppo musicale che andò oltre la musica e divenne un fenomeno di costume che cambiò la vita di un'epoca. Unico neo il doppiaggio: Patel non sembra avere la voce di un ventisettenne, Lily James ha una voce da trans!
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)