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KOSMOS: ANNO 2000

All'interno del forum, per questo film:
Kosmos: Anno 2000
Titolo originale:Molchaniye doktora Ivensa
Dati:Anno: 1973Genere: fantascienza (colore)
Regia:Budimir Metalnikov
Cast:Sergey Bondarchuk, Zhanna Bolotova, Olgert Kroders, Ivan Kuznetsov, Leonid Obolensky, Irina Skobtseva
Note:Aka "Dr. Iven's Silence".
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/5/18 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/6/18
Un aereo diretto a New York precipita nell'Atlantico e quando le immagini tornano (dopo un breve stacco con i notiziari che parlano dell'avvenuta catastrofe) ritroviamo i passeggeri ancora chiusi dentro, ma immersi in una realtà visualizzata in bianco e nero. Che accade? Intanto una voce si diffonde nell'ambiente: appartiene ad alieni telepati del pianeta Zorainic. Questi invitano il lì presente professor Martin Evens (Bondarchuk), che stava conducendo studi sul prolungamento della vita umana, a seguirli. Dopo aver avuto accesso a una dimensione fatta di luci e colori sovrapposti, il professore torna per raccontare cosa gli è stato spiegato: gli alieni sono progrediti dominatori del cosmo che si sentivan soli e per questo sono entrati in contatto con noi (!). Ritrovatisi poco dopo su un'isola sperduta senza un perché, gli otto superstiti del disastro (gli altri eran troppo “danneggiati” per poter esser rimessi in sesto dagli extraterrestri) verranno recuperati da una spedizione di soccorso e la bella aliena Aranta (Bolotova) comincerà a frequentare (senza che nessuno lo sappia) la casa del professore, scambiando con lui informazioni e cercando di aprirgli gli occhi per farli aprire al genere umano. Inutile dire che servirà a poco e che anzi, disilluso, il professore annuncerà di voler abbandonare i propri studi. Fantascienza sovietica verbosissima in cui, al di là di qualche modesto effetto speciale (sparizioni improvvise, tre o quattro break allucinogeni risolti con sovrapposizione d'immagini, il finale che pare la vecchia sigla di fine trasmissioni Rai), l'attenzione viene spostata sul confronto alieni/umani, con il professore come tramite e una messa in scena che – davvero comico – tenta di farci credere che l'azione si svolga in Europa piazzando pubblicità della Coca Cola, gente col bicchiere di whiskey in mano e artifici simili. Non molto difficile notare come il progresso alieno vada di pari passo con un'ideale comunista di società tradendo l'origine del film, se ancora non si fosse voluto guardare ai limiti di effetti e make-up (gli alieni si differenziano da noi giusto per l'argentea coloritura dei capelli) e alla tremenda pesantezza della proposta, con dialoghi pedanti nonché vagamente filosofici (e pensare che il titolo originale recita “Il silenzio del dr. Ivens”...) e un costante rombo di fondo che accompagna gli “incontri ravvicinati”, quasi sempre casalinghi. Sulla carta un'operazione anche interessante, ma affondata da una regia che non riesce quasi mai a risollevarci da un'apatia non necessariamente dovuta alla totale mancanza d'azione.
il DAVINOTTI

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Fauno 6/5/18 23:41 - 1720 commenti

Non abbiamo l'eterna felicità e giovinezza, su questo piccolo pianeta lontanissimo i cui abitanti, con sembianze umane, ci vengono a trovare (più per solitudine che per altro), ma un deterioramento fisico molto più rallentato. Anche da qui, viste le brutte sorprese, si vorrebbero allontanare senza lasciare ricordi, ma sfortunatamente qualcuno li ha, non è più se stesso e viene torchiato (fra l'altro siamo in Unione Sovietica!). Buoni trucchi ed effetti speciali e superba l'entità muta ed evoluta con tre occhi, ma il film è abbastanza scontato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima regola di vita, banalissima, dell'altro pianeta ma mai applicata e neanche pensata sul nostro.
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