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AGENTE 4K2 CHIEDE AIUTO

All'interno del forum, per questo film:
Agente 4K2 chiede aiuto
Titolo originale:Warning Shot
Dati:Anno: 1967Genere: giallo (colore)
Regia:Buzz Kulik
Cast:David Janssen, Ed Begley, Keenan Wynn, Sam Wanamaker, Lillian Gish, Stefanie Powers, Eleanor Parker, George Grizzard, George Sanders, Steve Allen, Carroll O'Connor, Joan Collins, Walter Pidgeon, Vito Scotti, David Garfield
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/2/15 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/12/19
Ci si muove tra il giallo e il poliziesco (ma con la prima componente decisamente preponderante, considerata l'importanza delle indagini nella storia), penalizzato tuttavia da un protagonista (Janssen) un po' troppo ingessato e inespressivo. E' lui l'agente del titolo, il poliziotto che nella prima scena si rende responsabile dell'azione sulla quale poggerà poi l'intero film. Alla ricerca di un assassino che si dice si stia aggirando nei dintorni, Tom Valens è appostato in auto col collega; quando dalla casa che sta sorvegliando vede uscire un uomo gli intima di fermarsi, lo insegue, gli si avvicina e quando questi estrae una pistola gli spara, uccidendolo. Il collega arriva sul posto subito dopo, ma la pistola con cui Tom dice di essere stato minacciato non si trova. Per questo semplice motivo l'agente finisce sotto processo, anche perché la vittima è un medico in apparenza irreprensibile che stava uscendo dall'appartamento di una vecchina malata di diabete. Tutto concorre a far credere che Tom si sia lasciato prendere la mano, anche se lui sa bene che se si trovasse la pistola le cose cambierebbero. Da qui prendono il via le indagini del protagonista, che si metterà in contatto con diverse persone scoprendo che qualche alone di ambiguità sulla vittima esiste. Parte dagli inquilini del condominio con piscina dove l'uomo è stato ucciso per arrivare all'infermiera del suo studio e alla moglie (Parker), con cui questi aveva un rapporto a dir poco freddo... Più calda invece l'ex moglie di Tom, non a caso interpretata da Joan Collins, che si guadagna una scena importante con lui così come altre figure marginali. Tra loro anche il designer interpretato da Vito Scotti, caratterista in tante puntate di COLOMBO e curiosamente presente nella stessa scena in cui il suo fotografo è doppiato da Giampiero Albertini (voce storica del tenente). La storia è costruita bene, la fotografia di Joseph Biroc ha bei colori vivaci e contrasti cromatici di valore individuabili soprattutto nelle sequenze in notturna (esemplari quelle nel prologo col delitto-chiave, dal sapore quasi baviano). Buona attenzione anche alla fase processuale con l'accusa rappresentata dal gelido Sam Wanamaker nei panni di Frank Sanderman, deciso a incastrare Valens anche per questioni personali legate al proprio passato. Peccato che la regia di Buzz Kulik non paia all'altezza, anonima e compassata quanto il volto di Janssen, non malvagio nella sua interpretazione ma in apparenza distaccato e freddo quando sarebbe stato invece necessario un approccio più volitivo. Ciò non toglie che l'intreccio, con un finale (relativamente) inatteso, soddisfi in pieno e che la vicenda sia messa in scena tenendo conto di una chiarezza esemplare che permette di seguirla senza difficoltà. Peccato che la seconda parte, proprio a causa di una evidente piattezza, arrivi a coinvolgere meno del dovuto e di quanto il soggetto meriterebbe. George Sanders (è Calvin York) e Walter Pidgeon (è Orville Ames) tra le seconde linee, Jerry Goldsmith alle musiche (che poco incidono tranne nella suggestiva scena iniziale del delitto, una promessa di thriller in piena regola).
il DAVINOTTI

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Digital 18/2/15 20:28 - 1080 commenti

Uno sbirro uccide un uomo per legittima difesa, ma rischia di finire in gattabuia poiché non viene rinvenuta la rivoltella del deceduto. Sebbene il titolo italiano lo apparenti agli spy movie, Agente 4k2 chiede aiuto è un giallo di stampo classico. Poco avvincente a causa di un ritmo tendente al sonnacchioso e per via del fatto che certi personaggi sono troppo in odor di loscaggine (per cui, quando i nodi vengono al pettine, non si resta eccessivamente sorpresi di averne la conferma). Confezione lussuosa. Potabile, tutto considerato.
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