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SE PERMETTI NON PARLARMI DI BAMBINI!

All'interno del forum, per questo film:
Se permetti non parlarmi di bambini!
Titolo originale:Sin hijos
Dati:Anno: 2015Genere: commedia (colore)
Regia:Ariel Winograd
Cast:Diego Peretti, Maribel Verd˙, Guadalupe Manent, Horacio Fontova, MartÝn Piroyansky, Marina Bellati, Pablo Rago, Guillermo Arengo, Jorgelina Aruzzi
Note:Aka "no kids". Remake italiano nel 2018: "Ti presento Sofia".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/4/18 DAL BENEMERITO DIDDA23 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/11/18
Eccellente idea per questa commedia argentina che non riesce a sfruttarne interamente le potenzialitÓ ma sa comunque imporsi per freschezza grazie alle buone trovate della sceneggiatura, furba e simpatica. L'idea Ŕ quella di due amici, Gabriel (Peretti) e Vicky (Verd¨), che si incontrano nuovamente dopo molti anni di lontananza: lui ha aperto un negozio di strumenti musicali, lei Ŕ stata una fotografa "nomade" ed Ŕ ora decisa a coltivare un legame stabile. Sembrerebbero la coppia ideale, e anche quanto a intesa sessuale le cose sembrano andare pi¨ che bene. Il problema Ŕ che lei odia i bambini e lui, per non rischiare di perderla, sceglie di nasconderle di aver avuto da un precedente matrimonio Sofia (Manent), la bimba di nove anni con cui passa molte delle sue giornate e a cui Ŕ legatissimo. Difficile la vita, dovendo sostenere quotidianamente un inganno simile, ma il divertente sta proprio in questo: quando la piccola esce di casa Gabriel chiude in una camera tutti i suoi giochi, stacca dal muro i cento quadretti infantili, cancella la lavagna e scatta foto alle pareti in modo da poter poi rimettere tutto in ordine per quando Vicky se ne andrÓ via e Sofia rientrerÓ. Alla figlia nega di avere una fidanzata, a quest'ultima - una volta che l'incontro con Sofia si fa inevitabile - dirÓ che Sofia Ŕ la sua sorellina. E' il nuovo step di una pericolosa camminata sul filo del rasoio, in cui il rischio Ŕ che il palco crolli d'improvviso creando danni irreparabili nei giÓ non idilliaci rapporti con le due. Ma si sa, coprire virtuosisticamente le bugie Ŕ uno degli espedienti che la commedia da sempre usa con successo: maggiore Ŕ la difficoltÓ nel reggere il gioco, maggiore il gusto per lo spettatore. SIN HIJOS ("Senza figli") non fa che declinare la trovata in un ambito piuttosto insolito (di norma si nasconde al partner l'amante, non certo il figlio) riuscendo a mantenere il ritmo sufficientemente elevato anche quando i dialoghi ristagnano e gli attori non fanno granchÚ per migliorare le cose. Se infatti la Verd¨ ha un ruolo non difficile dovendo soprattutto ribadire ad ogni occasione il personale odio nei confronti dei bimbi, pi¨ sfumato e complesso Ŕ quello di Peretti, che lo affronta tuttavia senza grande estro (meglio di lui farÓ De Luigi nel remake di casa nostra) e limitata gamma espressiva. Per fortuna la sceneggiatura offre bella varietÓ introducendo personaggi esterni piuttosto ben caratterizzati come il fratello di lui (non esattamente un fulmine di guerra) o gli amici, che presentano a Gabriel donne destinate a fuggire non appena capiscono che lui parla solo della figlia; in entrambi i casi c'Ŕ sempre almeno un botta e risposta memorabile. Sufficientemente originale e migliorabile da stimolare il remake (noi infatti non ce lo siamo fatti scappare, e TI PRESENTO SOFIA Ŕ nel complesso pi¨ divertente e brillante, per quanto pedissequo), resta una commedia discreta e piacevole. Nella norma la non filiforme Guadalupe Manent, bimba costretta a barcamenarsi tra un carattere insieme insopportabile e complice.
il DAVINOTTI

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Didda23 6/4/18 8:53 - 1984 commenti

Gabriel Ŕ un padre separato e ossessivo nei confronti della figlia. Un giorno incontra una vecchia conoscenza che odia i bambini: scatterÓ l'amore e lui cercherÓ di nascondere il "fardello", ma prima o poi i nodi verranno al pettine. Simpatica commedia argentina, campione d'incassi in patria, condotta con mestiere da Winograd soprattutto per quanto concerne la direzione attoriale e il senso del ritmo. Un film che rimane sempre leggero e ironico, nonostante il tema complesso della genitorialitÓ. Scontato nel finale, ma con validi attori e una sorprendente Manent (all'esordio).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I continui ribaltamenti dell'appartamento; Il concorso canoro; Il mago.
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