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• IO SONO MIA

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• Io sono Mia
Dati:Anno: 2019Genere: biografico (colore)
Regia:Riccardo Donna
Cast:Serena Rossi, Antonio Gerardi, Daniele Mariani, Edoardo Pesce, Dajana Roncione, Lucia Mascino, Maurizio Lastrico, Nina Torresi, Gioia Spaziani, Duccio Camerini, Simone Gandolfo, Corrado Invernizzi
Note:La storia della cantante Mia Martini.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/2/19 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/3/19
Sanremo 89 come il Live Aid, le prime note di "Almeno tu nell'universo" che suonano identiche a quelle di "Bohemian Rhapsody". Il successo del biopic sui Queen non passa invano e Serena Rossi si avvia al palco del suo ultimo Sanremo ripresa dalle spalle esattamente come Mercury faceva nell'incipit del film di Bryan Singer. Poi si procede a ritroso, dall'infanzia fino agli anni bui per chiudere con la rinascita grazie per l'appunto al classico scritto da Lauzi e Fabrizio. Non si va oltre (e dire che l'anno successivo avrebbe replicato il successo sanremese con "La nevicata del '56"), anche in questo caso seguendo l'esempio di BOHEMIAN RHAPSODY. Una storia che valeva la pena di essere raccontata, quella di Mia, percorsa sottotraccia dall'accusa infamante di jettatrice che accompagnerà la cantante per troppo tempo, una vergogna quasi surreale che però, di fatto, la emarginò causandone il mesto ritiro dalle scene durante gli Anni Ottanta. Nel film non si sottace la cosa, naturalmente, la si affronta ma nemmeno si permette che diventi centrale, lasciando che a parlare siano il carattere burbero di Mia (il cui nome vero è, non dimentichiamolo, Domenica Bertè, cambiato in omaggio a Mia Farrow e al Martini, uno dei marchi italiani più celebri nel mondo), i suoi incontri, le canzoni. Canzoni che la pur brava Serena Rossi, in possesso di un'estensione vocale notevole, non può ovviamente interpretare con la stessa personalità. Non sfigura però, tutt'altro, e riesce anche nell'intento - nonostante una somiglianza ai limiti dell'inesistente - di avvicinare credibilmente il carattere del personaggio dimostrandosi volitiva e scorbutica ma anche dolce, qualdo serve. Come si vede nel rapporto con Andrea, il fotografo con cui Mia trascorrerà molti anni nei Settanta e facilmente sovrapponibile nella realtà a Ivano Fossati (il quale, al pari di Renato Zero, ha chiesto che il suo nome non venisse citato). Difficile replicare una tigre come la sorella Loredana e Dajana Roncione fatica non poco, ma nel complesso il cast recita degnamente e l'insieme convince. Pur dovendo soprassedere su mille cose, pur limitando le canzoni a pochi classici ("Padre davvero", "Piccolo uomo", "Minuetto", "E non finisce mica il cielo", oltre ovviamente ad "Almeno tu nell'universo", che nel finale sfuma nella performance sanremese reale della Martini palesando impietosamente lo stacco tra le due interpretazioni), la ricostruzione è godibile e alterna con comprovata efficacia le ore precedenti all'esibizione del 1989 ai flashback dei diversi momenti nella vita di Mia. Con i limiti di una fiction, con i palchi di Sanremo che sembrano un po' di carapesta (i miracoli digitali di BOHEMIAN RHAPSODY son lontani) ma con una sceneggiatura in grado di sostenere gli obiettivi che si devono esser proposti gli autori: un biopic sincero, gradevole, dovuto, per celebrare una grande artista segnata dai drammi di un'esistenza difficile conclusasi tragicamente nella solitudine di una casa di Cardano al Campo, poco fuori Varese.
il DAVINOTTI

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Galbo 27/2/19 19:39 - 10827 commenti

La giusta celebrazione di una delle più grandi artiste italiane passa attraverso un film per la tv con luci e ombre. Prestazione attoriale e canora di ottimo livello della Rossi, giusta interprete del personaggio. Sceneggiatura inferiore alle aspettative, con un'eccessiva "compressione" della vicenda e l'inserimento di episodi inventati non fondamentali per il racconto. Vedibile ma deludente.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Markus 13/2/19 9:00 - 2796 commenti

Tra finzione e realtà (scelta discutibile ma prassi nelle fiction biografiche degli ultimi tempi) la vita artistica e non della cantante Mia Martini. Pur seguendo i dettami dello sceneggiato televisivo d'oggidì (flashback spaziotemporali, attori non sempre adeguati al ruolo, risalto dato solo agli aspetti melodrammatici), l'opera riesce nell'intento di esporre con devozione la nota vicenda umana. Serena Rossi, su di lei il peso del film, replica in maniera convincente Mia.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Gugly 13/2/19 12:33 - 964 commenti

Serena Rossi è molto brava nel ruolo, ma la vita di una persona non si può comprimere in una fiction di 100 minuti. Cosa rimane? La parabola di una donna forte e complicata, forse vittima di qualche scelta sbagliata e di una diceria infame, le canzoni più famose sugli scudi e la ridicolaggine di due persone importantissime solo evocate ma riconoscibilissime (Renato Zero e Ivano Fossati). Incompiuta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Fossati ha preteso di non comparire... per fortuna quando Mimì canta "E non finisce mica il cielo" l'autore viene chiaramente indicato.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Nando 1/3/19 19:58 - 3264 commenti

Pellicola celebrativa di una delle più grandi cantanti italiane di sempre, spesso osteggiata da più parti. Eccellente la Rossi ben coadiuvata da Gerardi e da un Pesce/Califano notevole. Certo alcune situazioni appaiono inventate, ma nel complesso l'opera mostra in maniera semplice le vicissitudini di questa artista. Qualche incomprensione nelle targhe dei veicoli ma si può soprassedere.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 18/2/19 13:14 - 2592 commenti

Come accade spesso nelle fiction biografiche di casa Rai sugli artisti, positivamente impressionante la somiglianza dell’attore/attrice con il personaggio principale nonché la sua prestazione; troppo poco incisiva invece, quando non assolutamente inadeguata, la sceneggiatura. Per non parlare della regia e del resto del cast che, spesso per scarse capacità, cade nel ridicolo involontario. Anche questa volta quindi, pochissimi i pregi tantissimi i difetti. La Rossi applica il metodo Stanislavskij e gli va dato merito dell'impegno profuso per un anno.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Gabrius79 17/2/19 22:26 - 1089 commenti

Doveroso omaggio alla grande Mia Martini con una Serena Rossi impagabile nel ruolo della compianta cantante. Un racconto che coinvolge fin dall’inizio ma che lascia un po' di amaro in bocca perché la storia di Mimì rimane in parte incompiuta (forse una seconda puntata sarebbe stata necessaria). Ricostruzione del palco di Sanremo 1989 che lascia a bocca aperta. Cast di contorno gustoso; in particolare molto bravi risultano essere Gerardi e Lastrico. Nulla da dire sulle canzoni senza tempo di Mimì.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Ira72 13/2/19 13:10 - 691 commenti

Era ora! Finalmente il buon Donna ha avuto l'ardire di cimentarsi in questa coraggiosa impresa: omaggiare uno dei più grandi talenti vocali italiani. Riesce avvalendosi di una brava Rossi che porta a casa il risultato vincente di una prova impegnativa. Trattandosi di una fiction tv, l'esito finale è buono, anche per l'impegno generale profuso. Non si entra troppo nel dettaglio del pettegolezzo, ma ne esce comunque un ritratto intimo e intimistico, mai patetico, con epilogo commovente. Anche la Mascino, con il suo personaggio, contribuisce al trionfo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "...Che non finisce mica il cielo. E s'è la verità, possa restare in questo cielo finché ce la farà" (Mia Martini).
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)