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• CHI BUSSA DI NOTTE?

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• Chi bussa di notte?
Titolo originale:The Secret Night Caller
Dati:Anno: 1975Genere: drammatico (colore)
Regia:Jerry Jameson
Cast:Robert Reed, Hope Lange, Robin Mattson, Michael Constantine, Sylvia Sidney, Elaine Giftos, Arlene Golonka, Thayer David, Marla Adams, Robert Doyle
Note:Aka "Chi chiama di notte?", "Chi mangia di notte?"
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/10/18 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/10/18
Ma chi è che fa certe telefonate da maniaco sessuale alla povera biondina (Golonka) che lavora al fisco? E cos'ha da nascondere Teddy Forbes (Reed, che nella versione originale si chiama Freddy Durant!), il suo principale, che si presenta in scena premendo lentamente nella mano mezza arancia? Non lo sappiamo ancora, ma non ci vuole molto per capire che l'uomo tanto a posto non è: in famiglia la moglie (Lange) non sembra troppo comprensiva, al lavoro tentano di corromperlo e lui s'inalbera, al suo psicanalista confessa di mangiare insetti... In più il suo sguardo si perde spesso nel vuoto e la sera gli capita di andarsene al night per assistere a spettacolini piccanti. Insomma, per quanto il regista tenti blandamente di spostare l'attenzione su altri personaggi misteriosi come un vicino di casa con gli occhiali e il passo strascicato, il resposabile delle telefonate sporcaccione non pare certo difficile da individuare; né ci viene nascosto a lungo, in verità, perché l'attenzione di questo singolare thriller psicologico girato per la televisione è tutta rivolta al carattere mutevole del protagonista, all'indagine sulla sua personalità che trova nei colloqui tra Ted e il suo analista (Constantine) i momenti più utili alla comprensione dell'enigma. Il poveruomo è per sua stessa ammissione introverso, in costante balia delle sue turbe, di un comportamento schizoide che lo porta a fare ciò di cui in parte nemmeno si rende conto. La regia di Jerry Jameson gestisce discretamente il doppio binario che scinde quindi il film in due rette destinate inevitabilmente a convergere: da una parte la matrice thriller legata alle telefonate (piuttosto pretestuosa, posticcia) e a un incidente in auto che colpirà sempre la stessa disgraziatissima bionda, dall'altra quella psicologica connessa invece alla natura mutevole di Ted e ai suoi rapporti con chi gli sta intorno, a cominciare da moglie e figlia. Un film-tv d'altri tempi, che prosegue spesso estaticamente, indugiando a lungo sugli spettacoli al night per evidenziare il senso di spaesamento di Ted e incappando in pause poco giustificate, se consideriamo che la durata non raggiunge nemmeno l'ora e un quarto! E' la testimonianza di un modo di intendere l'intrattenimento televisivo molto diverso da quello di oggi: ci si poteva soffermare sugli aspetti introspettivi senza l'ansia di infilare per contratto qualche sequenza d'azione, sviscerare con durezza certi traumi infantili (la cena al ristorante con la nonna), giocare col whodunit infischiandosene di attendere il finale, procedere a tentoni dando l'impressione di non saper dove parare... Meno costrizioni, insomma, per risultati più autentici, magari zoppicanti come in questo caso ma intriganti e particolari.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 20/10/18 0:13 - 4678 commenti

L'irreprensibile direttore Freddy è nel segreto del suo intimo un molestatore telefonico, con una situazione familiare che crolla ogni giorno di più. L'ossessione potrà diventare pericolosa? Interessante dramma con venature thriller che trova la sua forza nel cast: ottimo il tormentato Reed che deve mostrare a chiunque (famiglia compresa) il proprio comportamento morigerato destinato però a portare a risultati disastrosi. Eccellenti anche la Lange moglie, Costantine psichiatra, la Golonka vittima; gustoso cameo della Sydney madre. Ben tratteggiato psicologicamente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "sobria" cena rovinata dal protagonista ubriaco che finalmente dice la verità; La prima telefonata oscena alla Golonka; L'incidente.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Fauno 23/10/18 0:26 - 1720 commenti

Il film è piatto, anche perché lo squilibrio del protagonista è fin troppo motivato da una strada già decisa per lui e da un ambiente per certi versi mite ma sempre ipocrita e scontato. Ci sono però un paio di interessanti spunti filosofici e la parte che resta più impressa è quella della stripteaser nel finale, nella quale si evidenzia come molte donne solo in apparenza sicure di sé abbiano la pretesa di capire al volo e di sintetizzare a tempo zero un uomo; salvo poi sperimentare, spesso sulla propria pelle, di aver fatto una cilecca madornale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso sulla pazzia come normalità; La possibilità di conoscere sé stessi solo vivendo; Le assurdità dette dalla madre.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)