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QUEEN KONG

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Queen Kong
Titolo originale:Queen Kong
Dati:Anno: 1976Genere: comico (colore)
Regia:Frank Agrama
Cast:Robin Askwith, Rula Lenska, Valerie Leon, Roger Hammond, John Clive, Carol Drinkwater, Brian Godfrey, Anthony Morton, Fiona Curzon, Stanley Platts, Linda Hayden, Barbara Allen, Suzy Arthur, Lela Babbick, Melita Clarke
Note:Aka "La regina dei gorilla".
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/11/18 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/11/18
La rivincita delle donne; del gentilsesso tutto anzi, visto che pure il gorillone questa volta è femmina. La regista di film avventurosi Luce Habit (Lenska) trova il protagonista maschile per la sua nuova pellicola a Portobello Road, Londra: è un ladruncolo di nome Ray Fay (Askwith), assunto al volo e subito in viaggio con lei per l'isola di Lazanga, “dove fanno il Konga”. Con la sua troupe composta da sole donne frivolissime, Luce arriva sul posto e fa la conoscenza di Queen Kong, la regina locale, un gorilla gigantesco a cui van tributati gli immancabili sacrifici umani (serviti su un gigantesco tavolo con tovaglietta a quadri e seggiola davanti!). Vittima prescelta proprio Ray, destinato a diventare in breve la controparte maschile di Jessica Lange, lo stesso anno protagonista del più celebre remake di KING KONG. Le idee per parodiare simpaticamente il modello insomma c'erano (anche se il film venne bloccato proprio da De Laurentiis, proprietario dei diritti sul mostro, e uscì – in sordina – solo in Italia e Germania), è la realizzazione che lascia alquanto a desiderare. Sembra quasi un'improvvisata, un caotico rincorrersi di personaggi che sull'isola gridano e si comportano in modo ricercatamente sciocco mentre si azzardano nel contempo giochi di parole da quattro soldi (la Konga Cola, il Kong Gong) e s'inseriscono persino un paio di finti intermezzi pubblicitari che al confronto quelli di ARRAPAHO son grande cinema. E' il trionfo della comicità a buon mercato, delle battute più puerili che gli autori (britannici) gestiscono mandando tutto all'ammasso allegramente e lasciando che a governare la scena siano le donne, con Askwith ridotto a toy-boy idiota che passa mezzo film nella mano della gorillona assistendo a combattimenti tra dinosauri di gomma con l'aggravante di dover commentare con battute demenziali ciò che vede e di apparire il più delle volte su fondali fasulli come nemmeno nell'originale del 1933! La trama è quella di sempre, come prevedibile, comprensiva di trasporto in Inghilterra (la sequenza con la gorilla addormentata e trasportata in catene sotto il ponte di Londra è ricostruita con modellini comicamente evidentissimi) ed esibizione pubblica in grande stile. Ma l'impresario che ha pagato esige le si mettano reggiseno e mutandine, per non impressionare il pubblico e quella alla fine scappa combinando i rituali disastri per Londra prima di aggrapparsi al Big Ben per la scalata finale. Gli intervalli musicali di quando in quando (presenti soprattutto nella prima parte) sono un evidente riempitivo per una parodia di grana grossissima (la frase "Lazanga where they do the Konga" viene ripetuta infinite volte) e di pretese nulle, con sfilate di belle ragazze in costume ed effetti speciali da kaiju eiga dei poveri nelle scene dell'attacco alla città. Di tanto in tanto qualche idea spiritosa si affaccia, ma il pressapochismo della regia e il rumoroso disordine del progetto sono tali da sconfortare già dopo poco...
il DAVINOTTI

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Lucius  14/11/18 1:48 - 2655 commenti

La versione al femminile di per sé era pure una una bella trovata: scelto tra le vie di Londra per la sua mascolinità, Ray viene ingaggiato come attore ma si ritrova, suo malgrado, oggetto di attenzioni sessuali della Konga sull'isola di Lazanga. Si ride a crepapelle: lui seminudo messo in una torta di compleanno su un enorme tavolo da picnic, con tanto di sedia per l'animale con la Kong che ricorda Zira del Pianeta delle scimmie, i dinosauri di gomma, le selvagge... insomma, una parodia artigianale del mito che però sa risultare nella sua semplicità demenziale e naif.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: All'arrivo della gorilla: "Parla francese? Happy Birthday to you".
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