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• HEAT VISION AND JACK

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• Heat Vision and Jack
Titolo originale:Heat Vision and Jack
Dati:Anno: 1999Genere: corto/mediometraggio (colore)
Regia:Ben Stiller
Cast:Jack Black, Ron Silver, Christine Taylor, Vincent Schiavelli, O-Lan Jones, Sy Richardson, Félix Castro, Clint Lilley, Stephanie Chao, Ben Stiller
Note:Corto di 30 minuti, pilot per una serie poi mai realizzata. La voce di Doug (Heat Vision) è di Owen Wilson.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/3/18 DAL DAVINOTTI
Doveva essere una serie tv diretta da Ben Stiller in cui mescolare fantascienza e demenziale; ma dal momento che il pilot, della durata di mezz'ora, non riuscì a convincere la Fox, tutto ciò che resta è il pilot stesso, trasformato di fatto in un corto che negli anni si è guadagnato un bel seguito e l'aura di cult. A introdurlo è proprio Ben Stiller, che seduto a un tavolo ci spiega in due parole di cosa si parlerà. Presto detto: il protagonista è Jack Austin (Black), astronauta che finito troppo vicino al Sole è stato colpito da raggi che ne hanno ampliato a dismisura il cervello. Inseguito dalla Nasa e in particolar modo dal cattivissimo Ron Silver (il celeberrimo produttore, qui nella parte di... se stesso), Jack chiama ad aiutarlo il suo coinquilino Doug, che accorre subito a salvarlo assieme alla sua moto, chiamata Heat Vision. Silver però (lo scopriremo in un flashback) colpisce per errore proprio Doug con un raggio sperimentale e lo “fonde” con la Heat Vision, che diventa così una moto parlante (la voce è quella di Owen Wilson), con la quale Jack Austin sfreccerà per le highway americane dialogandoci allegramente. Questi i personaggi principali, che nel corso dell'avventura verranno affiancati da un cuoco (Schiavelli), elettrificato dalla propria radio e incrudelitosi oltremodo dopo aver acquisito speciali poteri, e da una bella sceriffa (Taylor), cui Jack spiegherà i suoi fantascientifici problemi rendendocene partecipi. Il protagonista, che non si separa mai dalla sua Heat Vision, finirà in prigione e a dire il vero non molto altro farà, perché il corto è un caotico insieme di brevi sketch in cui il divertimento viene dalla moto parlante (che muove il manubrio e scherza con le luci emettendo mugolii di piacere quando fa il pieno), da Jack che con aria saputa presenta se stesso comportandosi da eroe e da un buon numero di rozzi effetti speciali stile Anni Ottanta (caratteristici quelli in cui raggi coloratissimi si sovrappongono ai fotogrammi). Ritmi sostenuti grazie soprattutto alle musiche (si riconosce addirittura il riff della "Kashmir" dei Led Zeppelin rimaneggiato attraverso la cover di Puff Daddy e Jimmy Page “Come With Me”, nel pirotecnico finale al night) per una simpatica rivisitazione dei telefilm eighties alla SUPERCAR, ai quali si aggiunge l'approccio comico parodistico tipico del “frat pack”. Si prenda però atto che sarebbe stato difficile reiterare le poche idee per un'intera serie...
il DAVINOTTI