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IL GRANDE BOTTO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/9/08 DAL BENEMERITO PIGRO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/4/20
Cinque amici che abitualmente si ritrovano per giocare a calcio fanno il “grande botto”, quello cioè che al cinema è ben più comune che nella vita: schedina vincente del lotto e vincita di 86 miliardi. Cambia la vita! O è forse meglio dire cambierebbe, perché tanto per essere originali la matrice del biglietto ce l'ha quello di loro (Amendola) che d'improvviso è scomparso dalla circolazione. Per tenersi i soldi? E' il cattivo pensiero dei restanti quattro, ma va verificato; per questo c'è bisogno di mettersi in moto. Così Michele (Buccirosso), proprietario del bar Santos, Emilio (Solfrizzi), che dà una mano a un potente in città e l'altra l'ha persa in un incidente con un grande botto (vero questa volta) a Capodanno, Giuseppe (Nunziante), professore che se la spassa con le alunne e Marco (Di Carlo), con moglie gravemente malata e grande appassionato di calcio, partono da Ostuni (dove risiedono) in direzione San Benedetto del Tronto, dove proprio Marco è convinto che Antonio (Amendola) si sia rifugiato perché storico amico del presidente della Samb (Messeri). Naturalmente è solo l'inizio della caccia al presunto fuggiasco, che porterà i nostri da lì al nord Italia passando da Senigallia per raggiungere poi Venezia, Milano... Un road movie che mescola commedia e accenni di dramma lambiti maldestramente (la moglie malata di Marco, protagonista di una scena che pare proprio fuori luogo) o ricavati da banali storie di corna (Emilio se la fa con la bella moglie di Michele, al quale non ha il coraggio di confessarlo). La difficoltà di inquadrare il registro giusto sembra farla da padrona per l'intero film, che alterna parti misurate e di un certo garbo (con attori come Buccirosso e Solfrizzi non era difficile) ad altre che invece infilano un cumulo di urla eccessive da farsa sguaiata, che in Di Carlo e Nunziante non riesce a trovare due spalle di valore. Specialmente il primo, confinato in un ruolo ricercatamente imbecille, si rende quasi subito insopportabile. Nunziante azzarda un'interpretazione dai tratti surreali senza andare da nessuna parte mentre Solfrizzi pare fin troppo abbacchiato in quella che è la sua parte caratteristica dello sfigato rassegnato. Buccirosso dovrebbe offrire brillantezza e un po' di verve ma sembra piuttosto spento pure lui, ingabbiato in un ruolo triste, mentre Amendola si vede troppo poco per lasciare il segno. Restano da godersi certe location piuttosto particolari (curioso che nel film si parli di Venezia e si ambientino le scene a Murano), ma il gusto per il ritratto degli sconfitti di un Pompucci qui sottotono non incide e la sceneggiatura scritta con Nunziante (futuro regista di Zalone, cede il proprio cognome al personaggio di Amendola!) e Paolo Rossi (né il comico né il calciatore) offre toni da commedia amara la cui citata sguaiatezza è tipica dei film in cui la regia non sa dare una direzione precisa lasciando che la barca vada alla deriva. Qualche spunto simpatico di quando in quando, ma non esiste alcuna credibilità psicologica nei personaggi, che interagiscono privi di vera complicità. Insulsa anche la chiusura nello stadio vuoto di San Siro tirando quattro calci al pallone, conferma di un'inclusione forzata dell'elemento calcio, di fatto estraneo al plot e presente giusto per individuare qualcosa di caratterizzante.
il DAVINOTTI

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Galbo 27/6/13 7:01 - 11249 commenti

La grande passione italica, il calcio, è sullo sfondo di questa piacevole commedia di Leone Pompucci che non ha avuto un grande riscontro di pubblico e merita una riscoperta. Non si tratta di una vicenda molto originale ma è raccontata con garbo e con grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi. Si parla di amicizia e di rimpianti per le mancate occasioni della vita. Molto bravi gli attori.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 29/9/08 10:59 - 7655 commenti

Cinque amici vincono al Superenalotto, ma chi ha il biglietto scompare e gli altri lo inseguono per tutta Italia. Divertente, spiritoso, con spunti originali e alcuni momenti esilaranti, questo film ha anche il pregio di essere riuscito (cosa rara) ad assortire e caratterizzare i protagonisti con grande accuratezza, mettendo a punto quattro microstorie che si intrecciano attorno alla trama principale. Molto semplice, ma gustoso e meritevole di maggior attenzione di quanta abbia avuto.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Rambo90 23/11/10 21:47 - 6235 commenti

Dopo aver visto Camerieri ammetto che mi aspettavo qualcosa di più da Pompucci; comunque il film è godibile, scivola senza intoppi fino alla fine, non tanto per le gag (quasi sempre stupidotte) ma per il buon cast a disposizione in cui spicca Buccirosso (che andrebbe utilizzato più spesso come protagonista). Il finale è un po' arronzato e buonista, ma in fondo da commedie così non è lecito aspettarsi altro. Simpatico.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 20/10/13 22:56 - 3438 commenti

Cinque amici e una vincita miliardaria con conseguente giro italiano on the road. Le varie sfaccettature di un'amicizia corale e i caratteri che si miscelano conducendo la narrazione, dopo alterne vicende, a un finale fiabesco e non del tutto azzeccato. Bravi i protagonisti con Nunziante sopra tutti, seguito dal sempre valido Solfrizzi, Di Carlo ancora acerbo e troppo ripetitivo Buccirosso. Amendola appare poco.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Motorship 16/3/13 18:05 - 567 commenti

Pur non offrendo nulla di nuovo (la solita vincita al Totocalcio) questo film di Pompucci riesce ad essere molto godibile grazie alla verve degli attori e alle situazioni esilaranti. In definitiva un road movie spassoso e fatto per passare 90 minuti senza pensieri e in puro relax. La sceneggiatura ha dei limiti e si vede, ma gli attori sono in formissima, specie Buccirosso, Di Carlo e Nunziante (favoloso il suo monologo post-vincita). Il finale non è un granchè, ma ci può stare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Gennaro Nunziante.
I gusti di Motorship (Comico - Drammatico - Western)

Roger  29/10/12 18:58 - 143 commenti

L'inseguimento di una schedina vincente del Totocalcio (miraggio dei protagonisti che sognano di poter cambiare vita) è lo spunto per un road movie dagli esiti piuttosto scontati; ma gli attori, straordinariamente in forma e indovinati nelle loro caratterizzazioni, danno vita a molte gag divertentissime. Su tutti spiccano Buccirosso e soprattutto Di Carlo, autentico fanatico di statistiche calcistiche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Nunziante che vive la vincita come un tragico scombussolamento della sua vita tranquilla.
I gusti di Roger (Comico - Commedia - Drammatico)

Fabiorossi 5/9/14 18:30 - 67 commenti

Leone Pompucci mi era piaciuto molto nel film Camerieri: figuriamoci che vedendolo avevo pensato che si trattasse di un film di Pupi Avati e questo chiaramente vuole essere un complimento, senza nulla togliere a Pompucci. Il grande botto si rivela incece una delusione; a parte il cast di grande livello e qualche sporadica battuta, l'ho trovato lento e noioso. Peccato perché si intravede senza dubbio un grande sforzo narrativo, che naufraga però tra le righe di una sterile sceneggiatura.
I gusti di Fabiorossi (Comico - Commedia - Teatro)