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LO SPEZZAOSSA

All'interno del forum, per questo film:
Lo spezzaossa
Titolo originale:The Naked Man
Dati:Anno: 1998Genere: commedia (colore)
Regia:J. Todd Anderson
Cast:Michael Rapaport, Michael Jeter, John Carroll Lynch, Arija Bareikis, Rachael Leigh Cook, Martin Ferrero, John Slattery, Peter Thoemke, Nancy Plank, Charles Brin
Note:Aka "Lo spezza ossa". Co-sceneggiato da Ethan Coen.
Visite:145
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/8/14 DAL BENEMERITO DIDDA23 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/6/18
Ed Bliss (Rapaport) non ha voluto seguire le orme paterne e così, invece di diventare farmacista, si è dedicato alla chiropratica, per la quale è estremamente dotato. Ha sviluppato parallelamente anche un'altra professione, quella del wrestler: truccato con una calzamaglia sulla quale sono disegnati i muscoli del corpo umano, combatte sul ring con il nome di "Uomo nudo" (Naked man, in originale, che è poi il titolo del film). Una seconda attività che la sua fidanzata, una volta incinta, ha comprensibilmente intenzione di non permettergli di proseguire. Lui capisce e accetta, ma quando due brutti ceffi (uno vestito da Elvis e l'altro con due stampelle che una volta alzate sparano!) entrano nella farmacia dei genitori e in sua assenza fan fuori loro e la fidanzata, Ed ha uno shock e perde la memoria, cominciando a vagare in calzamaglia per la città e massacrando le articolazioni e le schiene di chi gli si frappone sulla via. Un vendicatore atipico come atipico è il film, sceneggiato da Ethan Coen (alla regia suo fratello Joel è sostituito questa volta da J. Todd Anderson, anche co-autore del copione) lasciandosi andare al consueto stile grottesco, qui distillato in dosi da cavallo. Se infatti la coppia di sicari è coeniana fino al midollo, il protagonista ha invece una personalità propria che l'aria spaesata di Rapaport riveste di un tocco surreale fondamentale, per la resa di quello che è l'umorismo singolare di Ethan. Il vendicatore mascherato in calzamaglia che sembra uscito dai vecchi film messicani del Santo ha in realtà una sua precisa dimensione psicologica, che si riflette negli strampalati flashback in cui al parco si diverte a lanciare un uovo (!) alla sua donna come fosse un pallone da football: uno dei tanti piccoli innesti non facilmente inquadrabili (come la cena nel bosco a base di marshmallow scaldati sul fuoco) che contribuiscono a spiazzare lo spettatore e che, partendo da una trama piuttosto minimale (alla fine si tratta di un pluriomicidio che il figlio delle vittime deve vendicare) mostra come un film si possa costruire anche solo attraverso i suoi personaggi e i dialoghi, non necessariamente "logici". THE NAKED MAN vive insomma di momenti: è fiacco quando prova a far proseguire la storia zoppicando senza un vero motivo, si accende quando sale in cattedra la matrice più pulp (anche se con sangue e violenza qui non si abbonda). Instradato fin dall'inizio su tracce grottesche alla Coen, il film punta sull'insolito mestiere del protagonista e sulle sue attenzioni nei confronti di ossa e articolazioni (c'è una quantità di piedi fatti ruotare come viti) per caratterizzarsi il più possibile. Vi riesce anche, ma trascurando spesso la godibilità dell'insieme; una fulgente scheggia impazzita efficace solo a sprazzi (anche grazie a musiche adeguate) e impreziosita talvolta da frasi azzeccatissime: “Finché è libero questo rompischiene, gli unici esseri al sicuro in questa città sono i lombrichi”, avrà modo di dire il braccio destro del poliziotto incaricato delle indagini. Bizzarro, insegue dichiaratamente l'aura di cult ma rischia di scomparire nel dimenticatoio.
il DAVINOTTI

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Didda23 28/8/14 10:30 - 1916 commenti

L'aggettivo più appropriato da affibbiare all'opera è delirante: non si capisce come un genio assoluto come Ethan Coen abbia partorito tale mescolanza assurda di più generi senza optare per un registro narrativo chiaro e definito. Di base una commedia con forti connotati grotteschi, ma anche profondo dramma provocato dal dolore della perdita. Per non essere "banali" si è aggiunto pure qualche spunto comico e qualche spruzzata di una notevole violenza. Stavo per dimenticare... c'è pure un sentito tocco surreale. Stranissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli incontri di Wrestling; La scena dell'elica; L'assurdo personaggio di John Carroll Lynch.
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