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PORKY COLLEGE - UN "DURO" PER AMICO

All'interno del forum, per questo film:
Porky college - Un
Titolo originale:Knallharte Jungs
Dati:Anno: 2002Genere: comico (colore)
Regia:Granz Henman
Cast:Tobias Schenke, Axel Stein, Diana Amft, Rebecca Mosselmann, Carmen-Maja Antoni, Petra Zieser, Tom Lass, Nicky Kantor, Alexa Sommer, Michael Herbig, Axel Milberg, Christine Neubauer, Miriam von Versen, Edeltraud Schubert, Monika Manz
Note:Aka "More ants in the pants". Sequel di "Porky college 2" ma importato in Italia prima dell'originale (che diverrà quindi per forza di cose Porky college 2 pur essendo il primo!).
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/9/18 DAL DAVINOTTI
Riecco il timido Florian (Schenke) e il suo pisello parlante, già protagonisti di PORKY COLLEGE 2 (nulla di strano, il 2 è un'aggiunta posticcia della distribuzione italiana, che ha importato prima questo sequel e solo in un secondo tempo l'originale invertendo la numerazione nei titoli). Il nostro si alza la mattina con un'erezione e annuncia: “Mi chiamo Florian Thomas e questa mattina mi ha parlato per la prima volta”. Al di là del fatto che noi sappiamo non essere in realtà la prima volta, essendo questo un sequel, la dichiarazione d'intenti del film è chiara e ricalca quella del prototipo: battutacce grevi a sfondo sessuale con la vocina petulante del pene che ossessiona il protagonista spingendolo a toccare, provarci, insistere con ogni femmina di passaggio. Soprattutto però con la nuova ragazza da sognare, Maja (Amft), bel corpo, treccine bionde e un'aria innocente che non guasta. All'inseparabile amico Red Bull (Stein) il consueto ruolo di infoiato perenne che introduce Florian alle gioie del sesso: tendenzialmente autonomo, sulle prime, con giornaletti sexy d'epoca e “passere di plastica”, visti i fallimentari tentativi con Maja. Anzi, per riavvicinare i due dopo inenarrabili disavventure durante le quali Flo è preda dei più impensabili equivoci, Red decide di fingersi Wanda, l'inesistente gemella di se stesso! Un trucco alla buona, due palloncini in sostituzione del seno e via, Wanda è pronta per diventare l'idolo della squadra sportiva femminile della scuola, che finisce conquistata dalla sua forza erculea. E a stare in mezzo alle liceali Red Bull ci prende gusto: si fa trascinare a feste per sole donne e deve contenersi di fronte alle allusioni sessuali della sexy Silke (Mosselmann). Si continua quindi percorrendo una sorta di doppio binario, con due segmenti vicini ma distinti: Flo e Maja da una parte, Red Bull/Wanda dall'altra, alla ricerca di gag estemporanee che quasi mai divertono e fanno addirittura rimpiangere quelle del capostipite. O meglio, il lungo finale con il party dei ricchi genitori di Maja è decisamente meno triste dell'estenuante rappresentazione teatrale del numero uno, ma per il resto scompaiono le figure dei genitori di Flo (che come nella formula-modello di AMERICAN PIE erano fondamentali) e non si tenta più di creare sketch vagamente costruiti preferendo situazioni usurate che procedono per inerzia, puntando spesso a un ricercato disgusto come nella scena della vecchia che disintasa un water - dopo averlo abbondantemente utilizzato accompagnata da potenti scorregge - in un tripudio di liquami inguardabile. Non parliamo poi del cane che pratica un'inattesa fellatio al buio o dell'allergia che provoca cascate di muco dal naso: schifezze rumorose che in verità cozzano con la timida pacatezza di Florian, incapace di giustificarsi di fronte alle scorrette accuse e ripetutamente scaricato di Maja. Per sua fortuna l'happy ending è imposto dalla legge, in commedie simili, e la sua bella è sempre pronta a tornare; senza un vero perché, come uno jo-jo...
il DAVINOTTI