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LE LOCATION ESATTE DI "POLIZIOTTI VIOLENTI"
lunedý 11 aprile 2011
ImageLa situazione al via delle ricerche: Si sapeva che il film fosse stato girato a Roma ma nulla era stato aggiunto riguardo alle singole location.

La Roma che fa da scenario in questo film è parecchio variegata: si toccano centro storico, periferia e Fiumicino/Isola Sacra (all’epoca ancora circoscrizioni romane). Le zone che si inquadrano sono tutte abbastanza note a chi vive nella Capitale a parte alcune scene in cui sono state utilizzate strade molto periferiche e mutate nel tempo. Ma gli ostacoli maggiori che hanno creato problemi alle ricerche dei luoghi sono stati la pessima fotografia del film (scene in notturna praticamente buie), la mano indecisa del regista (scene e inquadrature superflue o poco esplicative) unita a una forte alterazione dei colori subìta nel tempo dalla pellicola. Insomma la scarsezza del film non ha giovato alle ricerche.

Poliziotti violenti non è considerato tra i migliori poliziotteschi dei 70. Probabilmente Tarantini, non avevendo la “mano” per questo genere di film, ha cercato di imitare un po' maldestramente i cineasti più titolati di lui. Quindi la poca originalità della storia ha fatto il resto. Peccato, con il cast a disposizione avrebbe forse potuto fare di meglio. Le uniche note positive che il film ci lascia sono le musiche dei sempre brillanti De Angelis e le location, per l’appunto. Apprezzabile infatti lo sforzo di Tarantini di dare un’idea di Roma “losca” andando a pescare luoghi di baracche e acquitrini a Fiumicino o palazzoni anonimi della nascente periferia nord-est.

Image 01. LA STAZIONE DA CUI PARTE ALTIERI (Ellerre)
Il maggiore Altieri (Henry Silva), del reggimento paracadutisti, viene trasferito a Roma poiché aveva cercato di indagare su due strani incidenti mortali capitati a dei suoi militari. Dopo una scena di interni viene inquadrato Altieri in una stazione dei treni mentre la speaker annuncia l’arrivo del treno Genova-Roma. Si capisce fin da subito che si tratta di finzione scenica. Per un romano che abbia frequentato un minimo le stazioni principali della Capitale salta quasi subito all'occhio il fatto che le riprese sono state effettuate nella stazione Ostiense. Anche se un po' cambiata, questa stazione mantiene sempre la sua identità: basta raffrontare il fotogramma del 1976 e la foto di oggi per rendersene conto. I?marmi bianchi e il travertino onnipresente e la collinetta retrostante dei frati Verbiti sono gli elementi più evidenti. Tra l’altro non è difficile capire che Silva è esattamente al binario 4 ad attendere realmente chissà quale treno... forse quello per Civitavecchia per farsi una passeggiata al molo?

Image 02. LA BISCA IN CUI TOSI HA UN APPUNTAMENTO (Ellerre)
Mentre Altieri è in viaggio per Roma, nella Capitale c’è il commissario di polizia Tosi (Antonio Sabàto) che sta indagando autonomamente su un giro di traffico d'armi. Ciò si ricollegherà poi con le faccende di Silva. Evidentemente in incognito deve incontrare dei smerciatori d’armi in una bisca. All’arrivo davanti alla bisca però arriva, imprevisto, la polizia per una retata. Ugualmente Sabàto riesce a salire su un furgone che è lì davanti e a visionare le armi con un malavitoso. Trovare la bisca e soprattutto le anonime scalette d’accesso al locale sarebbe stato improbo se non fosse che si inquadrano, per alcuni istanti, in controcampo, i palazzi aggettanti su via della Giuliana. Sono palazzi tipici di alcuni quartieri e dopo alcune ricerche sono riuscito ad individuarli. Da lì è stato facile risalire al luogo esatto in cui sono tutt’ora presenti le scalette: siamo in via Augusto Aubry, a Roma.

Image Image 03. CASA DI ANNA (Ellerre)
Altieri conosce una bella ragazza bionda, Anna (Silvia Dionisio), sul treno per Roma e i due presto si conosceranno meglio sino a fidanzarsi. A più riprese vengono inquadrati sia l’ingresso di casa di Anna sia le vie e i vicoli circostanti. Capire dove fossero girate le scene è stato facile, per me che conosco quella zona, e comunque non sarebbe stato difficile per chiunque se non altro perché a un certo punto Altieri nomina “via del Cancello” a un taxi che lo porterà sotto casa. Siamo realmente in via del Cancello a Roma, come si può notare anche grazie al raffronto tra i fotogrammi e le foto di Lucius. Qui avverrà il tentato stupro di Anna e qui verranno ammazzati due malavitosi. Si inquadreranno anche via di Monte Brianzo e vicolo del Leonetto (dove il “fantoccio” di uno dei balordi - Benito Stefanelli - finisce schiacciato sotto l’auto del capo banda Thomas Rudy) con l’archetto aggettante sul vicolo.

Image Image 04. TOSI INCONTRA I MALAVITOSI (Ellerre)
Il commissario Tosi (Sabàto), sempre in incognito, è atteso da alcuni malavitosi in merito al traffico d’armi su cui sta indagando. Con la sua auto arriva in un posto zeppo di acquitrini, palafitte, catapecchie, costruzioni abusive... insomma una zona sicuramente poco raccomandabile. Entrato in una baracchetta di pescatori in riva a un corso d’acqua, Tosi viene colto d’improvviso da due balordi che cominciano a pestarlo. Riuscirà comunque a fuggire e a far esplodere la sua auto, che nel frattempo era stata imbottita di tritolo, contro la baracca degli stessi malavitosi. La finta baracca ho scoperto essere in via della Sentinella a Roma in riva al ramo sud della foce del Tevere, versante “Isola Sacra” (Fiumicino). L’ho dedotto dal paesaggio tipico di quei posti, oggi sicuramente miglorati e bonificati, ma che ancora conservano forti caratteri di “anarchia urbanistica” che all’epoca del film vivevano il loro massimo splendore. L’esatto punto del set l’ho potuto stabilire grazie al controcampo in cui sono visibili edifici e villette tutt’oggi presenti.

Image Image 05. RAPIMENTO CON INSEGUIMENTO DI ALTIERI IN TAXI (Ellerre)
In un primo momento si vedono Altieri e Anna che fanno una passeggiata “romantica” (con Silva “uomo di gomma” in divisa militare c’è poco da essere romantici...) prima in viale Parioli e poi in un prato a Monte Mario con vista sulla Cupola di S. Pietro. Dopo alcune scene di interni Altieri è davanti alla scuola e attende Anna che va a prendere suo figlio. Proprio quando Anna sta per affidare il bimbo al nonno entrano in azione i balordi, capeggiati da Thomas Rudy, che rapiscono il piccolo. Altieri che assiste alla scena non perde tempo, sequestra un taxi e va all’inseguimento dei rapitori. I banditi finiranno presto la loro corsa speronati da Altieri. Moriranno arrostiti nella loro auto mentre Altieri salverà il bambino dalle fiamme. Non è stato difficile capire che le scene erano girate in una zona ristretta di Monte Verde Vecchio. La scuola è in largo Giovanni Barchet mentre l’inseguimento è sempre lì attorno. L’epilogo avviene lungo le Mura Gianicolensi, all’altezza di via Aurelio Saffi a Roma.

Image Image 06. ALTIERI PESTATO E RICOVERATO IN CLINICA (Ellerre)
Altieri si dirige a casa e sta scendendo una scalinata quando, all’improvviso, arrivano dei balordi che lo pestano a sangue. Sono sempre quelli che fanno capo a Rudy e vogliono dargli una lezione per evitare che in futuro ostacoli le loro losche faccende. Successivamente il commissario Tosi (Sabàto) fa visita ad Altieri (Silva) ricoverato in clinica per le molteplici ferite. La location della scalinata è in piazza S. Francesco di Paola, angolo nel cuore di Roma molto particolare e riconoscibile. Mentre la clinica in cui sta Silva è la “solita” Villa Tiberia già usata in altri film.

Image 07. ALTIERI SEGUE A PIEDI IL MALAVITOSO (Ellerre)
Altieri (Silva), ancora claudicante dopo il severo pestaggio subìto, va a comprare il giornale e, al mercato, incontra per caso il capo banda (Thomas Rudy) dal fruttivendolo. Qui nasce un inseguimento a piedi che culminerà proprio nel covo dei balordi. Rudy riuscirà però a sfuggire alle grinfie di Silva mentre la polizia farà secchi alcuni uomini che erano ancora nel covo. Image Le riprese in mercato mostrano pochissimi dettagli architettonici utili ma, con un po’ di intuito si capisce che quel mercato è a Ponte Milvio a due passi dalla location successiva, villa Brasini. Ormai celebre come location, villa Brasini la si mostra in queste scene, sia dall’esterno, vista dal primo dei tre ingressi in via Flaminia Vecchia, sia dall’interno, in cui si esplorano misteriosi meandri ben disegnati dal Brasini. Da notare il cambiamento soprattutto della Flaminia Vecchia (tav. 07b, controcampo) che all’epoca non era ancora intensamente costruita.

Image 08. ALTIERI SVENTA UNO SCIPPO (Ellerre)
Da una cabina telefonica il maggiore Altieri chiama la sua fidanzata Anna (Dionisio) perché vuole incontrarla. L’appuntamento è nel parco. Nell’attesa Altieri, mentre percorre un viale che passa sotto a un ponticello all’interno della villa, assiste allo scippo ai danni di una donna da parte di due balordi in moto. Basta poco (si parla di Silva e non di un pivello...) e col bastone Altieri fa cadere i due dalla moto che, messi KO, vengono linciati dai passanti. La telefonata di Silva alla Dionisio avviene nel piazzale del Parco della Rimembranza: lo si riconosce abbastanza facilmente anche da una mezza colonna commemorativa presente a un lato della piazza. Proprio lì vicino, a Villa Glori, si gireranno le scene relative allo scippo.

Image 09. ALTIERI INCONTRA TOSI ALL’AUTODROMO (Ellerre)
Il commissario Tosi (Sabàto) ha la passione per le auto da corsa e possiede una BMW con la quale, nel tempo libero, si diletta nella corsa all’autodromo. Altieri sa di trovarlo lì, all’autodromo, e lo aspetta ai box per parlargli del losco giro su cui sta indagando. Quale autodromo poteva utilizzare Tarantini se non quello di Vallelunga? A dimostrare che sono a Vallelunga sono sia una foto di repertorio di quegli anni che mostra la caratteristica torretta del fotofinish, sia le foto attuali dove si comprendono le fattezze delle tribune, oggi identiche, e il muretto dei box oggi rialzato con dei pannelli. Nel film seguirà poi la scena in cui Silva e Sabàto discutono in auto mentre percorrono le strade del centro storico (via della Navicella, via di S. Gregorio, piazza del Popolo, via Veneto) ma essendo queste ultime location di passaggio e facilmente rintracciabili in qualsiasi guida turistica di Roma, non è stata necessaria la tavola di approfondimento.

Image 10. DA CLARA AL BAR LUAU (Ellerre)
Il commissario Tosi ha un’informatore in un bar di Roma e assieme ad Altieri va a fargli visita. Il confidente è Clara (Nicola D’Eramo), una prostituta transessuale che solitamente frequenta il “Bar Luau” (così si legge chiaramente sull’insegna del film) e che potrebbe avere informazioni importanti riconducibili al giro di traffico d’armi. Cercando “Bar Luau” su internet non usciva purtroppo nessuna informazione utile per trovare la location. Scandagliando invece diverse zone della città in base alle fattezze e all’architettura della via che viene mostrata nel film (con inquadratura quasi fissa), sono giunto a capire che erano in via Sardegna, e che l’ingresso del locale davanti cui si ferma l’auto di Tosi è il “Ristorante Sardegna”.

Image Image 11. LA RAPINA IN GIOIELLERIA (Ellerre)
Grazie all’informatore Clara, Silva e Sabàto ricevono la soffiata su di una rapina in gioielleria. Successivamente si vedono i due protagonisti appostati davanti al negozio perché lì dovrebbero entrare in azione quelli della banda del traffico d’armi e così è. I banditi compiono il furto con l’espediente dell’ambulanza e subito ha inizio un inseguimento con violenta sparatoria che terminerà con il cappottamento dell’auto di Tosi (poveraccio, la seconda auto distrutta dopo quella esplosa a Fiumicino...) e la fuga dei malviventi. Una delle location più difficili da trovare, questa. Image Si mostra sì un’ampia panoramica della zona, ma viene però messa in luce tutta una serie di edifici parecchio “anonimi” architettonicamente parlando. Grazie alle scene dell’inseguimento ho potuto poi capire che erano in zona Prati Fiscali e precisamente in piazza Filattiera per quanto riguarda la gioielleria. L’inseguimento è girato tutto lì attorno: si passa da una sventagliata di mitra con cappottamento di furgoncino in via Comano alla corsa in via dei Prati Fiscali (all’epoca “deforestata”), per poi arrivare a piazza Minucciano che introduce l’epilogo nella scarpata lungo via Molazzana.

Image 12. CLARA VIENE UCCISA SOTTO AL PONTE (Ellerre)
La trans Clara (Nicola D’Eramo) che è in strada a prostituirsi, viene adescata da alcuni tipacci che la conducono sotto al ponte per poi strozzarla soffocandola col finestrino della macchina. Sono evidentemente quelli dello stesso giro del traffico d’armi che hanno scoperto la talpa. Il luogo del “rimorchio” in macchina è in viale Tiziano. Luogo che con un po’ di intuito ho capito dove fosse visto il vialone alberato e il muretto con il palazzo sotto al livello stradale che si inquadra per un momento. Il ponte su cui passano successivamente con l’auto i finti adescatori assieme a Clara, inquadrato in notturna, è facile da identificare fin dall’illuminazione tipica delle colonne, che sono sul ponte Duca d’Aosta davanti al Foro Italico a Roma. Lo stesso ritrovamento del cadavere di Clara avverrà proprio sotto a quel ponte, in via Capoprati, via già utilizzata in altri film.

Image Image 13. ALTIERI E TOSI TROVANO IL CARGO CHE TRASPORTA LE ARMI (Ellerre)
Altieri e Tosi sono ormai vicini alla verità e si dirigono al porto per controllare il carico di una delle navi attraccate. Lasciano la macchina sul ponte e scendono a piedi lungo una banchina fino ad arrivare in prossimità di un capannone davanti al quale trovano delle casse piene d’armi. Tornando indietro trovano le gomme dell’auto bucate e dei malandrini in moto tentano, invano anche questa volta, di eliminarli. Tosi, pistolero degno dei migliori western, ne accoppa un paio con due colpi secchi. Che fossero sul ponte 2 Giugno di Fiumicino (Roma) era cosa assai scontata (è uno dei principali) e non è stato difficile ricostruire l’esatto punto, proprio lì vicino, in cui v’è il deposito delle armi. Proprio lungo la foce del Tevere è possibile trovare ancora oggi il capannone di lamiera praticamente identico a 36 anni fa!

Image Image 14. INSEGUIMENTO PER LE VIE DI FIUMICINO (Ellerre)
Altieri e Tosi prendono due moto e vanno all’inseguimento dai balordi, anche loro in moto. Assistiamo a improbabili acrobazie e sgommate per le strade di Fiumicino, forse il momento più bello del film. L’epilogo vedrà i balordi sopperire grazie alla prontezza di Tosi che ucciderà con freddezza uno dei due malavitosi (se fosse stato per Altieri i protagonisti sarebbero morti ben prima della fine del film...) al quale cadrà a terra la bomba a mano che farà fuori anche il compagno. Image In 3 tavole ho suddiviso i momenti salienti dell’inseguimento. Nella tavola 14a si nota il passaggio prima su via di Torre Clementina e successivamente su viale Traiano e sul lungomare della Salute. Da qui il gruppo inseguiti/inseguitori arriva su via del Faro, subito dopo la fine del caseggiato, entrando con le moto da cross nella sterpaglia presente su quel tratto di dune davanti al mare (vedi tavole 14b e 14c). Nel film qui passano anche attraverso a una serie di edifici in abbandono che oggi, purtroppo, non esistono più. Grazie poi ad alcune sequenze che mostrano un serpentone di palazzi in costruzione da una parte e una casupola e il faro dall’altra, ho potuto stabilire con una certa precisione l’area di azione in cui avverà il tragico(mico) finale.

Image 15. IL GARAGE DI TOSI (Ellerre)
Anche se la location non è affatto tra le più importanti, era comunque interessante capire dove fosse l’officina in cui Tosi custodiva la sua BMW da competizione, anche perché si inquadrava una via dove, curiosamente, era presente un bel traliccio incastonato tra i palazzi. Dove sarà mai una via del genere? Mi chiedevo. Tentai diverse strade per arrivare alla soluzione e la prima, che pareva essere in un primo momento la più diretta, risultò una bufala. Infatti nel film si inquadrava un’insegna smontata dell’officina dove c’era scritto “B.R.E. Officina autorizzata”. Ma questa ricerca non portò i frutti sperati: non esiste più quell’officina e soprattutto non ve n’è più alcuna traccia. Alla fine perlustrai zone con quella tipologia di palazzine fino a trovare il posto esatto. Siamo in via Collatina a Roma e il traliccio che tanto cercavo, ahimè, è stato abbattuto. Proporrò una petizione per il suo riposizionamento in modo che diventi attrazione turistica della zona...

Image 16. IL RISTORANTE DOVE MUORE ANNA (Ellerre)
Siamo alla sequenza che precede il gran filnale. Tosi e Anna sono al ristorante vicino al garage (così fanno intendere nel film). Qui Altieri li raggiunge perché nel frattempo è andato in caserma di nascosto e ha scoperto da alcuni incartamenti chi c’era dietro al traffico d’armi. D’improvviso irrompono i soliti scugnizzi che bombardano il locale ferendo a morte la povera Anna (Dionisio). Il ristorante viene inquadrato in esterna in piena notte e la fotografia, parecchio carente a dire il vero, mostra ben pochi particolari del set in questione. Il controcampo mostra un po’ meglio la piazzetta antistante e da quella sono riuscito a risalire alla location. Siamo all’Aventino e il ristorante è l’ “Apvleivs” in via del Tempio a Roma, come si intravede anche nella scritta del locale semi illuminata del film.

17. LA VILLA DELL’AVVOCATO VIERI (Ellerre)
Altieri, preso dall’ira per la morte di Anna, si dirige furiosamente nella villa dell’avvocato Vieri (Ettore Manni) con tanto di mitra al seguito. Era infatti Vieri alla testa dell’organizzazione che ordiva, assieme ad alcuni militari, un colpo di stato. Altieri, arrivato nella villa in maniera a dir poco irruenta, ammazzerà il Vieri e, per errore, Tosi ferirà mortalmente Altieri che nel frattempo era ormai inoffensivo perché col mitra scarico. Il falso tragitto che porta alla villa mostra disparate zone di Roma in notturna: piazzale degli Eroi, Aventino, Tangenziale Est, per citarne alcune. La villa in questione invece è nei pressi di Monte Mario/Balduina e più precisamente in via del Casale S. Michele. La location in questione ha già un suo SPECIALE DEDICATO al quale vi rimandiamo, visto che è stata molto sfruttata come set cinematografico.

Testi e tavole: Ellerre - Foto (dove non Streetview): Ellerre, Stefania, Lucius, Travis

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO ELLERRE
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