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CALORE NEL VENTRE

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Calore nel ventre
Titolo originale:Ta paidia ton louloudion
Dati:Anno: 1973Genere: erotico (colore)
Regia:Omiros Efstratiadis
Cast:Maria Vassiliou, Hristos Nomikos, Anton Theodorelos, Giannis Petropoulos, Andreas Barkoulis, Dimitris Bloukos, Nikos Goumas, Jacklyn Higher, Annette Manot, Anda Vartholomeou, Efi Vassilaki
Note:Aka "Gioventù stuprata", "She knew no other way".
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/11/16 DAL BENEMERITO MARCOLINO1 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/7/18
Quattro amici a sparar per divertimento tra le rovine archeologiche di Rodi. Uno muore colpito da una pallottola, la ragazza si dispera, i due superstiti si confrontano. Chi sono? Sui titoli di testa parte il lungo flashback che ce lo spiegherà riagganciandosi nel finale alla scena d'inizio. Colui che sparerà per uccidere non è ancora in scena: sta in prigione e i suoi due amici studiano qualcosa per trovare i soldi necessari a liberarlo. Conoscono Maya (Vassiliou), passano bei giorni insieme all'insegna dell'amore libero tra pomeriggi in spiaggia e serate in disco. Lei prima sta con Jimmy (la vittima del prologo), poi pure con Billy (si chiama così solo nel doppiaggio italiano) in attesa che di prigione esca Mario, il “cervello” del gruppo che infatti ha già in testa un piano per arricchirsi rapinando un casinò. Il regista greco Omiros Efstratiadis segue le giornate spensierate dei suoi "pedia tou loulidon", che tradotto altro non sono che "i figli dei fiori". Senza un vero lavoro (anche se Jimmy sembra lavorare in officina) non hanno che da spassarsela senza gran pensieri, con l'intenzione magari di rimorchiare qualche vecchia danarosa come fa Billy. Ma perché allora Mario ha ucciso Jimmy? Possiamo considerarlo un giallo? Solo marginalmente, perché è evidente quanto al regista interessi soffermarsi sulla disinvolta spensieratezza dei suoi ragazzacci nella suggestiva cornice di Rodi. Pronto a volgere tutto in dramma, ovviamente, anche se nel farlo non troppo si occupa di dare credibilità alle sue giravolte. In parte anche per un montaggio approssimativo: se non si segue bene la vicenda molto si perde per strada, a cominciare dal vero movente degli omicidi. Gli attori son quel che sono e l'intensità nello sguardo o nella recitazione non sembrano il punto di forza del loro repertorio. Anche per questo non è facile per il regista caricare del necessario pathos la storia; resta così in superficie, faticando nel trovare una giustificazione alle azioni dei protagonisti. Avventura tipicamente seventies in cui difficile è stabilire i sentimenti che muovono i personaggi, pronti a tutto e al contrario di tutto nel giro di poche scene senza che ci si preccupi di approfondire le situazioni in cui si trovano: cos'è ad esempio il film presumibilmente hard che girano di fronte a telecamere fisse preposizionate e azionate da nessuno? Un pretesto per mostrare corpi nudi che si sovrappongono? Forse sì, dal momento che pure nel prosieguo non mancheranno. Anche l'organizzazione della rapina al casinò non è certo da associare a quella della banda di Ocean: giusto un paio di scene con sparatoria annessa prima di tornare ai faccia a faccia tra Maya e Mario, con la prima che rivendica la propria centralità nella storia in attesa del finale ineluttabile. Avventure giovanili al sole greco, talvolta riescono a comunicare un senso di fresca libertà sessantottina. Le idee sembravano esserci, ma sono sviluppate maldestramente, senza criterio, e a quel punto il crudo epilogo rischia di giungere privato di ogni drammaticità.
il DAVINOTTI

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Fauno 3/3/18 15:24 - 1702 commenti

Un film adrenalinico, anarchico, vissuto alla centesima potenza. E' una gioventù dannata ma una gioventù vera, viva, lontana dai compromessi; sono in un'attesa attiva di un ideale al quale attaccarsi definitivamente, ma intanto fanno, sbagliano, rompono, ricostruiscono, rappezzano, ne fan di tutti i colori! Il trinomio è inossidabile (e il nudo non fa assolutamente pensare al porno) e lo scenario da favola. Certo che vita intensa è vita breve e la loro vulnerabilità è l'ingenuità dettata dall'entusiasmo. Il finale drammatico non lo sminuisce di una virgola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sparatoria fra le rovine; L'inseguimento sulla spiaggia; La camera tappezzata di foto; Le telecamere; La discoteca; Il party della miliardaria.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Marcolino1 2/11/16 16:20 - 291 commenti

Il tema del trio composto da due giovani e una ragazza autodistruttivi qui non viene ben curato come in altre pellicole (vedi Plagio), poiché privo di introspezione psicologica. In questo caso l'intreccio si sviluppa in una direzione giallo-poliziesca, realizzata oltretutto in maniera superficiale. Le scene erotiche e i nudi invece sono fini, eleganti, non volgari, nonostante i due titoli della versione italiana, uno memore del porno bestseller "Il vizio nel ventre", l'altro parodia del celeberrimo capolavoro con James Dean.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lunga scena di nudo dei protagonisti sulla spiaggia, che ricorda La sensualità... è un attimo di vita.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)