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DOGMAN

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 24
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/5/18 DAL BENEMERITO SCHRAMM POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/5/18
Trasferita tra i lugubri casermoni sul mare di Castel Volturno, la cupa vicenda del "canaro" della Magliana viene ripresa senza calcare per una volta la mano sulle atrocità per cui è celebre. I punti di contatto sono molti e il finale "con gabbia" basterebbe da solo ad agganciare la cronaca smascherando il chiaro riferimento; ma non è questo che interessa a Garrone, che alla figura del canaro s'ispira principalmente per dare una caratterizzazione singolare al suo protagonista, Marcello (Fonte), proprietario del negozio per cani che dà il titolo al film. Debole tra i deboli, vessato da un "amico", Simone (Pesce), che è il terrore del quartiere e che molti vorrebbero togliere di torno organizzando un omicidio su commissione. Simone, approfittando della sua posizione di predominanza, fa quel che vuole soprattutto con Marcello, il quale arrotonda spacciando e si consola con l'amore della figlia, accompagnata ad immergersi con papà nel mare su cui affaccia quello spicchio di Campania che rappresenta tutto il mondo del film. Da lì non si esce praticamente mai, ma il paesaggio è talmente suggestivo e ben ripreso da non richiederlo. Marcello alza e abbassa la saracinesca, una routine che la cura per i diversi cani, la preparazione per le esibizioni, l'amore sconfinato per loro (torna nella casa dove due compari avevano appena fatto una rapina dopo averli sentiti dire che avevano chiuso un cane nel frigorifero) arricchisce almeno sentimentalmente. Marcello sorride, nonostante tutto, non sembrerebbe affatto deluso dalla vita se non fosse per Simone, presenza incombente da cui pare impossibile liberarsi e che da lui arriva a pretendere le chiavi del negozio per rapinare quello accanto nottetempo. Può significare finire nei guai seri, ma come si fa a dire no se chi ti sta di fronte per discutere usa solo la violenza? E' indubbio che l'abilità di Garrone nel dipingere un personaggio triste e sconfitto sappia toccare le corde giuste, aiutata da una fotografia splendida che immerge la desolazione sconfortante del paesaggio nei colori di albe e notti dalle quali emerge un profondo sentimento di solitudine. Non c'è molto altro da raccontare e forse sta nella semplicità scarna dell'insieme uno dei limiti del film, adagiato nell'ennesimo ritratto di piccola criminalità rassegnata a una vita ai margini, dove i volti e le espressioni comunicano un grande vuoto interiore, dove la dolcezza degli sguardi di Marcello, che chiederebbe solo di vivere in pace, fa a pugni (e non solo metaforicamente) con la cieca e selvaggia determinazione di Simone. Rimesta in un cinema che conosce bene, Garrone, e che la nostra tradizione ha fatto suo da sempre, senza aggiungere molto a quello che finora si è visto ma aggiungendovi un tassello sincero, personale e virtuosisticamente concepito, che nell'ultima, disperata scena sovrappone idealmente l'uomo ansimante a quel cane che il titolo non a caso unisce. Senza sbavature nella direzione del cast, con qualche pausa eccessiva a un passo dall'autoreferenzialità e l'inevitabile scia di sangue pronta a scorrere nel momento che fece del canaro lo spietato mostro delle cronache di fine Ottanta. Con la sua vocina stridula, l'espressione tenera di chi vorrebbe solo amare ed essere corrisposto, il minuto Fonte giganteggia e si fa interprete ideale. Che sia cinema di qualità è indubbio, che possa lasciare davvero il segno già meno. Ma intanto fa bene al cuore ritrovare in Italia la mano sapiente di chi l'arte settima conosce e magnificamente domina.
il DAVINOTTI

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Galbo 21/5/18 5:45 - 10470 commenti

Dopo la poco felice parentesi con il genere fantasy, Matteo Garrone ritorna al cinema che lo ha consacrato, un genere che si richiama direttamente al neorealismo e che racconta il degrado fisico e morale di personaggi che rappresentano il lato oscuro dell’animo umano, privo di possibilità di redenzione. Due attori straordinari si fronteggiano in un film senza respiro, con una fotografia livida da premio che illumina un ambiente disperato come i personaggi che lo abitano.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 19/5/18 0:33 - 4067 commenti

Pellicola senza fronzoli, asciutta, amara, sporca, che dice quello che deve dire, visto il materiale umano della vicenda (lo spunto è preso da un fatto realmente accaduto). Il protagonista è naturale e davvero perfetto per la parte, come anche il suo “amico” Simone. E l’ambientazione è quanto di più squallido si potesse trovare; l’unica dove questo tipo di umanità poteva muoversi in maniera convincente, amalgamandosi col paesaggio. Nota di merito per la figlia, che fa tenerezza, riuscendo, fin che può, grazie anche al padre, a volteggiare al di sopra di questo piccolo inferno di periferia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sei mio amico?". E intanto lo sbatte contro la porta come un tappeto; Un povero Cristo vaga con la sua croce umana sulle spalle.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Schramm 18/5/18 12:08 - 2107 commenti

Garrone fa della cronistoria scogliera da cui far precipitare la tenerezza in un fondale di brutalità. L’effetto che fa e che tutti assieme esperiremo nel ripercorrere la parzialmente adulterata tragedia del canaro è quello di un secondo regno-rogna concepito da De Chirico (location e oppiacea fotografia come opere a sé), di Cronaca Vera riscritto da Perrault (vale anche l’inverso) dove alla Fonte dell’amicizia si è trattati a Pesce in faccia. Come sempre resta dentro a metà, e quella mancante determina il calice mezzo pieno, come anche viceversa. Guai scambiarlo per quel difetto che sembra.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L' "antifurto" in freezer; Il quarto d'ora finale.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 27/5/18 23:41 - 6634 commenti

Nell'ispirarsi alla triste ed agghiacciante vicenda del canaro, Garrone si conferma maestro nel mettere in scena lo squallore urbano (perfetta a tal proposito la location di Castel Volturno) ed umano nonché la follia che monta pian piano nella mente di una persona "normale". E rende credibilissimo il rapporto tra i due personaggi che assomiglia a quello cane-padrone e che troverà nel cruento e desolante finale, il suo completo ribaltamento. Bravissimi Pesce e Fonte. Notevolissima la fotografia dai toni lividi e desaturati.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 1/6/18 14:40 - 1505 commenti

Garrone gira un film dallo stile molto riconoscibile, che ambisce a raccontare una vita ai margini di tutto, in una normalità che a noi sembra (giustamente) degradata oltre ogni limite, ma che al protagonista regala un ruolo sociale, rapporti umani, piccole-grandi soddisfazioni. Girato in luoghi senza nome ma chiaramente identificabili, Dogman è altrettanto arduo da catalogare eppure emotivamente efficace. La lotta per la difesa di un proprio posto (per quanto modesto) in un mondo brutale ha un valore che va oltre la cronaca. Notevole.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Rebis 28/5/18 21:29 - 2067 commenti

Madre e figlia appartengono ad un altrove, un mondo edenico e ideale che collima con questo luogo di frontiera, limite dell'umanità in cui imperversa il giustizialismo: un far west all'italiana inzaccherato di sangue e pestilenziale orrore. Stato di grazia attoriale, dei cani in primis - potente espressione dell'istinto liberato dal fardello psicologico. Garrone rimane l'unico regista italiano capace di trascinare il reale dentro i generi per liberarne l'universale, di centrare la contemporaneità nella ricchezza simbolica dell'immaginario, di chiudere la narrazione dove comincia la cronaca.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 25/5/18 15:21 - 2980 commenti

Ennesimo film italiano malato di (falso) neorealismo, che punta tutto sulla descrizione dello squallore di una manciata di vite allo sbando e sul tratteggio di una periferia da quarto mondo senza lavorare adeguatamente su un soggetto assai risicato, storia di angherie e vendetta come a decine se ne trovano sia nella realtà che nella finzione cinematografica. Eppure il film appare piuttosto ben girato e fotografato, con un'ultima mezz'ora che risolleva l'interesse dopo una prima parte piuttosto anonima. Azzeccato il volto del protagonista.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 19/5/18 11:26 - 2529 commenti

Vita e malavita di un misero gestore di un negozio di toeletta per cani, nello squallore di una periferia indefinita. Prendendo spunto dal fattaccio del "canaro" (1988), Garrone riprende un personaggio un po' squallido, ma fondamentalmente buono, che in parte si era visto in Reality per imbastirci una vicenda umana fatta di violenza e ignoranza alla Gomorra. Un felice impasto di ottima fotografia e una recitazione essenziale che, adattata alla contemporaneità, rende a suo modo ancora una volta omaggio al nostro neorealismo.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Matalo! 20/6/18 12:26 - 1333 commenti

Che Garrone sappia descrivere l'Italia dei margini lo sapevamo. "Dogman" è un film che sa certamente colpire lo spettatore, soprattutto quello non avvezzo ai lavori precedenti. Ma nell'interpretare un fatto di cronaca il regista sembra cristallizzare il suo linguaggio e il suo pensiero; forse anche a causa di una vicenda troppo conclusa in se stessa che lascia meno margini alle derive improvvisate di film come L'imbalsamatore o Gomorra. E poi il titolo anglofono sa più di fico che di reale necessità.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Gugly 26/5/18 23:46 - 939 commenti

Garrone trasfigura un truce fatto di cronaca con al centro due archetipi: da una parte la Bestia (Pesce, una garanzia), solo istinto e violenza, dall'altra l'Ometto, debole ma dalle risorse inaspettate (l'amore per gli animali e la figlia); il ritmo è un po' lento e alcuni dialoghi sono farfugliati, ma Marcello Fonte è straordinario, la faccia dei fratelli Citti e il candore di un Ninetto Davoli leale sino alla rovina. Ambientazione napoletana, ma lo slang è romano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Amoooree!"; La cagnetta salvata dal freddo...
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Belfagor 29/5/18 21:16 - 2544 commenti

Nel trasporre sullo schermo la vicenda del Canaro, Garrone ne dà una lettura tragica e prende le distanze da quella narrativa che fa del crimine uno spettacolo con la scusa della denuncia. Ne risulta un film oppresso da una cappa di degrado morale e sociale (le ambientazioni di Pinetamare dominano nel loro disfacimento) ma non per questo privo di compassione né di una pur tenue speranza. Il duo protagonista dà vita a un sadico rapporto cane/padrone di cruda efficacia che ribalta la dialettica de L'imbalsamatore e la supera nel finale. Ottimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'antifurto nel freezer; I cani muti testimoni di tutto ciò che avviene nel negozio; Le immersioni.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Myvincent 25/5/18 15:46 - 2053 commenti

Garrone si tiene lontano con sapienza dalle derive cronachistiche sensazionali raccontando la storia umana di un personaggio mite, vittima della periferia degradata e di se stesso. Lo stile asciutto e realistico è un lavoro di sottrazione a tentazioni di truculenze malavitose e stereotipi poliziotteschi. Ciò grazie anche alla faccia giusta di Marcello Fonte e alla rivisitazione globale del celebre caso del "canaro". Il ritratto di un uomo fragile doppiamente sconfitto dalla vita.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Ryo 19/6/18 0:17 - 1656 commenti

Da brividi per quanto è realizzato in modo realistico. Chi non è a conoscenza dei fatti reali raccontati nel film può godere appieno del film. Edoardo Pesce, già visto all'opera in Fortunata, si conferma un mostro di bravura nella parte del delinquente. Marcello Fonte non sembra nemmeno recitare: è così addentro al personaggio che si stenta a credere possa avere un carattere diverso. L'atmosfera malsana, sporca, carica di pericolo e di disagio, lascia con un senso di oppressione fortissimo.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 22/5/18 22:11 - 1042 commenti

Questo film colpisce come un pugno allo stomaco grazie alla regia di Garrone asciutta e ai limiti della perfezione, ma il merito va dato senza ombra di dubbio anche alle due coinvolgenti interpretazioni di Fonte (meritata vittoria al Festival di Cannes) e Pesce. Una storia cupa e noir che si fa seguire da cima a fondo in una cornice paesaggistica che dà il senso di abbandono a se stessa.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Taxius 11/6/18 16:38 - 942 commenti

In un'indefinita località italiana dove il Sole non splende mai e degrado, povertà e delinquenza regnano incontrastate, vive un acconciatore per cani che si renderà poi colpevole di un feroce omicidio. Garrone è bravo a raccontare il lento scivolare nella follia di un tranquillo ometto la cui unica colpa è quella di essersi ridotto allo stesso livello dei cani che accudiva, ovvero ubbidiente e scodinzolante nei confronti di un padrone che lo maltrattava. Tremendo e bellissimo, con un finale che è un pugno nello stomaco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'interpretazione di Marcello Fonte; Ammoreee; Il salvataggio del cagnetto nel freezer; Il recupero della cocaina sul pavimento; Le unghie all'alano.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Bruce 21/5/18 11:48 - 878 commenti

Garrone prende spunto dal famoso e terribile delitto del "canaro", sceglie di non mostrarne le atrocità e costruisce un'opera d'arte tratteggiando con cura la figura dell'omicida e del contesto di miseria umana e di degrado urbano nel quale vive. Grazie a una fotografia splendida, sotto un cielo perennemente plumbeo, il litorale di Castel Volturno diventa protagonista del film tanto quanto il suo bravissimo interprete, una maschera unica di uomo debole e vessato, tenero e, solo all'ultimo, carnefice. Noir amaro e crudele. Eppure poetico.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Xamini   19/6/18 23:42 - 806 commenti

Garrone trova la quadra, partendo da un episodio di cronaca, posizionandosi in un set naturale che rivaleggia con Scampia, ma vive di poesia propria e bilanciando il crudo del proprio racconto con l'umanità schiacciata e dolce di questo toelettatore per cani. Un uomo piccolo innamorato della propria figlia e dei cani, per un'interpretazione enorme, che fa il paio con quella del villain della vicenda, un delinquente locale che usa le mani al posto delle parole. Inquadrature, colori, contrasto, musica, niente sbavature.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I momenti felici accompagnati da musica surreale, quasi un altrove di sogno, inesistente.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Digital 18/5/18 18:32 - 793 commenti

Da convinto Catman devo dire di aver apprezzato molto Dogman. Battute a parte, la nuova fatica di Garrone è un eccellente film che riesce a suscitare interesse dal primo all'ultimo minuto. Il merito va equamente spartito tra la chirurgica regia e un cast assolutamente azzeccato, nei rispettivi ruoli, con menzione d’onore per Marcello Fonte nel ruolo chiave del Canaro e di Edoardo Pesce in quello di spietato bullo di periferia. Un senso di laido e sporcizia permea la pellicola, con un finale cupamente straniante di antonioniana memoria. Ottimo!
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Kinodrop 20/5/18 17:46 - 757 commenti

Garrone si è tenuto ben distante dalle insidie di una ricostruzione di un fatto di cronaca di altri tempi concentrandosi invece sulle psicologie, contorte al limite della patologia, dei due protagonisti. Questo "restringimento" di prospettiva segna però il limite del dramma, rischiando di tipizzare buono e cattivo un po' in chiave western. Si tratta comunque di un solido e indimenticabile racconto, che trasuda di disvalori e di meschinità a ogni fotogramma, esaltato da una fotografia, quasi un alter ego dei personaggi. Fonte/canaro, una rivelazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inconfondibile voce di Marcello; Il cagnolino nel freezer; La rapina al compro oro; Simone in gabbia; La scena finale.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Nancy 31/5/18 12:06 - 732 commenti

Garrone rientra nel “suo” genere, il grottesco con ambientazioni neorealiste, dopo l’incursione nei paesaggi fatati del Racconto; qui siamo in un luogo senza nome, fatato per la surreale ambientazione, con personaggi archetipici. Pesce è il male, l’ignoranza, Fonte è il bene, l’ingenuità: in questo senso la trama è molto lineare, ma l’asciuttezza della messa in scena di Garrone e l’essenzialita dei caratteri (incredibile Fonte, un Davoli meno “puro”) rendono questo un film di assoluti, ottimamente fotografato, un piacere visivo senza obiezioni.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 29/5/18 17:36 - 681 commenti

Garrone si ispira al noto caso di cronaca degli anni 80 per rappresentare un odierno quadro di degrado e vessazione nel nostro meridione, dove il mite e sprovveduto "canaro" subisce le prepotenze di un ex-pugile che imperversa nel quartiere, fino alla resa dei conti finale. Non viene dato tropo spazio a esplicite efferatezze, anche se la tensione resta sempre alta. Molto efficace l'ambientazione in una terra di nessuno, ritratta con una fotografia di grande effetto. Fenomenale il protagonista Marcello Fonte, giustamente premiato a Cannes.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Thedude94 24/5/18 11:30 - 240 commenti

Garrone ritorna ai massimi livelli con questa opera dalla fattura emozionante, che mette in evidenza la sua bravura nel dirigere un ottimo cast (in particolare i due protagonisti, gli eccezionali Fonte e Pesce). La storia di questo "Dogman" di periferia colpisce per intensità emotiva e coinvolgimento, non tanto per le vicende di microcriminalità quanto per i rapporti interpersonali tra padre e figlia e le amicizie di quartiere. La regia e la fotografia sono molto buone; un film che potrà rimanere nella storia del cinema italiano per anni.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Mtine 19/5/18 10:36 - 206 commenti

(Ri)elaborazione di una vicenda tanto semplice quanto ambigua, Dogman si fa notare soprattutto per la cura nella sua realizzazione, a partire da una splendida fotografia e una location da western contemporaneo, per arrivare a un casting perfetto (Fonte e la sua voce lasciano il segno). Peccato che chi era rimasto colpito dalla poetica dei primi film di Garrone sarà forse deluso dalla basilarità dell'operazione che, al di là di qualche spunto accennato, si mantiene sui binari di una narrazione quasi didascalica. Più Suburra che L'imbalsamatore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Bravo... bravo".
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Josephtura 7/6/18 16:31 - 97 commenti

Garrone rappresenta una storia cupa e disperata in cui le figure maschili hanno tratti lombrosiani e nessuno è innocente. Le donne e i bambini, forse, sembrano opporsi a questo contagio sociale. Anche l'ambiente è lombrosiano. Una realtà che probabilmente esiste realmente e che, se la regola è ancora valida, supera la fantasia. C'è da rabbrividire. Un neo-realismo che esaspera un dramma sociale, speriamo solo insolito e non semplicemete ignorato. Alla fine molto ben fatto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il poliziotto che sa tutto ma non interviene; Il manifesto di uno stato assente.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)