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KILLING ME SOFTLY - UCCIDIMI DOLCEMENTE

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Killing me softly - Uccidimi dolcemente
Titolo originale:Killing Me Softly
Dati:Anno: 2002Genere: thriller (colore)
Regia:Kaige Chen
Cast:Heather Graham, Joseph Fiennes, Natascha Mc Elhone, Ulrich Thomsen, Ian Hart, Jason Hughes, Ronan Vibert
Visite:534
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/12/08 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/3/20
Thriller con ascendenze erotiche come di moda in quegli anni, quando si guardava ad ATTRAZIONE FATALE e BASIC INSTINCT come ai modelli cui ispirarsi. Kaige Chen prende come riferimento entrambi, partendo sulla falsariga del primo per continuare con il secondo ma invertendo i sessi: l'avvenente Heather Graham è lontana anni luce dal prototipo di donna dominante cui eravamo abituati e ne rappresenta anzi la perfetta antitesi: l'aria tra l'innocente e lo sperduto, l'occhio azzurro spalancato colmo di stupore, un corpo perfetto che si lascia travolgere dalla passione facendosi guidare. Joseph Fiennes è al contrario il bello e misterioso, l'uomo nell'ombra che seduce con lo sguardo limitando le parole: si finge sfuggente per lanciarsi sulla preda e farla sua, incurante del fatto che lei, timida, un boyfriend già ce l'avrebbe. Ma che ci vuole a piantarlo in asso in quattro secondi? La passione non la fermi: qualche lacrima magari sincera ma intanto ciao ciao e anzi addio, perché l'altro è più questo, più quello, più tutto. E' uno stallone instancabile, è pieno d'iniziativa, è uno scalatore professionista che ha salvato mazzi di persone eroicamente e... non ultimo, le chiede quasi subito di sposarla. Detto fatto. Senonché arriva la prima lettera anonima: "Attenta Alice", non sai nulla del suo passato". All'inizio solo una pulce nell'orecchio, poi qualcosa di più e il sospetto cova anche nell'animo della donna più plagiata e innamorata. E così, finalmente, un po' di polso lo mostra anche Alice: fa partire la sua indagine e finalmente la storia si sgancia dalla fase sesso ovunque in ogni posizione per addentrarsi nell'umbratile cappa nera che avvolge il coprotagonista, Adam, colui che è sì spesso in scena ma decisamente da spalla, perché il fulcro attorno a cui ruotano i sentimenti, la percezione dello spettatore, è Alice. Alice tenera e candida bellezza, corpo scultoreo che ammiriamo con e senza vestiti, per strada e in camera da letto fino agli accenni sadomaso di un amplesso con sciarpa di seta avvolto al collo a interrompere volutamente il respiro. La trasgressione, poi lo stop e la voglia di capire fino in fondo chi ti dorme accanto. Chen sfrutta una splendida fotografia per accompagnarci in un Inghilterra che non è solo la grande città ma il verde della campagna, i laghi e le alture. Gli manca però la terra sotto i piedi quando si ritrova per le mani una sceneggiatura palesemente povera, ricca solo di dialoghi elementari che non aggiungono malizia né brillantezza né nulla in una rincorsa a una suspense che monta solo saltuariamente e mai con decisione, appiattendosi sugli standard citati in precedenza e ricercando come da regola un finale spiazzante che poi per forza di cose finisce di regola per smontare ogni credibilità. Cosa che avviene anche qui, ma se non altro la performance poco usuale della Graham, in parte quanto - a suo modo - Fiennes, pur limitato nella gamma espressiva e vicino al Christopher Lambert meno ispirato, vi aggiunge quel tocco di professionalità e di gusto che permette di elevare il film dai tanti thriller anonimi che passano in tv. Banale finché si vuole, rozzo nell'impostazione ma in fondo godibile, figlio di un modo d'intendere il genere che marchiò a fuoco un'epoca.
il DAVINOTTI

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Daniela 31/3/20 11:48 - 8922 commenti

Uno sguardo fugace e lei, pur convivendo felicemente con un altro, cade vittima del fascino di uno sconosciuto, tanto da sposarlo in fretta e furia, salvo poi rendersi conto di saper ben poco del suo passato... La trama ricorda il Sospetto hitchcokiano, ma viene appunto il sospetto che sia più che altro un pretesto per far vedere qualche sequenza soft-erotica con la bella Graham, tanto sono modesti sceneggiatura, dialoghi e definizione dei caratteri. Primo film diretto da Chen Kaige in lingua inglese, dato il risultato è auspicabile sia stato anche l'ultimo, nonostante la discreta confezione.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ciavazzaro 20/12/08 14:59 - 4749 commenti

Thriller erotico di poco spessore. Chen inserisce più che altro scene di sesso patinate. Da segnalare quella in cui la Graham è legata a una sciarpa di seta e con enfasi recita: "Decideva lui se farmi respirare o no!": questo è il livello. Lei sposa un aitante sconosciuto, che potrebbe nascondere nel suo passato un delitto. Di uno schema fin troppo collaudato è da salvare giusto il finale, con improbabile colpo di scena che ribalta tutto. Nulla di interessante.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Rambo90 3/6/16 3:12 - 6235 commenti

Thriller erotico sonnacchioso e prevedibile, che parte col solito matrimonio affrettato suggerito dalla passione pronto a trasformarsi in un passato oscuro che vuole uscire alla luce. La regia è incolore, la tensione non c'è quasi mai, ma a salvare il film ci sono i due protagonisti: Fiennes e la Graham sono ben scelti e credibili nei rispettivi ruoli. Lei inoltre è semplicemente bellissima e i suoi nudi impreziosiscono la pellicola. Finale scontato, pochi momenti validi. Mediocre.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nicola81 14/6/15 12:32 - 1880 commenti

Si innamora a prima vista, lo sposa, ma si rende conto di non sapere nulla di lui... Giallo psicologico dalle venature erotiche (predominanti nella prima parte) senza troppe pretese ma anche senza particolari demeriti e con una coppia di protagonisti decisamente azzeccata: Fiennes ha una sola espressione ma è quella giusta, la Graham (bellezza candida e delicata) è perfetta nei panni della giovane donna in carriera che si lascia travolgere da un'irrefrenabile passione. Vedibile, anche se sensazioni durature non ne lascia.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Stefania 27/9/09 17:11 - 1600 commenti

E' probabile che Chen abbia dato una bella occhiata a Dietro la porta chiusa. Ma non ne ha tratto un grande insegnamento: certo non costruisce una tensione concreta da un crescendo di impalpabili sottigliezze, al contrario utilizza un elemento rozzamente concreto (la passione del neo-sposo per il bondage) per creare una tensione debolissima. Una cosa va detta: il tenebroso Fiennes e la rosea Graham sono, nei loro stereotipi, perfetti per una storia come questa. Poco più di un tv-movie, comunque.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)