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HELL BABY

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/1/18 DAL BENEMERITO PUMPKH75 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/9/18
Preso di mira il filone demoniaco che nel 1968 partorì il capolavoro ROSEMARY'S BABY, gli autori aggiornano la loro parodia ai gusti più recenti inserendo tracce dell'horror più moderno, rappresentato da presenze come quella della signora Nussbaum, copia dei mostri incartapecoriti che si aggirano soprattutto nei recenti ghost-movie. In Louisiana una coppia s'installa nella casa maledetta destinata a diventare set quasi unico del film: lui (Corddry) ha l'aria piuttosto scema, lei (Bibb) molto più ambigua: è bella, bionda e con un pancione così. Il vicino (Key) li accoglie annunciandogli che la loro abitazione è detta nell'ordine “casa del sangue”, “luogo dove i morti non riposano mai”, “casa del Perduto” o più semplicemente “la casa spettrale in fondo alla strada”. Si contano nella sua storia numerosi omicidi, ma Jack e Vanessa non si fanno spaventare e guardano ai problemi pratici: lei ad esempio si fa visitare da uno specialista dopo che per sbadataggine al posto del tè freddo ha servito al marito dell'alcol puro! La fine del suddetto medico (crocifisso a sangue in una stanza) ci fa intuire che qualcosa non sta andando per il verso giusto, tanto che in gran segreto dal Vaticano giungono due preti molto singolari, volgari e violenti: faranno subito amicizia con un paio di poliziotti della zona che stanno indagando sulla sparizione di una vecchina, la citata signora Nussbaum, che noi sappiamo esser stata seppellita da Jack il quale l'ha presa a estintorate in testa dopo averla sorpresa sotto le coperte a operargli una sgradevole fellatio. La storia procede accumulando sketch più o meno lunghi, riuscendo divertente soprattutto in qualche gag isolata (la vomitata corale alla vista delle foto del medico crocefisso) e per la presenza dei due preti e dei due poliziotti, che di tanto in tanto si uniscono per scenette a loro modo spassose (quella del pranzo allo snack in un tripudio di rutti e scoregge è girata con insolita attenzione al montaggio). Curiosamente di ottima qualità la confezione, degna di miglior causa, anche se i registi avrebbero fatto meglio a tenere alto soprattutto il ritmo, che in questi casi dev'essere quantomai veloce. Invece a tratti il film rallenta improvvisamente, dilata sequenze poco interessanti (l'incontro in doccia tra Jack e la splendida sorella della moglie, il faccia a faccia tra Jack e il vicino in cantina, la cena a lume di candela con la moglie, il rito di “liberazione” dagli spiriti orchestrato dalla sorella...) per convogliare in un'ultima, lunga parte rumorosa ed eccessiva tra esorcismi alla buona, grida ed effettacci mediocri. Sembrerebbe insomma la solita parodia senza speranza, invece sorprendentemente qualche spunto originale e decisamente simpatico lo azzecca. Corddry sa essere brillante, la Bibb è bella e demoniaca al punto giusto e ci son sempre preti e poliziotti (notevole lo scherzo col taser) da gustare.
il DAVINOTTI

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Pumpkh75 23/1/18 13:43 - 1116 commenti

Qualche secchiata (semivuota) di splatter, una simpatica combriccola di personaggi, gag e sketch a profusione. Il limite è proprio qui: la ricerca continua della battuta è a totale discapito di una storia che, a conti fatti, non esiste e diventa solo il pretesto miserello per uno show di entertainment comico di seconda serata. Il nudo integrale e insistito di Riki Lindhome in una scena indovinata ma lontana anni luce da atmosfere sinistre è l’emblema della sua essenza: nulla di spiacevole, ma nulla di necessario. Analcolico.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)