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FUORI PISTA!

All'interno del forum, per questo film:
Fuori pista!
Titolo originale:Ski Patrol
Dati:Anno: 1990Genere: comico (colore)
Regia:Rich Correll
Cast:Roger Rose, Yvette Nipar, T.K. Carter, Leslie Jordan, Paul Feig, Sean Sullivan, Tess Foltyn, George Lopez, Corbin Timbrook, Steve Hytner, Ray Walston, Martin Mull, Rascal, Deborah Rose, Beirne Chisolm
Note:In vhs col titolo di "Squadra di" polizia (!)
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/10/18 DAL DAVINOTTI
Ha molto più valore come documento sulle evoluzioni sciistiche dell'epoca che come film; perché le riprese sulla neve sono davvero superbe, con alternanza di punti di vista (soggettive comprese), ralenti, numeri mozzafiato, panoramiche meravigliose, una perfetta resa della velocità nella difficoltà di esecuzione, musiche che accompagnano le immagini sottolineandone la spettacolarità. E perché sono tante, sparse a piene mani lungo un film che per sorreggerle s'inventa una trama pretestuosa uguale a mille altre: si sfidano fin dalle prime scene il leader della squadra di soccorritori e quello della scuola di sci, da sempre in contrasto. Il secondo, stanco della rivalità, accetta di sabotare l'apprezzata opera dei soccorritori per conto di un losco individuo che vuole subentrare al gestore storico e sfruttare personalmente il luogo speculando. Sulle prime, tuttavia, la subdola operazione non sembra essere centrale: lo spazio è lasciato piuttosto all'arrivo del nuovo istruttore della squadra di soccorso (quelli della scuola di sci non si vedono mai), una macchietta che dà subito l'idea del tenore comico del film, con gag che non centrano quasi mai il bersaglio e che appena possono deviano in direzione di nuove spettacolari discese sulle piste del Colorado o di qualche esibizione canora degna d'un musical sulla neve. L'intenzione primaria è quella di scatenare il clima più festoso possibile facendo un gran rumore e documentando l'allegra spensieratezza dei giovani protagonisti, con qualche inevitabile parentesi sentimentale, belle facce (soprattutto femminili), cameratismo e accenni alla commedia più demenziale con l'introduzione di tale “Suicide”, che vive all'interno di un camper con un complesso rock di cui è l'unico componente: si traveste, modula la voce, anima pupazzi in un delirio progressivo che anche in questo caso appena possibile viene spostato sulle piste, visto che il nostro si lancia in imprese al limite dell'impossibile con risultati che sarebbero fantozziani, se non fossero supportati dalla perizia straordinaria degli stuntman. Ci sono il timido che si scoprirà re del ballo, l'imitatore canterino, le bellone alla ricerca del ragazzo che non cerca solo il sesso... stereotipi della commedia americana più disimpegnata alle prese con una sceneggiatura minimale in cui l'unica vera traccia di storia è quella del programmato sabotaggio, che animerà parzialmente la seconda parte ma sempre restando marginale rispetto alle sequenze acrobatiche. A corollario del tutto un bulldog che rutta e scoreggia, tanto per capire il livello. Simpatica la gag della splendida ragazza che, sorridendo maliziosamente, chiede aiuto a chi passa per ritrovare la sua lente a contatto persa... "da qualche parte sulla montagna": cinquanta maschi allupati che cercano a caso tra la neve! La formula è elementare: neve, sole, infiniti numeri con gli sci e lo snowboard, rock edulcorato, belle figliole, buoni sentimenti e comicità spicciola a base demenziale. That's America!
il DAVINOTTI