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LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/1/09 DAL BENEMERITO BLSABBATH POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/1/18
Direttamente dalla fredda tundra (in realtà sono un gruppo finlandese che esiste veramente e di cui Kaurismäki ha diretto un paio di clip), la band locale dei Leningrad Cowboys - nove tizi dall'improbabile ciuffo rockabilly - viene convinta a partire per l'America in cerca di successo. L'impatto con New York non è però prevedibilmente dei migliori, e alla prima esibizione chi li ascolta, dopo aver inizalmente proposto Madison Square Garden (!) e Yankee Stadium (!!), ripiega dandogli l'indirizzo di un cugino che si sposa in Messico e necessita di una band per la cerimonia. I Leningrad non fanno una piega, come sempre, e cominciano il loro viaggio attraverso l'America. Si spostano su un auto che non solo li deve contenere tutti, ma che sul tettuccio ospita la bara con la salma di uno di loro morto già in Russia! La comicità di Kaurismäki è figlia del suo cinema: a molti può apparire improponibile, ricca com'è di nonsense, di pause, di non-risposte, di battute che giocano in gran parte sull'impassibilità dei protagonisti e sull'inadeguatezza del loro look. Non si può insomma dire sia un film per tutti. Contiene tutto il gusto per l'immagine del grande regista finlandese, propone un umorismo che oggi in pochi avrebbero il coraggio di presentare e che proprio per questo un certo effetto straniante in chi guarda lo produce, ma non sembra che alla base ci sia materiale sufficiente per sostenere un film intero. E difatti arrivano in soccorso le canzoni, con i nostri che dai brani strumentali tradizionali cominciano lentamente a imbastardire il sound fino a darsi definitivamente al rock'n'roll con ottimi esiti e chiudendo con una vigorosa interpretazione della “Born To Be Wild” degli Steppenwolf (l'inno di EASY RIDER). Ma pure quando i Leningrad Cowboys non suonano, la musica riempie spesso i silenzi evidenziando il buon gusto di chi l'ha selezionata. Ci si aggiunga che il film dura appena un'ora e un quarto e si capirà quanto anche il regista si sia reso ampiamente conto della ripetitività dello script. Raramente un sorriso nei protagonisti (e quando c'è appare forzato), scarpe appuntite, occhiali da sole, dialoghi ridotti al minimo e un road-movie che ci porta da un pub di infimo ordine alla galera, da un concessionario dove comprare l'auto (gestito in un caso da Jim Jarmusch) a una spiaggia. Il contrasto tra la pace dei paesaggi e il look chiassoso dei nostri provoca l'effetto voluto, la qualità tecnica del film non si discute, le perfomance “live” del gruppo sono a tratti trascinanti, ma è la sceneggiatura a non poter troppo evolvere ripetendo di fatto le stesse gag (o alcune di molto simili) per l'intera durata.
il DAVINOTTI

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Galbo 16/2/12 5:49 - 10612 commenti

Film dedicato ad un improbabile (ma reale) gruppo musicale che cerca il successo in terra americana. Kaurismaki gioca la carta di una comicità demenziale e surreale che si fa gioco dei luoghi comuni sui film musicali (cambiando continuamente genere di colonna sonora) ma che tenta anche di comunicare un senso di smarrimento esistenziale. Gli obiettivi faticano a centrare il bersaglio e ne deriva un film confuso e con poco ritmo, per fortuna non lungo. In definitiva una prova che non convince.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 5/6/10 9:15 - 7065 commenti

Band finlandese va a cercare successo negli Usa. Surreale, demenziale, insomma fuori di testa, a cominciare dal gruppo stesso dall'inconfondibile look, per continuare con la storia che vede i nostri eroi attraversare non solo le città-mito della musica (NY, Memphis, New Orleans) ma anche i generi con assoluta imperturbabilità. Le situazioni nelle quali si calano sono esilaranti, per la stravagante decontestualizzazione dei personaggi in luoghi "alieni" e per l'arguzia dello sguardo del regista che sa cogliere l'assurdo amarognolo delle cose.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 14/2/12 16:19 - 4100 commenti

Spinti da un parere e un consiglio "Commercialmente impossibili. Andate in America, là si bevono ogni stronzata", emigrano. Una certa pesantezza non permette alla pellicola di scorrere fluida, nonostante qua e là ci siano lampi quasi geniali e l'originalità, il guizzo facciano capolino proprio quando si sta per sbuffare. Una cosa è certa, i protagonisti, col loro look appuntito, non potranno non rimanere impressi, anche se, a un certo punto, la ripetitività non giocherà a loro favore (il piccolo colpo di stato interno darà però un po' di piacevole ossigeno alla narrazione). Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nostalgici, guardano le foto di madre e fidanzata. Uno invece ha la foto del trattore; Viene nutrito il cane, non la band; Ghiaccio e birre nella bara.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Paulaster 5/12/16 10:15 - 1883 commenti

Dalla tundra al Messico cavalcando a suon di rock'n'roll il sogno del successo musicale. Frammentato da siparietti con variegate canzoni live, descrive nello stile di Kaurismaki la periferia americana prendendola un po' in giro. La banda fa il verso ai Blues Brothers con ciuffo alla Elvis e ispira una genuinità non commerciale rispetto ai canoni americani. Breve durata con conclusione che lascia spiragli per un eventuale seguito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzone live "Born to be wild".
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mickes2 16/8/12 13:08 - 1550 commenti

Un Kaurismaki in chiave comico-demenziale: che scoperta! Bizzarro road movie che mette alla berlina il sogno americano all’insegna del rock and roll (e della musica popolare) composto da personaggi eccentrici (capigliatura e scarpe da applausi) trovatisi loro malgrado catapultati negli Stai uniti in cerca di qualcuno che possa comprendere la loro musica. Molte le peripezie a cui vanno incontro e il tocco inconfondibile del maestro si percepisce in ogni fotogramma. La voce sommessa dei perdenti è sempre quella che risuona più forte e coraggiosa.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Delpiero89 2/4/13 19:25 - 263 commenti

Road-movie musicale dell'irriverente Kaurismaki, il film racconta le stravaganti vicende del gruppo musicale dei Leningrad Cowboys che va a cercare fortuna in America. Tra gag più o meno divertenti ma sicuramente originali il film manca di ritmo e, se non fosse per gli intervalli musicali, si potrebbe tranquillamente catalogare fra i film muti con tanto di sottotitoli a introdurre o spiegare le vicende. La mano di Kaurismaki con vizi e virtù è evidente, anche se chi scrive preferisce altre sue pellicole di maggior spessore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il look dei gruppo; Il bassista (s)congelato.
I gusti di Delpiero89 (Giallo - Poliziesco - Western)

Ishiwara 3/5/11 22:07 - 214 commenti

Una sorta di Blues Brothers d'oltrecortina. I Leningrad Cowboys vanno negli States a cercar successo dopo che il locale impresario musicale li ha definiti commercialmente senza speranze. Un inizio geniale per un film dai risvolti surreali, divertente, musicalmente piacevole. Una comicità che non sempre ha il giusto brio, il che è il maggior difetto: idee ce ne sono e l'originalità non manca. Cover di diversi generi musicali. Con un seguito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bassista congelato che si portano dietro perché anche lui veda l'America.
I gusti di Ishiwara (Animazione - Commedia - Drammatico)

Soga 19/1/09 17:57 - 125 commenti

È un road-movie che vede uno svampito gruppo musicale finlandese andare negli USA per ricercare la “grande opportunità”, riproducendo a loro modo un modello musicale americano ormai antiquato ma importato acriticamente, come tutto ciò che viene da oltreoceano. E in attesa che arrivi il sospirato successo, ci permettono di gustare questi settantotto minuti intrisi di comicità malinconica e a tratti grottesca, con molta musica e pochi dialoghi. Una riflessione dolceamara sul mito dell’America.
I gusti di Soga (Avventura - Commedia - Drammatico)