Cerca per genere
Attori/registi più presenti

• DOLCE, DOLCE RACHEL

All'interno del forum, per questo film:
• Dolce, dolce Rachel
Titolo originale:Sweet, Sweet Rachel
Dati:Anno: 1971Genere: thriller (colore)
Regia:Sutton Roley
Cast:Alex Dreier, Stefanie Powers, Pat Hingle, Louise Latham, Brenda Scott, Steve Ihnat, Chris Robinson, Richard Bull, John Hillerman, Rod McCary
Visite:98
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/11/18 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/11/18
Thriller parapsicologico dal fascino antico immerso in una dimensione soprannaturale fin dalle prime scene, nelle quali la bella Rachel (Stanton) assiste al suicidio del marito. L'uomo si lancia dal terrazzino della lussuosa villa in cui abitano sfracellandosi al suolo, ma alcuni particolari rendono da subito intrigante la vicenda: un incubo in cui la stessa Rachel grida aiuto da un cancello, segni magici disegnati dalla vittima prima di morire, una telefonata ricevuta dalla donna in cui i medesimi segni vengono citati in sequenza da una voce misteriosa. Ce n'è abbastanza perché a svolgere le prime indagini non sia la polizia (destinata a restare sullo sfondo) ma il dottor Darrow (Dreier), un medico interessato alla parapsicologia. D'altra parte non solo il delitto ma anche chi gravitava intorno al defunto sembra nascondere legami con l'esoterismo; non tanto la moglie quanto soprattutto la zia di questa, una medium i cui poteri sono tutti da scoprire. Rachel parrebbe piuttosto una vittima delle circostanze e come tale Darrow la tratta, aiutato da un suo assistente che ha perduto la vista ed è a sua volta dotato di poteri extrasensoriali. Sembra che tutti i personaggi in scena o quasi abbiano la facoltà di poter vedere oltre, e difatti il film (televisivo) molto gioca sulla cosa tentando di trasportarci in una sorta di dimensione parallela grazie a un uso intelligente delle notevoli musiche di Laurence Rosenthal e dei meravigliosi interni barocchi della villa (ripresi spesso virtuosisticamente), teatro delle scene di suspense più importanti. Dosando con discreta mano gli ingredienti, rinunciando a ogni tocco ironico per immergere la storia nella seriosità necessaria a sostanziarla, il film trova una sua validità anche per la competente regia di Sutton Roley (una carriera foltissima di titoli con due sole sortite fuori dal piccolo schermo). Comincia molto bene coinvolgendo nel mistero, poi però tende a farsi farraginoso e a perdersi tra le maglie di una sceneggiatura non esattamente di ferro, che verso la metà zoppica un po' troppo in attesa di recuperare nel rendez-vous finale, vagamente hitchcockiano. Visivamente soddisfacente, recitato col giusto piglio da un buon cast, non rispetta le ottime premesse quando pretende di utilizzare forzatamente telepatia e ipnosi in chiave delittuosa allontanandosi minuto dopo minuto dalla traccia “gialla”, ripresa in extremis quando ormai la vicenda aveva preso pieghe ben diverse.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

Fauno 9/11/18 19:10 - 1732 commenti

Il soggetto è interessante, ma conviene più vederlo come thriller che come film sui fenomeni come la telepatia; diversamente si rischia l'autoipnosi con una comprensione dell'assieme abbastanza approssimativa. Il movente degli omicidi sembra fin troppo banale, ma i risvolti che emergono lo negheranno in gran parte. Certo che ci si rimane male sul fatto che una dote innata venga usata per nuocere, ma desta altresì curiosità che per indirizzare le indagini sulla pista giusta ci si debba autoaccusare di crimini non commessi. Ottima la prova della Powers.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'allucinazione con la scultura marmorea.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)