Cerca per genere
Attori/registi più presenti

SPOSAMI, STUPIDO!

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/6/18 DAL DAVINOTTI
Di fronte a un film che affonda cosý profondamente i denti in ogni luogo comune possibile partendo da quelli sui gay era prevedibile che la critica si scatenasse evidenziando la superficialitÓ della proposta. Sulla quale purtroppo si pu˛ solo convenire, naturalmente; aggiungendo per˛ che non Ŕ il difetto pi¨ grave. Non Ŕ certo il primo caso di commedia politicamente scorretta in tema e anche guardando in casa nostra se ne potrebbero citare centinaia di pi¨ grevi. Qui si ironizza e si gioca sulle difficoltÓ, per il bravo studente in architettura marocchino Yassine (Boudali), di vedersi rinnovato il permesso di soggiorno in Francia dopo esser disgraziatamente arrivato in ritardo a un importante esame. I sistemi per ottenerlo sembrano ahilui pochissimi, e dopo averne vagliati o scartati alcuni assieme all'inseparabile amico Fred (Lacheau), compreso il salvataggio di un falso suicida dal ponte conclusosi fantozzianamente con tuffo e schianto sul barcone che passava sotto, Yassine si convince che l'unica speranza Ŕ fingere di sposare Fred (il quale accetta, pur di evitare le pressanti richieste di matrimonio della fidanzata). Bisogna per˛ eludere i controlli del poliziotto (Duquesne) preposto alla verifica dell'unione (convinto che si tratti di una truffa per ottenere il visto) e nel contempo evitare che la madre di Yassine, giunta a sorpresa dal Marocco, capisca che la fidanzata del figlio non Ŕ la maestrina (Gabris) che questi gli presenta come tale, visto che la giovane Ŕ invece la fidanzata di Fred! Il soggetto le armi per divertire le aveva, visto che la trama Ŕ intrecciata al punto giusto da creare un gran numero di potenziali gaffe ed equivoci. A funzionare male Ŕ la sceneggiatura, che organizza goffamente il tutto faticando terribilmente a trovare i necessari spunti comici persino quando basterebbe limitarsi a sfruttare le aperture pi¨ elementari. Colpa di una scarsa organicitÓ che si concretizza in un film arruffone, che perde pezzi per strada tirando via le scene senza un minimo di cura, fallendo proprio laddove la commedia francese di oggi dimostra spesso ottima soliditÓ. Nemmeno la regia (di Tarek Boudali, il protagonista, a cui si deve anche parte del copione) Ŕ particolarmente incisiva, ma si capisce che a mancare Ŕ proprio quella ricercatezza umoristica che avrebbe potuto volgere a proprio vantaggio il dichiarato attacco ai tanti stereotipi presenti. Tutto si risolve invece sbrigativamente e confusamente, talvolta senza un perchÚ, e nulla possono interpretazioni comunque non certo magistrali: se il protagonista non brilla particolarmente, non fa l'Owen Wilson d'Oltralpe Philippe Lacheau, condannato al ruolo del gay con ripensamenti. Tristi le intrusioni dei familiari marocchini (madre in primis), nella norma quella della bella Andy (incredibile la trasformazione da "ippopotamo" a bomba sexy). Purtroppo quest'accozzaglia di scenette mal assemblate di rado trova il modo di divertire (nonostante i chiari tentativi in tal senso) lasciando la sensazione di una commedia grossolana, caotica e nemmeno scatenata come avrebbe potuto facilmente essere. Non si contano i buchi logici, i personaggi sgraziati (lo strozzino e il non vedente, entrambi con cane al seguito, il poliziotto ridotto a travestirsi rozzamente), le gag discrete sciupate dalla povertÓ della messa in scena e dall'imbarazzo nella gestione dei tempi comici e del ritmo. Si dimentica in fretta.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

Markus 23/6/18 16:49 - 2658 commenti

Per ottenere il permesso legale di restare in Francia un marocchino sposa un amico francese. Sono per˛ entrambi etero... Commedia demenziale diretta e interpretata da Tarek Boudali, che accanto a Philippe Lacheau (Babysitting, Alibi.com) forma una collaudata coppia comica d'Oltralpe. Regia fiacca e incapace di rendere divertente un film costruito di fatto sul niente, dove l'improbabilitÓ delle situazioni Ŕ quasi fastidiosa. La voglia un po' becera ma legittima della risata greve nei confronti degli stereotipi sui gay sarÓ di fatto disillusa.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)