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Lo sceneggiatore Sacchetti parla di LA CHIESA
venerdý 01 giugno 2007

DARDANO SACCHETTI: Inizialmente era Demoni 3. Ho partecipato sia al soggetto, che è un mio spunto, che a più di una versione di sceneggiatura. Il film doveva girarlo Lamberto. Lamberto aveva un problema: aveva firmato con Fininvest la sua prima produzione (Fantaghirò, n.d.a.). Doveva cominciare per contratto a girare entro ottobre. Eravamo già a luglio. Lui voleva fare a tutti i costi il film e contava su di me per accelerare i tempi, accusandomi poi di averci messo troppo tempo e di avergli impedito di completare la trilogia. Ci fu la solita discussione. Dario mi dette un mucchio di soldi a patto che io non firmassi e non dicessi in giro che avevo scritto il film.
Il film cambiò titolo e cambiò la scena iniziale, Michele si ricordò dell'inizio di Conan (interpretato da Arnol Schwarzenegger) , che ho conosciuto a Londra mentre girava il film, e fece arrivare i templari al posto dei barbari, ricordandosi anche del film di Mann The Keep, La fortezza.

 

UNDYING: Ti chiedo maggiori dettagli sulle varie versioni della sceneggiatura di Dèmoni 3 (poi La Chiesa, da non confondere con il Dèmoni 3 diretto da Umberto Lenzi). Ricordo che nel 1987, al programma tv Giallo, Dario Argento e Lamberto Bava parlarono di un aereo e di un vulcano...
Era uno dei primi trattamenti su cui hai lavorato?

 

DARDANO SACCHETTI: Sì. Demoni 3 originariamente era ambientato su un aereo che, per una perturbazione, andava a finire in uno strano universo dove, in una delle varie ipotesi affrontate, c'era anche un vulcano. L'idea era quella di finire in una sorta di strano Inferno. L'aereo fu preso in considerazione perchè cercavamo un luogo chiuso, isolato, in una situazione totalmente avversa con un pericolo anche dentro. Diciamo una specie di Alien, con l'aereo al posto dell'astronave e i demoni al posto del formicone cattivo. Scrivemmo un paio di soggetti e anche dei trattamenti (alcuni li conservo ancora da qualche parte). Non era una storia malvagia, ma non girava bene. Aveva un errore d'impostazione. In più Dario, che in un primo momento era entusiasta dell'idea, si disamorò, così la mettemmo da parte. Trovammo subito l'alternativa nella Chiesa, che ci sembrò vincente. Passammo direttamente alla sceneggiatura da un soggetto piuttosto semplice. Ho partecipato a due stesure di sceneggiatura della Chiesa, fino a quella pressochè definitiva. Poi Soavi ha sostituito Lamberto che iniziava la sua carriera di produttore con otto film tv per la serie Alta Tensione tipo il Gioko, il Maestro del terrore, ecc. (dei quali approfondiremo, visto che le migliori sceneggiature sono proprio di Sacchetti, n.d.a.). Michele ha cambiato l'inizio introducendo a prologo la scena dei cavalieri templari, soprattutto ha cambiato lo stile narrativo. Michele è più "moderno" di Lamberto, usa di più i toni freddi, i blu, ha un modo di narrare più essenziale e nello stesso tempo più coinvolgente.

 

Parte di un'intervista a Dardano Sacchetti raccolta dal benemerito UNDYING

 

• Link alle altre parti dell'intervista:

Lo sceneggiatore Dardano Sacchetti parla di L'Ultimo squalo, Paura nella città dei morti viventi, Camping del terrore, Apocalypse tomorrow, Assassinio al cimitero etrusco, Quella villa in fondo al parco, Morirai a mezzanotte, Spettri, Lo squartatore di New York, Amityville Possession, Inferno, Il Maestro del Terrore, Per Sempre, La casa dell'orco, L'aldilà, Shock, Reazione a catenaLa casa con la scala nel buio, Demoni, Zombi 2, Il Gatto a nove code

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