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SPACE ZOMBIE BINGO!!!

All'interno del forum, per questo film:
Space zombie bingo!!!
Titolo originale:Space Zombie Bingo!!!
Dati:Anno: 1993Genere: fantascienza (colore)
Regia:George Ormrod
Cast:William Darkow, Ramona Provost, Hugh Crawford, Michael Wood, Carl Cook, James Wark, Jason Gayden, Roger Barrett, John Sabotta, Eugene Sabotta, Robert Barrett, Kurt Weinreich, Brian Cole, Carl Hansen, Jeff Ormrod
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/6/19 DAL DAVINOTTI
Ci si muove in bilico sul crinale scosceso tra il trash autentico e la parodia, quella terra di mezzo ove da sempre la Troma ha piantato fieramente la sua bandiera. Qui lo scherzo è talmente scoperto che a darci le prime informazioni ufficiali su questa strampalata invasione di zombi spaziali è il canale Kill-tv, il cui inviato speciale è un clown il quale, s'immagini con quali credenziali, intervista il solito militare invasato convinto di risolvere la minaccia con tre o quattro atomiche ben mirate. Per bocca sua l'esercito fornisce informazioni deliranti non meno della minaccia stessa, il cui agguato d'esordio seguiamo in un cimitero dove un'allegra famigliola stava consumando un pic-nic (!). Vestiti di nero, con una maschera da saldatore calata in testa, due palline natalizie attaccate alle antenne e le pinne ai piedi, questi “flesh-eating zombies from outer space” attaccano la Terra divorando i cadaveri senza disdegnare i viventi. Dai dischi volanti sparano raggi mortali sulle città, confusi tra noi stuprano e si dedicano ad ogni attività che possa fruttare la nostra estinzione. E' l'ingombrante narratore Crisko (Wood) a raccontarci cosa stia accadendo, senza limitarsi al presente ma anticipando anzi l'immediato futuro col suo “I predict” ripetuto infinite volte, al quale si aggiungono tracce di metacinema interpolate come capita (“Io sono il narratore e controllo questo film!”, detto con voce stentorea). La Terra è devastata dalle scorribande aliene e decide di agire con misure drastiche. Un esempio? Deviare l'orbita del nostro pianeta a colpi di bombe atomiche per spingerlo verso il sole e bruciare così gli zombi! Anche noi faremmo una brutta fine? “D'accordo, non ci avevo pensato”. Non è tanto l'ovvia assurdità di ogni singola situazione a colpire, quanto la quantità di follie infilate in sequenza sfacciatamente. Un po' di atomiche vengono intanto scagliate e un manipolo di soldati (incuranti delle radiazioni, ma questo è il meno) è spedito nella zona dove bazzicavano gli zombi per ritrovare i loro corpi e poter considerare così scongiurata la minaccia. I corpi però non ci sono e per scovarli il più sveglio della spedizione interroga un teschio parlante che sa essere in contatto coi defunti! Finita? No: gli zombi non solo sono ancora vivi ma si son trasformati in giganti di dimensioni gidzillesche, come ci spiegherà ancora lo speaker di Kill-tv con dovizia di immagini incredibili. Insomma, c'è una tale quantità di imbecillaggini senza capo né coda, nel film, che alla fine – considerata anche una certa applicazione da parte del cast – è difficile non sorridere. Ci si dà pure a qualche intermezzo splatter quando un umano viene catturato e torturato dagli alieni prima di essere violentato da uno(a) di loro... Ma se nemmeno le atomiche li fermano, questi alieni cattivoni, cosa fare? Tocca preparare l'arma definitiva, la “Solarnite”: raggi solari concentrati chissà come per ottenere chissà cosa. Ma a qualcuno importa? Ovviamente no. Semmai ci si chiede a cosa si riferisca il Bingo del titolo... ma accontentiamoci intanto di questi space-zombies buoni a farci ricredere sulla povertà di quelli astrali di Ted V. Mikels, perché se qualche strizzata d'occhio al caro Ed Wood è evidente (non solo per il narratore ingombrante, il cui cognome è proprio Wood!), qui il pastrocchio è ancor più raffazzonato, con un disco volante abbattuto da un colpo di pistola sparato da un'auto in corsa e alieni che scivolano su una buccia di banana in un improvviso omaggio alle vecchie comiche. Gli interminabili sproloqui degli speaker o di scienziati pazzi alle prese con un'autopsia aliena appesantiscono il ritmo nel finale, ma son talmente bislacchi e strampalati pure quelli che... Insomma, è dura ammetterlo di fronte a un film che pare girato da quattro ragazzini col super8, ma ce la si passa. Previa accettazione dello spirito Troma, va da sé.
il DAVINOTTI