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L'UOMO RAGNO EPISODIO PER EPISODIO
giovedý 22 agosto 2013
LA PAGINA DEGLI ESPERTI

In questa pagina sono raccolti i commenti pervenuti sui singoli episodi di "L'uomo ragno" (1967). Per cercarne uno in particolare è sufficiente selezionare tutto il testo e cercare il titolo (italiano o inglese). Chi volesse contribuire commentando un unico e preciso episodio non ha che da CLICCARE QUI e farlo, scrivendo nel forum il proprio commento e facendolo anticipare dal numero dell'episodio, dal titolo e dal relativo pallinaggio. Il commento verrà prelevato “automaticamente” (per via umana, cioè da me) dal forum e trasferito in questa pagina nel punto esatto.

INTRODUZIONE (a cura di 124c)
La prima serie animata di Spider-man arrivò nelle tv americane nel 1967, cinque anni dopo il suo primo fumetto scritto da Stan Lee. Siccome già a quei tempi l’arrampicamuri era il supereroe portabandiera della Marvel Comics, la “Grant-Ray Lawrence” e la “Krantz Animation” decisero di produrre dei veri e propri cartoni animati su di lui. S’ispirarono ai disegni originali di Steve Ditko e John Romita Senior ed utilizzarono anche un tipo d’animazione che si avvicinava a quella delle serie vintage di “Hanna & Barbera” (anche per questa ragione il costume era leggermente diverso, visto che le ragnatele erano disegnate solo sulla maschera, sui guanti e sugli stivali) e la cosa, per qualche tempo, funzionò.
Inizialmente si pensò di sacrificare le origini, le scene al liceo e il detto “da un grande potere derivano grandi responsabilità” per presentare Spider-man come se fosse uno dei supereroi già noti del piccolo schermo, tipo Superman e Batman, anche se non lo era (era il supereroe con superproblemi per antonomasia). I supercriminali dell’arrampicamuri c’erano quasi tutti e ne furono aggiunti anche degli altri, inventati per la tv, che avevano strani costumi e superpoteri. Grande spazio era dato al Peter Parker fotografo freelance per il quotidiano “Daily Bugle”, all’editore Jameson (che detestava Spider-man) e alla segretaria Betty Brant (all’epoca, fidanzata di Peter). Le trame erano brillanti e Spider-man appariva come un Robin Hood moderno, spesso frainteso dai media e dalla polizia, che gli sparava a vista. L’eroe si divertiva a penzolare fra i grattacieli della città, ad intrappolare i nemici con la sua ragnatela e a lasciare biglietti dove c’era scritto: “Complimenti del vostro Spider-man di quartiere”.
Dopo 38 episodi (36 da 10 minuti e 2 da 20) inseriti in 20 puntate da mezz’ora circa, nel 1968 la “Grant-Ray Lawrence” fece bancarotta, lasciando sola la “Krantz Animation” che, fra i suoi registi, annoverava anche quel Ralph Bakshi che in seguito sarebbe diventato famoso per il film animato per adulti Fritz il gatto. Dovendo portare a termine un contratto televisivo che prevedeva complessivamente 52 puntate da mezz’ora la casa di produzione superstite decise di risparmiare sui costi, facendo a meno dei supercriminali dei fumetti e del cast fisso del “Daily Bugle” (che, però, tornava in alcune avventure), ma introducendo le origini di Spider-man e i compagni di scuola di Peter Parker (che, pur sembrando presi dai fumetti, non erano personaggi fissi ma cambiavano di puntata in puntata). Le nuove storie erano fumettistiche, poliziesche e fantasy, inoltre furono montati dei remake degli episodi più riusciti per rientrare sulle spese. La serie di Spider-man terminò nel 1970, anche se i disegni e le animazioni dei rimanenti 39 episodi (presentati nelle ultime 32 puntate dello show) erano più modesti di quelli delle prime avventure. Spider-man diventò, comunque, una star della tv e la sua sigla iniziale entrò nel mito. (124c)


1. Il dottor Octopus
****!
Nonostante non si facciano qui degli accenni all’origine del supereroe, in questo cartone c’è già molto: una lotta senza respiro fra Spider-man e il tentacolare dottor Octopus, in un laboratorio segreto nascosto fra le montagne, e una ragazza da salvare (la rossa Betty Brant, all’epoca fidanzata di Peter Parker, alias Spider-man). Ci sono umorismo, azione e colpi di scena e poi c’è J. Jonah Jameson, il giornalista del “Daily Bugle” che odia a morte Spider-man, vero mattatore comico della serie. Ottimo inizio, davvero. (124c)

2. New York sotto zero
**! Un gruppo d’alieni di ghiaccio scende sulla Terra con la loro astronave a forma d’iceberg per rapire il dottor Smarter, un importante scienziato. Spider-man, che ha assistito al rapimento, va a salvarlo. Al di là dell’omaggio ai film di fantascienza vecchio stile, quest’episodio non è nulla di che, però è divertente. Simpatici i siparietti con Jameson, anche se stavolta è la segretaria Betty Brant ad avere l’ultima battuta. (124c)

3. La palude degli alligatori
*** Episodio animato fedele al fumetto originale, di Stan Lee e Steve Ditko. Lizard, l’uomo lucertola, appare un po’ edulcorato nell’aspetto, ma scatena lo stesso contro Spider-man alligatori e altri rettili della Florida. Non mancano Curt, Billy e Martha Connors (legati in modo particolare al rettile umano) e le sequenze di Spider-man in laboratorio, fra provette e sieri speciali. Buono, ma non ottimo. (124c)

4. L’Uomo Saetta
****
Spider-man incrocia la strada di Electro, signore dell’elettricità, quando questi decide di svaligiare l’attico di Jameson. Fra i due è subito lotta senza quartiere, che termina in un luna park abbandonato. Altro buon episodio preso dai fumetti, con uno Spider-man che se la deve vedere anche con la polizia, che gli spara addosso. Electro si rivela un avversario furbo e letale, mentre Jameson ha, come sempre, l’ultima parola. Storia che scorre via come l’acqua; perfetta, o quasi. (124c)

5. Mysterio
****! Per molti fan questo è l’episodio chiave dell’intera serie animata, perché dura il doppio rispetto ai precedenti (20 minuti anziché 10) e perché si vede il cattivo di turno, Mysterio, il signore delle illusioni, sia con il costume che senza (il criminale ha il volto di Leonard Nimoy, il mister Spock di Star Trek). Un’altra storia basata sui racconti a fumetti di Stan Lee e Steve Ditko, con un avversario che viene addirittura da Hollywood. Grandi battaglie sul ponte di Brooklyn e in un set cinematografico, dove Spider-man e Mysterio se le suonano senza troppi complimenti. Jameson ha un ruolo importante nella vicenda ma fa, come sempre, la figura del pagliaccio, anche se è meno ridicolo del solito. Molto bella la sequenza iniziale, dove Spider-man sfugge ai poliziotti saltando su di un treno in corsa. (124c)

6. Il ricatto dell’Avvoltoio
***!
Omaggio indiretto a Gli uccelli di Alfred Hitchcock, con l'Avvoltoio, il supercriminale alato, che controlla, con un apparecchio elettronico, uno stormo di feroci uccellacci che semina il terrore a New York. Spider-man è l’unico che lo combatte apertamente, mentre gli altri fuggono impauriti. Avventura ricca di colpi di scena e di battute, regalate da Jameson, che deve pure pagare l’ingente riscatto chiesto dall’Avvoltoio. (124c)

7. Prigioniero di J. Jonah Jameson
**!
Gli Ammazzaragni sono dei robot giganti guidati da Jameson, nati per catturare e/o distruggere Spider-man, che compaiono spesso nelle sue avventure a fumetti. Questa trasposizione animata, però, non rende giustizia al primo prototipo, anche perché più che un terribile robot l’Ammazzaragni sembra un simpatico orsetto meccanico. Nonostante ciò, l’episodio è mediamente divertente, con una Betty Brant che, col suo piedino, aiuta Spider-man nel momento del bisogno…E dire che nei fumetti Betty non ha molta simpatia per l’eroe! (124c)

8. Attenti allo Scorpione
**! Jameson tenta di contrastare Spider-man pagando uno scienziato perché gli crei un supereroe tutto suo, lo Scorpione. Il superessere gli si rivolta, ovviamente, contro e Spider-man da preda deve diventare cacciatore, per salvare il giornalista da morte certa. Basato non su una, ma su ben due storie a fumetti con protagonista lo Scorpione, quest’episodio, secondo me, non rende giustizia al super-essere con la coda, forse perché Spider-man lo cattura due volte in pochi minuti. Mediamente divertente. (124c)

9. L’Uomo di sabbia
*** Il debutto dell’Uomo Sabbia nella prima serie di Spider-man gira attorno al furto di un super-diamante, di proprietà del giornalista Jameson. Il supercriminale mette in difficoltà Spider-man, che per poco non è catturato dai poliziotti chiamati da Jameson. Simpatico, vivace, con diversi colpi di scena e resa dei conti in una cava di pietre. (124c)

10. Il mostro mangiametalli
**! Altro omaggio al cinema di fantascienza degli anni’50 e ’60 dopo l'episodio New York sotto zero. Un altro robot da combattere per Spider-man, ma molto più grande dell’automa guidato da Jameson, di tre storie fa. La sua fame di metalli non è spiegata, non è neanche detto perché questo robot è atterrato sulla Terra e chi lo manda. Eppure la storia scorre discretamente bene, con diverse battute di Jameson e Betty Brant, sempre piccanti. (124c)

11. L’ora delle streghe
*** Il debutto di Green Goblin, uno dei nemici di serie A di Spider-man, avviene in una storia dove il folletto verde ruba libri e scettri magici dallo studio di un prestigiatore. L’animazione non è superba, però la storia è molto divertente; anche perché Goblin ipnotizza, grazie ad una bizzarra formula magica, il giornalista Jameson, che diviene suo schiavo. Storia di folletti e fantasmi simpatica e ricca di colpi di scena. (124c)

12. Il ritorno di Electro
****! E’ la storia dove Spider-man tesse una ragnatela gigante, collegata ai cavi dell’alta tensione (una trovata veramente pop). Electro, evaso di prigione, è più ironico e vendicativo che mai: toglie la luce all’intera città, ricatta Jameson e, per poco, non riesce a sconfiggere anche Spider-man. Come episodio è notevole, addirittura superiore al debutto del supercriminale, che era già interessante e dinamico. Bello l’inizio, anche se Spider-man, di solito, nei fumetti, non è in buoni rapporti con i direttori della prigione ma se ne sta alla larga. Una svista accettabile per un più che ottimo episodio. (124c)

13. Agguato al museo delle cere
*** Omaggio al cinema horror, con un direttore di un museo delle cere, chiamato Parafino, che vuole catturare Spider-man per farne una statua di cera. Anche se Parafino non è mai comparso nei fumetti, è un criminale abbastanza inquietante, con le fattezze dell’attore Claude Rains (quello de L’uomo invisibile). Adora scagliare cera bollente contro Spider-man e ha un oscuro amore per l’arte. Simpatica la parte di Betty Brant, nel ruolo della classica ragazza da salvare. Jameson, benché compaia poco nella storia, è, come sempre, molto comico. (124c)

14. Il colpo del rinoceronte
****!
Secondo episodio da 20 minuti, dove fa il suo debutto Rhino, l’uomo rinoceronte, intenzionato a rubare i componenti di un’arma segreta. A differenza di Mysterio, la storia è più divertente, con un Peter Parker raffreddato, un Jameson che passa da una disavventura all’altra e uno Spider-man che starnutisce in continuazione e sfugge dalla polizia formando una palla da bowling di ragnatela, perché, oltre ad avere una faccia allungata, ha pure un corpo snodato. Questa è anche la prima storia animata in assoluto dove compare May Parker, zia di Peter, che cerca di curare il raffreddore del nipote col brodo di pollo e l’olio di fegato di merluzzo (un debutto importante, che ispirerà diverse gag e scenette familiari, in casa Parker, nelle serie a venire del supereroe). Rhino è un nemico inarrestabile, provoca danni ovunque, strappando molte risate, perché è tanto grosso quanto esagerato. Jameson, però, lo batte, perché ha scene così esilaranti che dovrebbero dargli l’oscar. (124c)

15. L’idolo ipnotico
*** Alcuni episodi fa Jameson era ipnotizzato da Goblin; qui cade sotto il controllo di un cacciatore, Farley Clevendon, che gli regala un idolo ipnotico africano. Che cosa c’entri un cacciatore australiano col burbero direttore del “Daily Bugle” non lo so, però la cosa è esilarante. Clevendon non è certo Kraven il cacciatore (arci-nemico fumettistico di Spider-man, che debutterà in un cartone animato ragnesco solo nel 1981), ma è discretamente armato (pistole, boomerang, lance e scudi africani) e può contare anche sull’aiuto di un indigeno, armato di cerbottana. Grandi i litigi fra Jameson e la sua segretaria Betty Brant, con Peter Parker che fa da paciere. Scena cult: Spider-man, legato ad un sacco, che precipita in un ascensore montacarichi… Tutta da vedere! (124c)

16. Il Fantasma della Quinta Strada
***!
Antagonista creato per la serie animata, il Fantasma della Quinta Strada, come modus operandi ricorda vagamente quello di Mysterio, anche se ha un look da fantasma alla Scooby Doo (costume rosa, cappuccio e mantello viola, maschera nera che gli copre il volto e due lucette che brillano ad intermittenza, al posto degli occhi). Si diverte a piazzare robot dalle fattezze femminili in ogni negozio della città per ripulirli usando un raggio che ingrandisce e rimpiccolisce le cose. Spider-man, ovviamente, non è d’accordo e cercherà di fermarlo. Episodio divertente, zeppo di belle ragazze, anche se robot-killer, e con discreti colpi di scena. Invenzione cult: la panna laser, stile James Bond. (124c)

17. La vendetta del dottor Magneto
**
Fa la sua comparsa il dottor Magneto, sorta di Albert Einstein che sfida la città, armato di pistola a forma di pistola con mirino a forma di calamita. Fortunatamente il criminale ha poco a che fare con l’omonimo arci-nemico degli X-men, i supereroi mutanti che debuttarono, nei fumetti, nel 1963, proprio con una storia che li vedeva opporsi a Magneto, il signore del magnetismo. La trama dell’episodio è assurda: Spider-man non fa altro che evitare catastrofi in continuazione e non si sa se ridere del dottor Magneto,o disperarsi. Jameson, invece, non tradisce mai, grazie alle sue battute esilaranti. (124c)

18. Il misterioso primo ministro
*** Un attore specializzato in travestimenti, Charles Cameo, si sostituisce a un importante ministro straniero in visita negli USA e, per poco, con il suo bastone multi-uso non sconfigge Spider-man. Criminale tv che ha più classe e stile del dottor Magneto, visto che riesce a mettere nel sacco pure Jameson il quale, per la sua indiretta complicità nei suoi crimini, riceverà anche un busto di marmo firmato (da Spider-man) tutto per sé. “Sarà la felicità dei piccioni”, pensa Betty Brant davanti ad un editore che va su tutte le furie. Buone le sequenze dell’incursione di Spider-man all’ambasciata e dell’attacco al furgone blindato. Si ride e molto. (124c)

19. La notte dei cattivi
**** Spider-man cerca di sventare delle rapine, eseguite da famosi criminali della storia come il cowboy Jessie James e il pirata Barbanera. In realtà i ladri sono dei robot agli ordini di Parafino, che aveva fatto il debutto in Agguato al museo delle cere. Episodio ottimamente animato, che vorrebbe celare fino alla fine l’identità del super-cattivo ma che, invece, lo rivela quasi subito a causa dell’insegna del museo in bella vista. Un errore che, però, non pregiudica la bellezza del cartone, che vede, come scena clou, un duello fra Jessie James e Spider-man in puro stile western. C’è persino chi canta “Oh, mia cara Clementina”, e quel qualcuno non è né Braccobaldo Bau né il giornalista Jameson (che ha in ogni caso la sua scena comica). Il debutto del direttore del museo delle cere era quasi horror; qui, invece, siamo sul cartone classico Disney, con un Parafino simpaticamente grottesco. (124c)

20. Guai mitologici
*** Spider-man contro delle statue viventi, scatenate dalla perfida Miss Troubble che si vuole vendicare di Jameson che non desidera scrivere articoli sulle divinità greche. Il leggendario vaso di Pandora diviene qui uno scrigno, che si apre con una chiave dorata e dal quale si tirano fuori ciclopi, cani a tre teste e pagani infuriati. Un altro episodio non ispirato ai fumetti, senza un supercriminale noto che, nonostante tutto, intrattiene abbastanza bene grazie alla presenza di Spider-man e del suo cast fisso (Jameson e Betty Brant). Finale infuocato. (124c)

21. L’Uomo Ragno e il dottor Noah Boddy
**!
Nel 1967 anche un supercriminale invisibile, il cui nome originale è un astuto anagramma (Noah Boddy nasconde la parola Nobody, cioè Nessuno), era credibile e così, in barba alla Ragazza Invisibile dei Fantastici Quattro, il famigerato dottor Nessuno fa la sua (s)comparsa nello show di Spider-man. Nell’edizione italiana, però, si perde il gioco di parole, come ho già scritto sopra: si preferisce tradurre il nome del nemico e le gag risultano meno incisive. Un altro scienziato pazzo che prova disprezzo verso Jameson e che, alla fine, neanche mostra il volto. Roba da anni’ 60, davvero! (124c)

22. Il fantastico fachiro
**!
A volte anche un piffero magico suonato da un fachiro indiano può causare problemi a Spider-man. Lo dimostra quest’episodio divertente, ma non troppo, dove al supereroe gliene ne capitano di tutti i colori (è costretto a camminare persino sopra un tappeto di chiodi). Compare anche una sosia dell’attrice inglese Margareth Rutherford (all’epoca famosa per i film su Miss Marple di Agatha Christie) nei panni di un’eccentrica donna proprietaria di un zaffiro inestimabile. E’ usato in questo episodio il ragno-spia, gadget fondamentale dello Spider-man a fumetti. Jameson, anche qui, è esilarante. (124c)

23. Il ritorno dell’Olandese Volante
****! In una storia che sembra presa in prestito da L’isola del tesoro e da Il vecchio e il mare, Spider-man si ritrova sopra una barchetta, durante una burrasca, alla caccia di una nave pirata fantasma chiamata l’Olandese Volante. Il bello è che in quest’episodio, dove torna Mysterio, il signore delle illusioni, l’eroe è fuori dal suo terreno di caccia, non può nemmeno penzolare con i suoi fili di ragnatela perché in mare non vi sono grattacieli. Può, però, contare sul suo ingegno e sull’aiuto di un capitano dalla barba bianca, una specie di Ernest Hemingway che ha intravisto col suo binocolo la nave pirata (personaggio ripreso, molti anni dopo, anche ne I Simpsons). Spider-man gioca a fare il bucaniere, coinvolgendo Mysterio e i suoi uomini in una resa dei conti degna dei film sui pirati. Divertente, ricco d’azione e di brio. Spider-man ha anche il tempo per cantare una canzone da pirata, in mezzo alla burrasca. Jameson è quasi del tutto assente. (124c)

24. Il mistero del vecchio teatro
**! Un vecchio teatro sta per essere demolito, ma il cattivo della situazione, il mago Blackwell, fa fuggire operai e giornalisti facendo credere che ci sia un fantasma. Spider-man indaga, affrontando il prestigiatore e due vecchi attori (fra cui un sosia di David Niven). Episodio discreto e ben animato, che vede l’arrampicamuri contro un specie di Mandrake, sorretto da alcune sequenze divertenti come quella degli operai in fuga a causa degli scherzi del “fantasma”. La storia ha solo il pregio di presentare il prestigiatore Blackwell, che tornerà in un episodio successivo, in tutt’altro ruolo. Jameson ha sempre le battute più divertenti. (124c)

25. Il rinoceronte d’oro
***! Spider-man deve vedersela nuovamente con Rhino, l’uomo rinoceronte, che attacca, con il suo corno, diversi depositi d’oro e mezzi blindati. Il suo scopo è quello di farsi una statua d’oro, poiché “solo i più grandi e i più forti meritano un monumento alla loro fama”. E’ nuovamente caccia al rinoceronte, come ne Il corno del rinoceronte, dove ci si sofferma di più su questo supercriminale, forte ed inarrestabile, che suscita simpatia quando lo vedi. Scena cult: Spider-man lancia contro Rhino un pesce, facendolo scivolare e sbattere contro un vetro di un negozio. Simpatico. (124c)

26. L’Uomo Ragno colpevole?
****! Spider-man s’imbatte in un gruppo di hippies mentre sta inseguendo un cowboy e un uomo muscoloso, soprannominato il Bue, che hanno rubato dei piani segreti. La sola scena di Spider-man che entra in un locale hippy, dove si fuma e si decantano poesie, rende questa storia bellissima. Questo è pure l'episodio dove Spider-man esaurisce le sue tele, nel bel mezzo del combattimento con i suoi avversari (cosa che non succede mai nei cartoni classici, perché le ragnatele di Spider-man sembrano infinite). Il Bue è un po’ come Rhino, un pachiderma senza cervello che carica prima di pensare, mentre il cowboy è il classico delinquente che usa il lazo e la pistola. Nei fumetti, assieme a un terzo uomo chiamato Fancy Dan, il Bue e il cowboy, detto Montana, fanno parte della banda de “I Duri”; qui, invece, sono agli ordini del Cospiratore, un nano spione, mai apparso nei comics. Episodio dinamico e pieno di colpi di scena, con Spider-man che, nella sua caccia, coinvolge anche Jameson e diverse auto della polizia. Betty Brant non compare, ma la sua assenza non pesa per nulla. (124c)

27. Il ragno e la mosca
**** Ragno e mosca: un’eterna rivalità che finisce (quasi) sempre a favore del primo; ed è così anche stavolta. Nei fumetti di Spider-man, solo nel 1976 sarebbe comparso un supercriminale chiamato la Mosca Umana; ma in televisione l’incontro fra il ragno e la mosca avviene molto prima, nel 1967. La Mosca Umana qui non è altro che un ladro d’appartamenti vestito di nero, che si fa aiutare dal fratello gemello per compiere i suoi crimini. Geniali i costumi neri che indossano i ladri (una tuta da Spider-man riadattata per l’occasione), per non parlare dell’accessorio multi-uso che usano per lanciare le funi da un palazzo all’altro... meglio di un coltellino svizzero! Fra i ricconi derubati c’è anche un tizio che ascolta Spider-man seduto in una tipica posa da Sherlock Holmes. Volti dei personaggi allungati, un dettaglio che non stona affatto. Vedere Jameson col faccione è uno spasso, aumenta la resa comica del personaggio. (124c)

28. Il dottor Von Schlick
***! Uno scienziato pazzo, per scopi personali, ruba l’oro nero da vari oleodotti di New York svuotando persino petroliere e condotti militari. Il dottor Von Schlick non compare nei fumetti di Spider-man; però, anche se ha come costume una tuta da sommozzatore modificata un po' ridicola, può spruzzare getti di petrolio adesivo senza l’ausilio di ridicole pistole alla dottor Magneto. Scena cult: Spider-man, gettato in mare ed imprigionato in una bolla di plastica, che si libera creando, con la sua tela, uno shuriken, cioè il coltello a cinque punte usato dai ninja giapponesi. Finale esplosivo, come esplosiva è l’ultima battuta di Jameson. (124c)

29. La preda dell’Avvoltoio
****!
L’Avvoltoio torna a colpire la città; il suo nido è nella torre dell’orologio accanto al palazzo del “Daily Bugle” e ciò insospettisce Jameson, che cade suo prigioniero mentre cerca di capire perché le lancette dell’orologio non danno l’ora esatta. Episodio dove Spider-man e Betty Brant giocano un ruolo marginale, poiché il campo è tutto per Jameson e l’Avvoltoio, che sembrano una coppia di comici, più che prigioniero e carceriere. Jameson, nell’insolito ruolo d’informatore, è spassoso, l’Avvoltoio che ruba un jet, che si mette ai piedi, è una saetta difficile da abbattere. Sembra impossibile credere che questo sia uno dei migliori episodi della serie, visto che Spider-man fa solo il minimo sindacale, però l’animazione è fluida, la storia esilarante e le gag riuscite. I primi piani dell’Avvoltoio più che incutere terrore suscitano risate, perché ha una faccia simile a quella del comico Giorgio Bracardi, grazie anche a quel suo viso allungato da criminale furbo e pacioccone. Straordinario lo scambio di battute finali fra Spider-man e Jameson. (124c)

30. Le ombre del terrore
**** Torna il Fantasma della Quinta Strada con un nuovo trucco, quello delle ombre cinesi. Grazie a degli occhiali speciali il criminale dona la vita a ombre minacciose, che crea con le sue mani per compiere furti a volontà. Nella maggior parte dei casi si tratta di ombre di animali, che terrorizzano anche Betty Brant, oltre che Spider-man. Naturalmente ci sono le eccezioni alla regola (un pugile, un carro armato e un gorilla non sono così facili da creare con le mani), però la cosa è accettabile, visto che si tratta di un episodio animato di quasi cinquant’anni fa. Spassosa la scena nella gioielleria, dove il direttore cerca di spiegare ai poliziotti d’essere stato derubato dall’ombra di un cobra. Scena clou: Jameson che ha paura dell’ombra di un semplice ragnetto, mentre Betty Brant sorride. Grandioso. (124c)

31. Il ricatto del dottor Octopu
s
***! La storia, che vede il ritorno del dottor Octopus, si ispira a un racconto a fumetti di Stan Lee e John Romita Senior. Il criminale con i tentacoli viventi s’impadronisce del “Nullificatore”, un missile che riesce a intercettare altri missili, stordendo, con le braccia meccaniche parecchi militari e mettendo K.O. anche Spider-man. In questo episodio torna il dottor Smarter, lo scienziato rapito dagli alieni in New York sotto zero, mentre il dottor Octopus tende una trappola definitiva a Spider-man, che nel primo confronto gli aveva attaccato addosso uno dei suoi ragno-spia. La storia è vivace, si regge grazie ai botta e risposta fra Spider-man e il suo avversario che, ad essere franchi, era più convincente al suo debutto. A Jameson il compito di chiudere il tutto, con una delle sue massime anti-Spider-man. (124c)

32. Furti magici
**!
Semi-remake de L’ora delle streghe, in cui Goblin s’impadronisce del libro del mago Blackwell, personaggio già visto ne Il mistero del vecchio teatro, per compiere furti a volontà. L’animazione è migliore rispetto a L’ora delle streghe, Spider-man e Goblin si prendono a bombe zucca e a colpi di ragnatela che è un piacere, però il senso di dejà vu c’è e si vede. Possibile che Goblin venga ridotto a prestigiatore mancato? (124c)

33. La fontana del terrore
***!
Gli ingredienti di questa storia sono l’avventura e la magia, visto che si parla del ritrovamento della fonte dell’eterna giovinezza. Spider-man si muove nelle foreste della Florida come ne La palude degli alligatori, accompagnato dal piccolo Billy Connors, figlio del dottor Curt Connors, tenuto prigioniero da un soldato spagnolo, che fa guardia al pozzo della giovinezza. Il nemico da affrontare è, però, Farley Clevendon, il cacciatore visto ne L’idolo ipnotico, che anche qui rende difficile la vita al supereroe. Fra le trovate pop c’è un motoscafo a motore fatto completamente di ragnatela. La cosa più interessante di questo cartoon è il veder interagire molto bene personaggi a fumetti, come i Connors, con personaggi creati per questo show, come Clevendon e il soldato spagnolo. Ciò che mi piace, poi, è vedere Spider-man comportarsi con Billy Connors come un fratello maggiore. In questa storia si sente un po' la mancanza di Lizard, ma qui il dottor Connors fa solo l’esploratore. (124c)

34. Il violinista sui tetti
**
Dopo aver avuto il dottor Magneto, ovvero l’uomo calamita, e il fachiro indiano e il suo piffero magico, può forse mancare il violinista pazzo, che detesta i complessi rock? No, visto che siamo negli anni' 60. Spider-man contro un maestro di musica classica, armato di violino truccato, sa di trash nel trash. Questo episodio si salva grazie a certi giochi di luce e d’ombre (la sagoma del violinista, che non vediamo quasi mai in volto, a volte pare davvero quella di un Beethoven o di un Paganini) e alle solite battute di Jameson, che trova rumorosi i rockettari ma che, però, non vuole farli fuori come il violinista. (124c)

35. Caccia al ragno

***! Goblin, Electro e l’Avvoltoio sono liberati dall’invisibile dottor Nessuno, che ha giurato vendetta contro Spider-man. Stupendi Goblin, Electro e l’Avvoltoio, litigiosi complici dai costumi colorati; molto meno il loro capo, il dottor Nessuno, il più debole del quartetto. L’Avvoltoio si riconferma un predatore dei cieli, persino munito di missili nascosti in mezzo alle ali, mentre Electro, invece, nonostante le sue scariche sembra soffrire un leggero complesso d’inferiorità rispetto agli altri soci che lo prendono in giro (e dire che ha due episodi solitari molto belli). Goblin, finalmente, gioca un ruolo più riuscito che ne L’ora delle streghe, visto che torna ad essere quello dei fumetti e non un prestigiatore fallito (per la serie meglio tardi che mai). Strano, però, vederlo prendere ordini da un uomo invisibile creato in tv, poiché normalmente Goblin è uno che non li riceve e fa di testa propria. Jameson quasi mai presente. Bellissimo episodio, Spider-man trova anche il tempo per “giocare a baseball” e snocciolare battutine acide. Avrei preferito che fosse l’episodio conclusivo della stagione. (124c)

36. Doppia identità

**** Il trasformista Charles Cameo, già visto in Il misterioso primo ministro, per compiere i suoi crimini stavolta si traveste in vari modi. Persino Spider-man è costretto ad affrontare sé stesso in una simpatica resa dei conti al porto. Episodio bizzarro e pop, basato sulle stravaganti trasformazioni del cattivo di turno e sul solito Jameson, che, con l’aiuto della polizia cerca di catturare Spider-man. Vedere un cartone come questo mi riporta, davvero, indietro nel tempo, quando bastavano solo pochi minuti per divertirsi con Spider-man. Tutto funziona a gonfie vele, secondo me: dai ritmi alle battute dei personaggi passando per gli scontri fra il supereroe e il criminale trasformista. (124c)

37. Lo Scorpione è fuggito!

****! Dopo un esordio sottotono, finalmente, lo Scorpione (il supercriminale con la coda creato da uno scienziato pagato da Jameson per catturare Spider-man) ha, finalmente, il suo momento di gloria. Fuggito dal carcere e ingerito un siero che lo trasforma in un gigante, lo Scorpione omaggia il film King Kong, provocando il panico in città e prendendo in ostaggio Jameson. Spider-man deve salvare capra e cavoli in una corsa contro il tempo a Central Park, che vede anche il dispiego di carri armati. Episodio veloce, dinamico e ironico, dove per catturare lo Scorpione, all’inizio della storia, viene anche usata una tagliola arrugginita. Jameson, nel ruolo di damigella in pericolo, è favoloso e strappa molte risate. Ottima la sequenza dove Betty Brant ricorda a Spider-man i suoi doveri e le sue responsabilità, quando l’eroe fa un troppo l’ironico. Un vero e proprio episodio di culto. (124c)

38. I ladri di gioielli

***! Tornano le Mosche Umane, che inventano un aggeggio stile ragno-spia per intercettare Spider-man e fargliela in barba. I due criminali sono solo dei ladri in tuta nera, però sono simpatici e beffano Spider-man più d’una volta. Strano che siano loro a chiudere la prima, e più fortunata, fase della serie animata; Spider-man avrebbe meritato un ultimo confronto con un supercriminale dei fumetti (magari Mysterio, che è riuscito molto bene). Bellissimi i botta e risposta fra Jameson e la sua segretaria (Jameson: “Sa che meraviglioso giorno è questo, miss Brant?” e Betty Brant: “Ehm…..è il suo compleanno?”), degni di una commedia anni’60. Bello. (124c)

39. Le origini dell’Uomo Ragno
*** Come da titolo, sono qui narrate (in ritardo) le origini di Spider-man, dal ragno radioattivo che morse Peter Parker, durante un esperimento sulla radioattività, alla cattura dell’assassino di suo zio Ben. Un occhio attento intuisce che i disegni e le animazioni sono cambiate, rispetto a prima (per risparmiare sui costi), però la trama è quella che si conosce, fin dal primo episodio a fumetti di Stan Lee e Steve Ditko e va bene. Ben e May Parker, figure basilari della storia, appaiono, però, in una sola sequenza, dicendo una battuta per ciascuno. (124c)

40. Kingpinned
*** Il debutto di Kingpin, il grosso re del crimine di New York, è legato al primo giorno di lavoro al “Daily Bugle” di Peter Parker. Ritroviamo, quindi, J. Jonah Jameson e Betty Brant, ma in modo diverso rispetto a prima, meno caricaturali e più umani. Nonostante la discutibile animazione è un buon episodio, preso da un trittico a fumetti di Stan Lee e John Romita, con ottime musiche jazz, corse contro il tempo e penzolamenti a iosa. All’inizio e alla fine dell’episodio, compare anche May Parker. (124c)

41. La città in movimento
*** Avventura che vede Spider-man combattere contro uno scienziato pazzo (dalla faccia verde!), chiamato il tecnico delle radiazioni il quale, impadronitosi di una centrale atomica, solleva in aria l’isola di Manhattan con dei raggi anti-gravità. Avventura strana e molto anni’60, però brillante, con un ottimo prologo a scuola ed un epilogo ancor più bello. (124c)

42. Un criminale fra le nuvole
*** Skymaster (criminale che sembra Robert Mitchum, con la faccia verde) rapisce il figlio di uno scienziato, Roy Robinson, che è anche un compagno di scuola di Peter Parker, il quale lo invidia perché Roy è anche un campione di football, amato dalle ragazze. Spider-man dovrà salvare il suo rivale. Storia veramente avvincente, con simpatici siparietti a scuola e scazzottate dentro un dirigibile in fiamme. (124c)

43. Minaccia dal centro della terra
**! Spider-man scende sottoterra per combattere degli esseri che fanno sprofondare le banche grazie ad una macchina particolare. Il loro capo, però, non assomiglia all’Uomo Talpa degli albi Marvel (anche se si fa chiamare in questo modo), così come i suoi sudditi, che sembrano più scimmie verdi che talpe. Nonostante ciò è un episodio più che discreto, con diversi colpi di scena. (124c)

44. Polvere di diamanti
*** Avventura con Peter Parker chiamato a fare il battitore in una partita di baseball del suo liceo. Alcuni ladri di gioielli, per fare un colpo in un museo seminano il panico allo zoo, liberando uno scimmione. Peccato che ci sia Spider-man che, a ritmo di jazz, penzola fra i palazzi e salva tutti. Più che un episodio animato pare un vero e proprio telefilm, come Un criminale fra le nuvole. Strano vedere Peter Parker che gioca a baseball mentre due episodi fa neanche aveva un posto come titolare fra i giocatori di football; dimenticanze accettabili, in un cartone del 1968... (124c)

45. L’Uomo Ragno contro l’Uomo Talpa
** Remake dell’episodio Minaccia dal centro della terra, con qualche pericolo in più. Divertente, ma niente di nuovo. (124c)

46. Un’isola esplosiva
*! Remake di un episodio della serie animata Racket Robin Hood sempre prodotta, in quegli anni, da Ralph Bakshi ed ambientata in un futuro lontano. Visto dalla parte di Spider-man l’episodio risulta assai incomprensibile. (124c)

47. Lo stregone malvagio
**! Storia molto divertente, con intermezzi scolastici, sacerdoti egizi, studenti liceali e professori pazzi. Strano vedere un Peter Parker disinteressato all’archeologia, visto che di solito è un ragazzo molto studioso; evidentemente è l’ennesimo errore dello sceneggiatore, che tratta Spider-man come uno dei tanti supereroi che imperversano nelle tv e nei fumetti. Il malvagio Kotep, più che uno stregone egiziano sembra un alieno, però strappa qualche risata, con i suoi mostri. (124c)

48. Il seme della distruzione
*! Spider-man, grazie ad una macchina del tempo, va in un'altra dimensione e combatte mostri e piante carnivore giganti, in un viaggio nel tempo allucinante e comprensibile solo da uno spettatore abituato ai film di mostri. (124c)

49.Pardo presenta
**! Storia degna dei film di fantascienza anni’50 e ’60 con un uomo felino, di nome Pardo, che si trasforma in gatto gigante, con poteri ipnotici. La storia è assurda, però il gattone fa tenerezza, soprattutto quando corre appresso ad uno Spider-man che lo sbeffeggia. Simpatico. (124c)

50. La città dorata
*! Spider-man, precipitato fra le montagne dell'America Latina assieme a uno studioso e a due piloti d'aereo, fa le veci di Tarzan, fra indios pazzi e città dorate. Episodio dimenticabile. (124c)

51. Il missile Nettuno
*! Dopo un discreto inizio al “Daily Bugle” la storia prende, per i miei gusti, una piega troppo fantasy, fra mostri e cavernicoli dalla pelle verde. Nemmeno il salvataggio, da parte di Spider-man, della ragazza di turno (una pilota d'aerei del "Daily Bugle") è interessante. Noioso e dimenticabile. (124c)

52. L’Uomo Ragno non è solo
*** Peter Parker incontra la bella Karen, che si rivela una Spider-girl aliena che ruba dei componenti elettronici, per poter riparare l’astronave del padre, scienziato buono. La storia c’entra poco col fumetto, è fantascienza pura ma, paragonata ad orrori come Il missile Nettuno e Il seme della distruzione, è oro colato, anche perché ha discreti colpi di scena (tipo quello dove Spider-man se la deve vedere con altri due Spider-men alieni che gli sparano contro le loro ragnatele). Buone le musiche di sottofondo, nella sequenza del bar. (124c)

53. Blotto
**! Versione del film Il fluido che uccide, con una terribile macchia nera creata da Clive, un regista pazzo che assorbe tutto ciò che gli capita a tiro in città. Non è fra le storie migliori, ma si salva con l’ironia e le battute di Spider-man e Clive. (124c)

54. Rombo di tuono
*** Spider-man contro Volton, una specie di Thor gigantesco venuto dallo spazio. Questo vichingo, che atterra sulla Terra e scaglia fulmini dalle mani, è protagonista di un paio di duelli con Spider-man veramente emozionanti. Nonostante la povertà delle animazioni è fra le storie migliori del pacchetto. (124c)

55. Il ragazzo volante
**! Il giovane Jay Caldwell, per ritrovare il padre scienziato rapito dal folle dottor Zap (Sigh!), si mette una tuta speciale e diviene il Ragazzo Volante, sorta di Superboy che vola grazie ad un casco speciale. Divertenti gli scontri che ha con Spider-man, anche se il casco che il Ragazzo Volante ha in testa è assurdo, visto che è fornito persino di un frullatore. Episodio dove Spider-man è più un comprimario che il protagonista della storia. (124c)

56. Un gelido bottino
** Episodio psichedelico, con il supereroe che soffre di allucinazioni, dovute al freddo perché stordito e rinchiuso in un congelatore da un paio di ladri di gioielli. La fantasia non manca agli sceneggiatori: Spider-man, che crede d’essersi svegliato in un futuro a metà strada fra la preistoria e l’era post-atomica, affronta pericoli di ogni sorta e deve sudare molto prima di tornare indietro. Episodio né carne e né pesce, che funziona sopratutto nel prologo e nell’epilogo. (124c)

57. Un ragno in gabbia
*** Il capitano Stacy, padre della fidanzata di Peter Parker, Gwen, fa la sua apparizione in questo show, in una storia presa direttamente dai fumetti di Stan Lee e John Romita. Spider-man, stordito da una bomba, è trasportato dai poliziotti agli ordini del capitano Stacy, nell’infermeria di un carcere dove si risveglia, sventa un’evasione e fugge via. Quello che si dice un thriller che tiene sul chi va là dall’inizio fino alla fine. Forse ciò che manca qui sono le belle animazioni dei primi episodi, però va più che bene. (124c)

58. Pericolo alato
*! Remake degli episodi Il ricatto dell’Avvoltoio e La preda dell’Avvoltoio, montati in modo diverso, decisamente senza ritmo e battute ben fatte. (124c)

59. Il siero del dottor Conner
*! Remake de La palude degli alligatori che, nonostante il montaggio diverso, risulta fiacco. (124c)

60. L’uomo di neve
**! Spider-man contro un gigantesco pupazzo di neve che terrorizza la città. Episodio bizzarro ma divertente, con simpatici intermezzi al ”Daily Bugle”. (124c)

61. Desperado
*** Spider-man è alle prese con Desperado, un cowboy mascherato dalle pistole ipnotiche e dal cavallo-robot. Sembra una storia dei primi episodi, anche se non lo è. Simpatico cameo di May Parker, che compare per l’ultima volta in questo show. (124c)

62. Base aerea volante
*!
Spider-man contro un gruppo di nazisti che, dalla loro portaerei, terrorizzano i cieli di New York. Brutto. (124c)

63. Il grande esperimento
***
Il ritorno di Kingpin è una storia psichedelica dove il re del crimine ipnotizza, con una macchina speciale, gli ospiti del suo night club. Ispirato ad un fumetto di Stan Lee e John Romita, pur non avendo una bella animazione ha il pregio di far debuttare, come ragazza di Peter Parker, la bella Mary Jane Watson, che però qui è bionda e non rossa. Persino il capitano Stacy, spacciato per zio di Mary Jane, ha una faccia diversa. Spider-man protagonista di diverse scazzottate abbastanza simpatiche. (124c)

64. Un nemico invisibile
*!
Dopo il dottor Nessuno ecco il dottor Vespasian, un altro scienziato che scopre la formula dell'invisibilità e che tenta la scalta al crimine. Con poco ritmo. (124c)

65. Una città sotto ipnosi
*! Una banda di ladri trova il modo d'inpnotizzare l'intera New York, Spider-man compreso, con una macchina speciale. Quando ci riprovano, l'eroe li cattura con un ridicolo espedediente. Decisamente noioso. (124c)

66. Super Swami
*! Super-Swami, un criminale cinese, vuole congelare New York in piena estate e Spider-man glielo impedisce. Ennesimo vuoto a perdere. (124c)

67. Il laboratorio del professor Pretorius
** Peter Parker, involontariamente, aiuta il professor Pretorius a sfuggire da una gruppo di poliziotti, ma poi, come Spider-man, lo combatte fermandolo prima che azioni un meccanismo capace di far saltare la città. Il professor Pretorius, inventore pure del raggio che ingrandisce e rimpiccolisce la gente, è un nemico dimenticabile, però la storia ha dei momenti gustosi. (124c)

68. Il ladro cavaliere
**
La storia è buona e ricca di colpi di scena, ma la brutta animazione le fa perdere colpi. Il cavaliere medievale che Spider-man deve affrontare, armato di lancia laser e motocicletta truccata, suscita simpatia. (124c)

69. Il diabolico dottor Dumpty
**
Omaggio, seppur involontario, alla serie tv di Batman con Adam West. Il nemico di turno, il dottor Dumpty, assomiglia troppo al Pinguino, o al Cappellaio Matto della serie con Adam West, però è divertente. Spider-man poi, qui incontra persino l’attrice Raquel Welch, che gli lancia i baci dal piccolo schermo e lo invita a partecipare a uno dei suoi film. Simpatico. (124c)

70. La civiltà di Atlantide
*!
Remake de La città in movimento, con il tecnico delle radiazioni trasformato in uomo anfibio. Per la serie non si butta via niente, ma era meglio l'episodio originale. (124c)

71. La città dei cristalli
*!
Era brutto l’episodio originale, Il seme della distruzione, ed è orrendo il suo remake. (124c)

72. Il rinoceronte
*!
Rimontaggio degli episodi Il colpo del rinoceronte e Il rinoceronte d’oro, con trama praticamente uguale al secondo. Noioso. (124c)

73. La rivincita di Mysterio
**
Torna Mysterio, che miniaturizza Spider-man per distruggerlo completamente in un luna park in scala ridotta. Storia dove il supercriminale non ha né il suo costume, né la faccia vista in Mysterio (infatti, ha la faccia verde e non simoglia a Leonard Nimoy). L’animazione non è granché, anche se la trama è fedele al fumetto di Stan Lee e John Romita. (124c)

74. Rivolta nella quinta dimensione
*!
Secondo remake ragnesco di un episodio di Racket Robin Hood, versione spaziale dell’arciere di Sherwood; anche qui senza né capo né coda. (124c)

75. Una trappola per l’Uomo Ragno
*!
Secondo remake de La città in movimento, con sequenze prese anche da Un ragno in gabbia. Inutile e noioso. (124c)

76. Ritorno sulla Terra
*!
Brutto remake del già pessimo Il missile Nettuno. (124c)

77. Come diventare un supereroe
*** Spider-man, invece di fare la ramanzina a un ragazzino scappato di casa come farebbero un Superman e un Batman vecchia maniera, gli fa prendere un bello spavento. Episodio conclusivo della serie, che utilizza scene già viste ne Il ritorno dell’Olandese volante, in Rombo di tuono e ne Lo stregone malvagio. Simpatico davvero. (124c)
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