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THE BODYGUARD FROM BEIJING

All'interno del forum, per questo film:
The bodyguard from Beijing
Titolo originale:Zhong nan hai bao biao
Dati:Anno: 1994Genere: action (colore)
Regia:Corey Yuen
Cast:Jet Li, Christy Chung, Collin Chou, Kent Cheng, Joey Leung, Ng Wai Gwok, William Chu, Wong Kam Kong, Chun Kwai Bo, Mike Miller
Note:Aka "Zung naam hoi bou biu", "The Defender".
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/12/11 DAL BENEMERITO POL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/3/18
Jet Li guardia del corpo altamente specializzata deve proteggere la bella testimone chiave d'un processo contro il solito ferocissimo gangster. I due che avevano assistito all'omicidio assieme a lei son stati eliminati senza troppi problemi, ma la ragazza è moglie di un uomo assai ricco che ha già la polizia in casa e ora per l'appunto ha deciso d'ingaggiare pure John Chang (Li), ovviamente tra i migliori bodyguards del mondo. D'altra parte s'era già vista nel prologo la velocità con cui quest'ultimo spara e ammazza, usa il kung fu e corre alla velocità del fulmine. Il rapporto con la ragazza non è però dei più facili: lei vuole la sua indipendenza, non sopporta le insistite intrusioni nella privacy da parte di Chang che tutto controlla, tutto verifica, tutto ascolta... A qualcuno verrà in mente il Nando Meliconi di DI CHE SEGNO SEI?, perché se anche Ugo Bologna non aveva certo l'avvenenza della bella Chrysty Chung né Sordi l'atleticità di Jet Li, l'ambientazione nella bella villa con piscina dalla quale di rado si esce fa scattare immediato il collegamento. E' qui che si consuma, con inevitabile richiamo al ben più celebre film con Costner e la Houston, il rapporto prima freddo poi sempre più amichevole tra i due protagonisti. Perché, ovvio, alla prima sparatoria inattesa (al centro commerciale), in cui Michelle non ci lascia la penne solo per l'improvvisa entrata in scena di John (credeva di averlo lasciato a casa), la giovane capisce l'importanza della sua super-guardia del corpo. Se poi consideriamo che il processo viene rinviato sine die e i pericoli di conseguenza aumentano (col marito di Michelle costantemente via per lavoro, si fa sentire giusto per telefono), c'è poco da scherzare. Anche perché i poliziotti lì in villa sembrano a dir poco inaffidabili, mattacchioni che pensano a scommettere sui cavalli e a beccarsi tra loro. In più c'è da proteggere pure il fratellino, che si permette di fare scherzi idioti creando il panico. Il regista Corey Yuen non convince molto nelle fasi a sfondo vagamente romantico e, nelle scene in cui deve mostrare Jet Li che controlla senza sosta tutto ciò che accade in villa, tende a ripetersi eccessivamente. Dove può lasciare sfogo al suo estro è nell'azione, come quasi sempre accade nei noir made in Hong Kong. E qui va detto che la velocità con cui gira, la vorticosità che accompagna i voli di Jet Li sulle scale dell'appartamento (meno interessante l'agguato al centro commerciale) non deludono. Non manca nemmeno la trovata a suo modo memorabile, con Li che lancia la torcia nel buio per poter sparare a sorpresa contro chi d'improvviso viene illuminato. Impressionante la quantità di morti ammazzati, abbattuti come birilli da pistolettate in sequenza da un Li che evita stranamente quasi del tutto i corpo a corpo. Fotografia di qualità, protagonista assai rigido, dialoghi elementari, finale che si vorrebbe commovente ma nel complesso un noir senza troppe frecce al suo arco, di scarsa originalità e privo della grinta necessaria a un genere che, al di fuori dell'action, fatica spesso a farsi interessante.
il DAVINOTTI

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Pol 14/12/11 19:37 - 589 commenti

La risposta di HK a Kevin Costner si chiama Jet Li, glaciale guardia del corpo cinese inviata nella "frivola" Hong Kong per proteggere una testimone d'omicidio. Nonostante la differenza culturale tra i due ovviamente sboccerà l'amore. In tutto questo ogni tanto ci si ricorda di infilare qualche scena d'azione, ma niente di eclatante: soprattutto il duello finale sembra più una parodia che altro. Per fortuna c'è Kent Cheng, poliziotto con il pallino delle scommesse cui spetta il ruolo più divertente.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)