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I RAGAZZI DEL SABATO

All'interno del forum, per questo film:
I ragazzi del sabato
Titolo originale:Aloha, Bobby and Rose
Dati:Anno: 1975Genere: drammatico (colore)
Regia:Floyd Mutrux
Cast:Paul Le Mat, Dianne Hull, Tim McIntire, Leigh French, Martine Bartlett, Noble Willingham, Robert Carradine, Eric Hines, Mario Gallo, Tony Gardenas, Edward James Olmos, Clifton Tip, William Dooley, Cliff Emmich, David Bond
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/5/19 DAL DAVINOTTI
Nella Los Angeles di metà Settanta la storia di Bobby (Le Mat) e Rose (Hull), ragazzi semplici con la sola voglia di amarsi e passare insieme le giornate; poche, a dire il vero. Lui lavora come meccanico in un garage, lei ha già un figlio di sette/otto anni. Quando Bobby le consegna un'auto e fanno insieme la strada verso casa, hanno modo di conoscersi e lei di vincere l'iniziale ritrosia. Sono fatti l'uno per l'altra e la prima sera in cui escono sembra già magica: scherzano, giocano, si baciano... fino a quando lui, in un piccolo negozio, finge di puntare una pistola alle spalle del giovane commesso intimandogli di consegnargli l'incasso. Dal retrobottega esce un uomo col fucile e lo punta verso Bobby. Rose, spaventata, rompe una bottiglia in testa all'uomo che cadendo preme il grilletto e uccide il commesso. I due giovani, sconvolti, capiscono che nessuno crederà mai alla loro storia e fuggono, puntando l'auto verso San Diego con l'idea di passare la frontiera col Messico. La seconda parte del film si fa quindi road-movie con i due che, senza nemmeno sapere cosa lo polizia possa aver scoperto della disgrazia, non fermano la loro corsa. Incontrano una coppia più attempata con cui fanno amicizia, posti di blocco dove accade di tutto mentre il film ci fa respirare molto di quell'America Anni Settanta che le musiche di Elton John (periodo “Yellow Brick Road”) e di altri nomi importanti del tempo contribuiscono a rendere tangibile. Un film nettamente spezzato in due quindi, che a una prima parte in cui conosciamo la vita di Bobby con gli amici, il suo sogno di non dover mai “timbrare il cartellino” (in officina fa un po' gli orari che vuole), i timidi approcci con Rose (è lei che sembra avere il carattere più forte) e i dolci scambi di affettuosità, fa seguire una svolta inaspettatamente drammatica destinata a cambiare le carte in tavola; senza modificare il carattere dei due quanto piuttosto le loro vite: perse le poche certezze capiscono di dover vivere alla giornata, con l'incubo di finire arrestati. Il film di Floyd Mutrux (autore unico anche del copione) si inserisce in un filone ben preciso senza emergere se non per l'insolito appeal degli affiatati protagonisti, lontani dagli stereotipi del genere e più autentici della norma, validi rappresentanti dell'anima più “free” dell'America di quegli anni. Precipitati in un dramma più grande di loro, mostrano di sapersi arrangiare senza mai perdere la fuducia l'uno nell'altro, anche nei numerosi momenti di sconforto. Il sogno di un viaggio alle Hawaii (sintetizzato dal titolo originale) diventa una chimera, per chi ha problemi più immediati da risolvere. Una produzione minore con due buoni attori (Le Mat era reduce dal successo di AMERICAN GRAFFITI) che scompariranno presto dai radar delle produzioni di livello. Godibile e dedicato ai nostalgici di quegli anni e di quella musica senza tempo: “Welcome back my friends to the show that never ends”, come cantano gli Emerson Lake & Palmer (riproposti due volte)...
il DAVINOTTI