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• RISO IN BIANCO: NANNI MORETTI ATLETA DI SE STESSO (2 PUNTATE)

All'interno del forum, per questo film:
•  Riso in bianco: Nanni Moretti atleta di se stesso (2 puntate)
Dati:Anno: 1984Genere: fiction (colore)
Regia:Marco Colli
Cast:Nanni Moretti, Gianni di Gregorio
Note:Film Tv in 2 puntate trasmesso su RAI 3 all'interno della serie "Che fai, ridi?"
Visite:298
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/5/16 DAL BENEMERITO PAULASTER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/8/19
Si immagina che un reporter giapponese (Di Gregorio, futuro regista, oltre vent'anni dopo, del celebrato PRANZO DI FERRAGOSTO) sia pagato da qualcuno per capire che fine abbia fatto Nanni Moretti, all'epoca fresco del successo di SOGNI D'ORO. Ancora indeciso sul percorso da seguire, ancora capitano della sua squadra di pallanuoto, Nanni risponde alle domande dell'intervista; condotta però in modo singolare, interrotta e intervallata da scene prelevate da SOGNI D'ORO e – in misura minore - da altri precedenti lavori del regista (cortometraggi compresi). All'interno di un'operazione bizzarra, originale come vuole la prassi per Moretti, si ritrovano molti dei pensieri e delle idee dell'autore, che spiega come stia preparando il suo nuovo film, BIANCA, di cui (soprattutto nella seconda parte) vedremo qualche scena e molto backstage. Siamo quindi in uno strambo territorio tra l'intervista, il documentario, il dietro le quinte e l'approfondimento sul personaggio, con Di Gregorio che per l'appunto finge di fotografare Moretti da lontano, di entrargli in casa di nascosto per osservare oggetti e vecchi ritagli di giornale che lo aiutino a capire cosa davvero si celi dietro il singolare personaggio. Rivedremo parte della celebre intervista con Monicelli, stralci di altri interventi (alla premiazione di SOGNI D'ORO a Venezia per esempio) e molti intermezzi dedicati alle attività sportive per far capire quanto la disciplina sia importante, per un carattere come il suo: “Fare sport non perché fa bene o perché si frequenta un ambiente sano o perché rilassa o distrae, ma perché è un esercizio, un allenamento per essere in qualche modo anche nel cinema atleti di se stessi”. Concetti, questo come altri, che aiutano a comprendere meglio il Moretti uomo e quanto egli porti in scena prima di tutto se stesso: i suoi film sono sempre ad alta gradazione autobiografica, sono soprattutto un veicolare idee che il nostro sente il bisogno di far conoscere ad altri. Spiega che fa cinema perché non saprebbe cosa fare di diverso, puntualizza come nei suoi lavori gli interni di casa che si vedono siano quelli dove abitava coi genitori, ricostruiti in studio per BIANCA trasportandovi libri e oggetti personali. Accompagnato da musiche di Lamberto Macchi che echeggiano spudoratamente celebri temi di Vangelis, continuamente frammentato proprio come fosse davvero un film diretto da Moretti, il “Riso Bianco” di Marco Colli ci restituisce esattamente il Moretti che ci si aspetta, senza quindi – al di là della curiosità dell'operazione in sé – aggiungere molto proprio perché di Moretti già molto sappiamo grazie alle sue pellicole, in cui l'autore è elemento centrale e accentratore. Trasmessa in due puntate che procedono cronologicamente partendo dai mesi successivi a SOGNI D'ORO per arrivare a quelli immediatamente precedenti l'uscita di BIANCA, è la testimonianza di un cineasta originale che sa come catturare l'attenzione di chi ascolta rifuggendo senza sforzi le banalità.
il DAVINOTTI

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Paulaster 18/5/16 10:32 - 2300 commenti

Film per la televisione nel quale, durante le riprese di Bianca, Moretti si racconta come fosse in un'intervista. Sempre interessante il suo punto di vista che alla fine si ripercuote sulle sue sceneggiature. Per dare spessore vengono proposte anche scene dei film precedenti oppure i dietro le quinte del film in corso. Gli amanti del suo genere troveranno tanti piccoli nuovi spunti, tra cui il richiamo sportivo presente spesso nelle sue storie (qui approfondito).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'autobus che passa durante una scena; Come vince a tennis; Il giudizio negativo sugli appassionati di cinema.
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