Cerca per genere
Attori/registi più presenti

HILLBILLYS IN A HAUNTED HOUSE

All'interno del forum, per questo film:
Hillbillys in a haunted house
Titolo originale:Hillbillys in a Haunted House
Dati:Anno: 1967Genere: commedia (colore)
Regia:Jean Yarbrough
Cast:Ferlin Husky, Joi Lansing, Don Bowman, John Carradine, Lon Chaney Jr., Linda Ho, Basil Rathbone, Molly Bee, Merle Haggard, Sonny James, Jim Kent, Marcella Wright, Richard Webb, Larry Barton
Visite:76
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/12/18 DAL DAVINOTTI
In auto verso Nashville, Tennessee, per partecipare a un festival, tre performer in vena di gran cantate (Husky, Lansing e Bowman) incappano in una sparatoria sul ciglio della strada che li lascia un po' storditi (e già prima...). Visto anche il temporale in arrivo decidono così di fermarsi da qualche parte, ma nel paese dove sostano pare non esistano né hotel né motel, solo una vecchia casa disabitata chiamata Beauregard Mansion. Peccato che il benzinaio fonte dell'informazione si sia scordato di dir loro una particolarità, prima di salutarli: la casa è infestata dagli spiriti! Troppo tardi: i tre arrivano e, dopo aver ascoltato dei vicini entrati lì a strimpellare in compagnia (numerose le canzoni presenti, interpretate in buona parte dai protagonisti), incontrano sulle scale nientemeno che un gorilla a piede libero! Possibile? Sì, perché in una stanza segreta sotto la tenuta agiscono quattro spie dedite alla sottrazione di formule segrete (Carradine, Chaney jr., Ho e Rathbone) che custodiscono un gorilla (non ci si pongano troppe domande) e presto si palesano anche agli indesiderati ospiti. Minacce dei primi, scuse dei secondi e veloce intensificazione delle apparizioni di fantasmi (in rigoroso lenzuolo), di scheletri in movimento, pipistrelli, spettri semitrasparenti e altre amenità che giustifichino il titolo. Siamo in una terra di mezzo tra il musical, la commedia, l'horror, lo spionistico e chi più ne ha più ne metta, il tutto ambientato per intero (se si escludono fine, inizio e pochissimo altro) nella casa stregata al centro della storia, dove i tre cantanti “montanari” (gli hillbillys sono loro) corrono a destra e a sinistra inseguiti dai pericoli dovuti in gran parte a quelli del piano di sotto; i quali peraltro passano il tempo a cianciare di formule segrete, a telefonare ai loro contatti cinesi, a tessere vaghe trame spionistiche pensando preoccupati alla loro nemesi, l'organizzazione governativa "M.O.T.H.E.R.". Povere vecchie glorie... vedere Carradine, Rathbone e Chaney dibattersi a vuoto tra dialoghi di rara scempiaggine, che non vanno da nessuna parte e assemblati col solo scopo di riempire pellicola, mette tristezza. La Lansing in abiti attillati e seno in fuori che canta o corre urlicchiando per i corridoi fa il paio coi suoi due compari maschi, che cantano e a volte corrono pure loro ma saltellando (!), tra l'incredulità dello spettatore, già provato dall'assistere a una sarabanda di effetti speciali primordiali da festa delle medie: pipistrelli appesi a fili, scheletri che muovono le ossa, trasmissioni televisive musicali (figurarsi!) interrotte dalla repentina comparsa di Carradine e gli altri che minacciosi a turno ti fissano da dietro lo schermo. Brrr... terrore vero! Meglio abbandonarsi alle rilassanti cantate country di un finale in musica che si prende l'intero ultimo quarto d'ora per sparare in sequenza, senza pietà né soluzione di continuità, le esibizioni dei nostri (e non solo) al festival di Nashville!
il DAVINOTTI