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PARASITE

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Parasite
Titolo originale:Gisaengchung
Dati:Anno: 2019Genere: thriller (colore)
Regia:Bong Joon-ho
Cast:Song Kang-Ho, Jang Hye-Jin, Choi Woo-Sik, Park So-Dam, Lee Sun-Kyun, Cho Yeo-Jeong, Jung Ji-So, Jeong Hyun-Jun
Visite:1317
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/8/19 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/11/19
La disinvoltura con cui gli orientali passano da un registro all'altro spezzando le loro storie d'improvviso per riavviarle e poi evolversi in modi ancor più sorprendenti lascia stupiti da sempre, per cui PARASITE s'inserisce in una tradizione ormai consolidata che in ogni caso, quando modulata su livelli così alti, continua a sbalordire. Tutta la prima parte, in cui il regista si sofferma a sottolineare la condizione di povertà in cui vive - in uno scantinato - la famiglia protagonista (madre, padre e i due figli), si diverte a svisare sull'onda del ritratto greve raffinatamente contrappuntato da una sottile vena ironica. Le cose, per i quattro, cambiano quando il figlio, grazie alla raccomandazione di un amico che parte all'estero per frequentare l'università, a questi si sostituisce come insegnante d'inglese d'una ricca ragazza che vive con i suoi e il fratellino nella meravigliosa villa progettata da un celebre architetto. La madre entra subito in sintonia col nuovo assunto il quale, non appena ne ha l'occasione, le consiglia, se vuole tentare di guarire gli evidenti problemi di adattabilità del più piccolo, di ingaggiare come psicologa... la propria sorella! Naturalmente lui la presenta come una semplice conoscente, assai richiesta per risolvere casi del genere e quest'ultima, a sua volta, si adopererà per far presto licenziare l'autista e far assumere, al suo posto, il padre! Lo scopo della famiglia più povera è insomma evidente: piazzarsi al completo in villa come lavoranti. Una truffa in piena regola; ben organizzata, assolutamente ingegnosa e incurante delle conseguenze procurate ai dipendenti licenziati. Fin qui la storia pare perseguire una sua logica semplice e impostata su toni da commedia, per quanto differenti nei tempi dai nostri, impreziosita da una fotografia magnifica e da una cura scenografica superiore, che meraviglia nelle riprese d'interno e negli esterni in egual misura. A questo punto però, dopo una cena in villa sui divani del salotto (i padroni son partiti per il campeggio) che celebra il raggiungimento dell'obiettivo da parte dalla famiglia di truffatori, ecco l'improvviso ribaltamento che cambia le carte in tavola aprendo al thriller e poi all'orrore vero e proprio, come se si desse il via a un film diverso eppure intimamente collegato al precedente. Sale la tensione, l'atmosfera s'incupisce e assistiamo a una seconda parte del tutto inattesa, ricca di sorprese e destinata a confluire in un lungo finale pirotecnico quanto delirante. Senza perdere di vista il gusto per la qualità nelle riprese, illuminate da una sofisticata ricerca d'immagine, Bong Joon-ho sfrutta espedienti classici del thriller per destabilizzare, sovrapporre e confondere tra loro i diversi registri narrativi. Si riconosce un divertito, inesausto desiderio di baloccarsi coi generi mantenendo dritta la barra imposta da un rigore formale straordinario, senza voler necessariamente individuare chissà quale profondità d'analisi sociale o particolari lezioni morali al di là di quelle evidenti. Il film ha una sua linearità stimabile, uno studio di azioni e reazioni molto semplice da decodificare, una brillante quanto facile giocosità che l'approccio altamente professionale, tecnicamente impeccabile, dissimula benissimo. Il susseguirsi di colpi di scena che deflagrano nel finale è la (pen)ultima tessera d'un mosaico complesso e suggestivo. L'accorciamento di qualche sequenza (quella citata in cui la famiglia al completo gozzoviglia in salotto, ad esempio, ma anche certi superflui break sentimentali) avrebbe aumentato l'incisività riducendo una durata per certi versi eccessiva, ma nel complesso si avverte una piacevole armonia di fondo che regala inaspettata omogeneità al risultato.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 17/11/19 1:07 - 4362 commenti

Grande esempio di tragicommedia, dove l'arte del camuflage è espressa all'ennesima potenza dai camaleontici protagonisti (si adattano, diventando un tutt'uno col nuovo, ricco ambiente). Un travestimento perfetto, se non fosse per quell'odore e, soprattutto, per ciò che non si può davvero prevedere. Proprio come il camaleonte, anche la pellicola muta, con lo scorrere del tempo, adattandosi agli impostori (ingegnosi, ironici, stucchevoli nelle pause e pronti a tutto per non perdere i privilegi). Difficile parteggiare per qualcuno, o condannare completamente anche la reazione più violenta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo splendido giardino, con prato e cintura di piante a incorniciarlo; La figura del padre della famiglia povera, con viso difficile da scordare.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 28/9/19 12:05 - 7108 commenti

Bong torna a volare altissimo dopo due pellicole non del tutto riuscite. Qui mette in scena la più classica delle "lotte": quella tra diverse classi sociali. E se per certi versi mi ha ricordato il capolavoro di Losey, dall'altro poi la pellicola si apre a strade diverse e sorprendenti coinvolgendo lo spettatore per tutta la sua durata. Così come sorprende piacevolmente che ci siano ancora registi che sanno regalarci immagini di tale cura e bellezza visiva in cui nulla, ma proprio nulla (solo per fare un esempio: la disposizione degli oggetti) è lasciato al caso. Grazie!
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 27/8/19 10:44 - 8316 commenti

La famiglia Ki-Taek campa in uno scantinato sudicio grazie all'arte di arrangiarsi, quella di Mr. Park vive lussuosamente in una splendida villa, servita e riverita. La prima riesce ad infiltrarsi con l'inganno nella vita dell'altra, ma i poveri hanno un "odore" che i ricchi imparano a riconoscere fin da piccoli... Al rientro in patria, il regista firma una ilare (prima) e feroce (poi) parabola sulle barriere di classe in perfetto equilibrio fra commedia nera e dramma senza sconti. Capolavoro di grande eleganza figurativa, riesce a sorprendere dalla prima all'ultima sequenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Non è ricca ma gentile. E'gentile perché ricca"; La corsa di notte sotto la pioggia battente .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 8/12/19 1:28 - 3587 commenti

Un pezzo di bravura che mescola sapientemente diversi generi e srotola per tutto il film una metafora sociale non banale e un gioco delle parti che rende emozionante il procedere degli eventi. Durata che non si sente per la regia attenta e per quel filo di grottesco che tanto riesce bene al regista. Perfettamente funzionali le ambientazioni e il contributo del cast, capitanato da Song Kang-Ho ma dove tutti gli attori sono collocati al giusto posto. Qualche esagerazione nell'epilogo.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Rambo90 12/11/19 4:47 - 5967 commenti

Parabola feroce che sa destreggiarsi benissimo tra humor cinico e pura tragedia, che la sceneggiatura abile fa montare a piccole dosi. Una regia attentissima, che gestendo al meglio le poche location mostrate (non servono più di una villa e un seminterrato per rendere bene il concetto alla base) ci trasporta in una vicenda dolorosa e comica allo stesso tempo. Interpreti scelti molto bene, una lunghezza che non pesa perché il tutto coinvolge fino a un finale a dir poco amaro. Bene anche la colonna sonora. Da non perdere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rufus68 7/11/19 0:50 - 2704 commenti

Scene di lotta di classe a Seul. I pezzenti coreani, come i Morlock di Wells, vivono rintanati nel sottosuolo (i bassifondi, il seminterrato) da dove emergono per succhiare, quali parassiti, il midollo degli eletti (che sono o stupidi o arroganti, ma vincenti). Non tutti i piani vanno per il verso giusto, come confessa il protagonista e il destino dei poveri consiste solo nella vana speranza e nel cannibalismo fra di essi. Apologo preciso e impeccabile nel suo svolgimento da commedia nera, seppur un po' freddo. Attori mostruosamente bravi.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 11/11/19 7:43 - 2350 commenti

Uomini-topo si muovono rapaci nelle viscere di una specie di baraccopoli, in attesa che un futuro migliore possa arrivare da un momento all'altro e inventandosi una vita accettabile. Il film inizia come una commedia dolce/amara (non priva di humour), poi si trasforma in un dramma, omaggiando addirittura il modo di fare horror del cinema coreano. Nell'insieme una potente opera politica contro le disuguaglianze sociali ed economiche che sempre più imperano ovunque in questo nuovo millennio. Assolutamente da non perdere!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'alluvione descritta così realisticamente e le conseguenze disastrose sul quartiere povero della disgraziata famiglia.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Il ferrini 9/11/19 10:03 - 1525 commenti

Divertente black comedy che mette splendidamente in scena uno dei temi preferiti del regista: la lotta di classe. Qui però, a differenza del "treno" i cattivi sono i poveri. Grande cura nella regia e ottime le interpretazioni, soprattutto quella della padrona di casa. La villa e i suoi "piani" sono chiaramente paradigma della società e sentire "In ginocchio da te" di Gianni Morandi in un film coreano è davvero spiazzante. Grande ritmo, qualche perdonabile incongruenza. Ottimo.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Kinodrop 9/11/19 19:59 - 1162 commenti

Lo scandalo della disuguaglianza sociale visto attraverso l'intrecciarsi di due famiglie diametralmente opposte per ceto e possibilità. Una tragedia strutturalmente stratificata dal realistico all'ironico, ma sempre più tesa verso il drammatico e spiazzante finale. Eccellente regia, grande cura dell'insieme e dei dettagli, che sfrutta la dialettica degli opposti in modo geometrico ma fluido, senza mai un cedimento al banale e con il contributo straordinario di un cast affiatato e convinto. La riconferma di un cinema preservato nel suo linguaggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La villa e i sobborghi di Seul; La rete parentale; L'odore dei poveri; Il bunker; Il rientro improvviso e come scarafaggi gli intrusi si nascondono.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Xamini   17/11/19 22:55 - 923 commenti

Si potesse fare il sunto di un grande esempio di cinema, nella locandina starebbe tutto il film. Ma persino sulla lunghezza dell'intera opera, la precisione, la pulizia, in sostanza la tecnica di Bong Joon-ho non cedono di un millimetro e vediamo evolvere questa critica sociale (in cui domina l'elemento scenico della scala) da commedia a thriller nella più totale omogeneità. Si tratta di un lavoro di grande spessore, che rimarrà nei ricordi di molti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le inquadrature; i colori; la prima e l'ultima, a definire una circolarità.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Bubobubo 3/12/19 11:53 - 892 commenti

Pecunia non olet, ma i proprietari di quella pecunia sì: il turbocapitalismo di chi costringe le proprie esistenze in bolle atemporali è regolato da rigorosi criteri olfattivi. Borghesi meschini e poveracci piccoli piccoli, la cui unica ambizione è risalire dalle fogne e decapitare il potere per sostituirlo con la loro testa: un circolo vizioso di tutti contro tutti da cui non se ne esce, se non con un patto di sangue. Bong affila le armi su una critica sociale che, tra sprazzi di umorismo nero e vampe splatter, perde quota solo nel finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "segreto" della vecchia governante; L'odore dei poveri; Al cellulare mentre le fogne tracimano e invadono lo scantinato.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Fedeerra 15/11/19 6:11 - 322 commenti

Le immagini nitidamente stragliate degli interni delle abitazioni dominano l’intero film (un lungo inseguimento culturale tra classi sociali), mentre i volti di ogni singolo personaggio raccontano una storia differente. Il climax che oscilla fra il grottesco e l’horror (anche il sangue vuole dirci qualcosa) è perfettamente calibrato dalla solida regia di Boong Joon-Ho, che con quest’opera ci regala un film immenso e indimenticabile. Menzione speciale per l’interpretazione di Cho Yeo-jeong, che riesce a esprimersi anche solo con uno sguardo.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Mtine 10/11/19 10:28 - 221 commenti

Grande cinema asiatico, che riesce a dimostrarsi più avanti coi tempi e maturo di un certo cinema occidentale. Parasite è, più che un thriller, una commedia, un dramma o un horror, un film politico, che non teme di virare nel grottesco per riuscire a estrinsecare tutto il proprio assunto di base, né si fa scrupoli nell'utilizzare gli stilemi del cinema di genere per superarli e sublimarli in un film non per tutti i palati, ma godibilissimo. C'è qualche momento di stanca e un finale in diminuendo, ma Parasite è un film che farà epoca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Parassitare il Wi-Fi, venendo parassitati dagli insetti; Il sotterraneo; Il "momento Morandi".
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Cinecologo 9/9/19 21:39 - 30 commenti

Una tragedia che, in senso classico, potrebbe semplicisticamente essere letta anche tramite le due categorie della hybris e della nemesi. Ma qui si va oltre, perché nel mondo presente - lo esplica chiaramente il sempre bravissimo Song Kang-ho nel discorso tra gli sfollati in palestra - l'individuo (in questo caso la questione è però classista) è ontologicamente destinato all'impossibilità di un qualunque orizzonte prospettico, al di là, dunque, dei limiti della propria physis (o di un qualche nomos): "Sai che tipo di piano non fallisce mai? Nessun piano".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ragazzo che, alla finestra, osservando il mondo intorno, domanda: "Sto bene qui?, sto bene in questo contesto?".
I gusti di Cinecologo (Commedia - Drammatico - Horror)