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IL SOFFIO DELL'ANIMA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/7/18 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/11/19
Per raccontare la storia vera al centro dell'omonimo romanzo di Valentina Lippi, il cui protagonista è un giovane in dialisi che decide di riscattarsi attraverso le arti marziali, il regista Vittorio Rambaldi (figlio di Carlo) ha tratto una sceneggiatura che finisce per ricalcare smaccatamente struttura e personaggi di KARATE KID, con tanto di maestro Miyagi in versione femminile! Che non dirà "Dai la cera togli la cera" ma si dedica al suo pupillo dispensando insegnamenti ugualmente pregni di saggezza orientale. A interpretare lo sfortunato protagonista troviamo Flavio Montrucchio, ex concorrente del Grande Fratello 2 passato a CENTOVETRINE e ad altri show televisivi che qui tenta di proporsi al cinema con scarsi risultati. Affiancato dalla bella Lucrezia Piaggio, volto non troppo noto visto in qualche cinepanettone, deve impegnarsi a dare spessore umano al suo Alex, che da piccolo scopre di avere problemi ai reni (qualche goffo flashback che è meglio dimenticare) e che in ospedale conosce appunto Luna (Piaggio), figlia di un'altra paziente (Sebastianelli) in dialisi. Lei gli fa gli occhi dolci da subito, lui si prende il suo tempo ma poi capitola e accetta che la ragazza entri nel suo mondo fatto di concentrazione spirituale, libri sui viaggi mentali e il sogno di partecipare a una gara di si-fu, l'arte marziale alla quale si dedica. E' naturale però che mamma (Bernardi) e soprattutto papà (Angelini) non siano affatto contenti della cosa. Nasceranno attriti, anche con Luna, ma il desiderio di potersi confrontare dapprima con se stesso, quindi con un ragazzo (Balzo) che non perde occasione di prenderlo in giro e di provocarlo, lo spingerà verso la competizione. Aiutato nei suoi esercizi di concentrazione da una donna orientale (Yang) che ha incontrato in una bella villa con giardino verso la quale è stato attratto da nonsisabenecosa, Alex si allena con l'arco e si applica generosamente. Ricalco a parte (vien nostalgia pensando a un ruolo che Kim Rossi Stuart aveva ricoperto decisamente meglio), il film incappa in una serie di scene ai limiti del comico involontario; un po' per la non eccelsa interpretazione del cast (si salvano giusto Orso Maria Guerrini nel ruolo del padre di Luna e Dario Ballantini in quello del collega di lavoro sempre un po' depresso di Alex), molto anche per le falle di una sceneggiatura che svilisce ogni ambizione con dialoghi di imbarazzante banalità e per scelte registiche che lasciano a bocca aperta (il match finale alternato chissà perché a uno scontro tra i due contendenti in altro luogo e in bianco e nero e l'inattesa difesa grazie a un colpo mistico che scatena luci ed effetti fanno trasecolare). Tremende le parti di addestramento spirituale dalla Miyagi in gonnella, ben meno simpatica dell'originale e fonte di “sagge sentenze” da mani nei capelli, monologate con evidente mancanza di trasporto. Dispiace per la tenera coppia Montrucchio/Piaggio: in un sentimentale meno ambizioso potrebbe avere qualche chance in più, perché il ruolo fortemente drammatico poco si addice loro. Piccola parte per il romano Stefano Calvagna, qui proprietario della palestra frequentata da Alex e allenatore poco corretto del suo avversario: quattro o cinque brevi interventi di poco conto. L'ambientazione romagnola aggiunge poco ma ricorda quella di certe recenti commedie rosa giovanilistiche. Totalmente ingiustificata la durata di quasi un'ora e cinquanta!
il DAVINOTTI

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Lucius  28/7/18 18:25 - 2763 commenti

Flavio Montrucchio impegnato, non solo belloccio, guida le redini di questo dignitoso film di stampo televisivo e dall'impronta prettamente drammatica. La colonna sonora, degna di tale nome, impreziosisce i momenti clou della pellicola esaltandone sia gli aspetti tragici che quelli sentimentali. Unica pecca il dozzinale trucco sul braccio, per il resto un buon lavoro di squadra. Non mancano i luoghi comuni come in Una gelata precoce, ma il risultato è tutto sommato gradevole.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)