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UN MINUTO PER PREGARE... UN ISTANTE PER MORIRE

All'interno del forum, per questo film:
Un minuto per pregare... un istante per morire
Dati:Anno: 1968Genere: spaghetti western (colore)
Regia:Franco Giraldi
Cast:Alex Cord, Arthur Kennedy, Robert Ryan, Enzo Fiermonte, Renato Romano, Franco Lantieri, Giampiero Albertini, Mario Brega, Nicoletta Machiavelli, Ottavia Dell?Acqua (n.c.)
Note:Aka "Escondido", "Dove vai ti ammazzo".
Visite:979
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/9/08 DAL BENEMERITO BUCK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/7/19
Western copropdotto con gli Stati Uniti, ai quali si deve la presenza di due star come Arthur Kennedy (lo sceriffo Colby) e Robert Ryan (il governatore del New Mexico) e dello stesso protagonista Alex Cord, che interpreta il veloce pistolero Clay McCord (!) afflitto da un saltuario tremore al braccio; per chi vive sparando una seccatura non da poco, forse dovuta a epilessia. Per questo, assieme al suo compare (Albertini), Clay raggiunge alla missione un prete che dovrebbe curarlo e che invece trova morto assieme ai due che l'hanno ammazzato. Primi cadaveri a fioccare e successiva deviazione verso Escondido, un poverissimo paese scavato nella roccia tiranneggiato dal rozzo Kraut (Brega), destinato a diventare l'antagonista. McCord però, anche in considerazione dei suoi problemi al braccio, vorrebbe approfittare di una nuova disposizione del governatore che prevede l'amnistia per chi consegni le pistole e firmi una carta: considerato che sulla sua testa pende una taglia di 10.000 dollari non sembrerebbe una cattiva idea, ma lì a Escondido non tutti stanno dalla sua parte. Le avventure continueranno e comprenderanno la conoscenza con la bella Laurinda (Machiavelli), l'incontro con uno strano tipo (Romano) che vende generi alimentari girando col suo carro e un rapporto inizialmente indecifrabile sia col governatore che con Colby, entrambi decisi a bloccare il cibo in entrata a Escondido. Rispetto alla media di casa nostra le sparatorie diminuiscono e la durata aumenta a dismisura (fino a lambire le due ore!). Forse anche per le ingerenze della produzione americana lo stile sembra staccarsi da quello dello spaghetti classico per abbracciare ritmi e tematiche d'oltreoceano. Per nulla scherzoso, anzi tremendamente malinconico (soprattutto nell'interpretazione di Cord), il film sa mantenere fino al beffardo, spiazzante finale un clima di desolazione che non viene dato solo dalle location (curiosissima quella spagnola in cui si trovano le case nella roccia di Escondido) o dalle musiche di Carlo Rustichelli ma da scelte - anche registiche - precise e caratterizzanti: gli sguardi bassi di McCord, il rapporto personale, intimo con la malattia, la tristezza comunicata dai flashback in cui lo vediamo bambino (esordio per Ottaviano Dell'Acqua non accreditato, futuro stuntman e attore in mille film) soccorrere il padre morente ed epilettico tra il disprezzo di chi lo circonda, l'allegria del compare smorzata quasi subito dal ritrovamento del suo cadavere poco dopo che i due si eran divisi, la povertà degli abitanti di Escondido... La storia è ramificata e varia, Kennedy e Ryan sono due belle facce che danno spessore ai personaggi... Se non fosse per un'evidente modestia nella messa in scena, che apparenta subito il film (anche per una fotografia non certo entusiasmante) con i nostri western meno ambiziosi, le qualità per diventare un piccolo cult ci sarebbero. Probabilmente con un protagonista più carismatico si sarebbe guadagnato molto. Anche così resta comunque un film piuttosto insolito a queste latitudini e degno di un'occhiata.
il DAVINOTTI

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  • Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!) a detta di:
    Buck
  • Grande esempio di cinema a detta di:
    Fauno
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Joe64
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Marcel MJ Davinotti jr.

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Fauno 27/9/16 11:21 - 1808 commenti

Si parte da una legge che fa perder la maniglia un po' a tutti: la concessione dell'amnistia con bonus da 50 dollari ai banditi che la chiedono; inevitabile l'ostilità di sceriffi e bounty killers e figurarsi se a due passi c'è un paese che vive di miseria e criminalità. Si procede quindi a uccisioni ed esecuzioni in grande stile; a rimetterci per primi sono sempre i più deboli e in un paio di episodi si arriva alla crudeltà del primo Leone. Cord che si crede epilettico è davvero speciale, ma son bravissimi anche Ryan e la nostra Machiavelli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Cord che nel film si chiama Mc Cord; Il bambino che giustizia gli adulti; Il massacro nel bosco; La frase in codice dello sceriffo al suo aiuto.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Buck 14/9/08 20:07 - 32 commenti

Capolavoro di Giraldi. Uno dei più drammatici spaghetti western mai girati. Crepuscolare, cupo, esistenziale. Attori di spicco e bravissimi caratteristi per un film che a mio giudizio non ha avuto ciò che meritava (e cioè molta più fama). Finale di ghiaccio. Rarissimo.
I gusti di Buck (Horror - Poliziesco - Western)

Joe64 15/6/19 0:12 - 5 commenti

Nuovo Messico: infallibile pistolero ricercato dalla legge si crede epilettico, vuole cambiare vita grazie all'amnistia voluta dal nuovo governatore. Non sarà facile... Sottovalutato film di Giraldi, accompagnato dalle belle e malinconiche musiche di Rustichelli. Ci sono alcune ingenuità tipiche dello spaghetti western, ma il film è originale e teso. Alcuni personaggi sono tagliati con l'accetta (vedi Machiavelli), il cast è borderline ma funzionale e poi c'è quel finale... Sicuramente da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dal barbiere (Leone e Valerii se ne saranno ricordati nel Mio nome è nessuno); Il finale.
I gusti di Joe64 (Drammatico - Poliziesco - Western)