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LE LOCATION ESATTE DI "VINELLA E DON PEZZOTTA"
lunedý 15 febbraio 2010
ImageLA SITUAZIONE AL VIA DELLE RICERCHE: Si sapeva che fosse girato a Roma, in periferia, ma ovviamente nessuno dava indicazioni precise (anche perché il film in ben pochi l'han visto).

Sicuramente vi sarà qualcuno (diciamo molti) che ci giudicherà dei pazzi per aver perso tempo a trovare le location di un film tanto difficile da rintracciare quanto inequivocabilmente scadente. E’ l’unico film da protagonista per Giorgio Bracardi, non troppo valorizzato dal regista Mino Guerrini e limitato nelle interpretazioni (tiene per sé solo due parti: quella del protagonista e quella di San Pentolino, vero nume tutelare della parrocchia di Santa Zitta). Tuttavia Vinella e Don Pezzotta è un film molto interessante dal punto di vista delle location, perché ci mostra squarci di una Roma periferica ancora in costruzione. Non sembra quasi ambientato nella capitale, da quanto povera e desolata appare la periferia. E’ anche questo che dà al film un sapore strano, di storia "aliena". Invece siamo proprio a Roma, e in zone oggi occupate da grandi palazzi e tutt’altro che abbandonate. E’ per cui affascinante vedere i cambiamenti occorsi dal 1976 in questi luoghi che apparivano così distanti ed è per questo che Andygx si è occupato di trovare tutte le location romane rivelandosi ancora una volta strepitoso conoscitore della città in cui vive.

01. IL MIRACOLO DI SAN PENTOLINO
In apertura di film ci troviamo vicino alle cascate, dove San Pentolino farà il primo miracolo a un viandante affamato: gli riempirà la pentola vuota con un succulento piatto di spaghetti, che poi però si mangerà.

Image Image 02. LA PARROCCHIA DI SANTA ZITTA (Andygx)
E’ la location principale del film, a cui è inevitabilmente dedicato il maggior numero di tavole. E’ qui che abitano Vinella (Giorgio Bracardi) e Don Pezzotta (Armando Brancia) ed è qui che vediamo ambientate le prime scene non-onoriche del film. Vinella viene svegliato dalla perpetua e Don Pezzotta si lancia in vigorose prediche nella chiesa davanti a ben pochi fedeli… E’ da qui che Vinella esce con la sua bici ed è qui che sempre ritorna. E’ la vera pietra d’angolo del film, la cui identificazione era ovviamente necessaria. Image Image Dice Andygx: “La chiesa/orfanotrofio di Don Pezzotta, dimora di Vinella, è stata la prima location identificata in ordine di tempo. L'ho cercata nell'area del quartiere di Centocelle, evidentemente perchè inconsciamente ricordavo un episodio de I nuovi mostri in cui un porporato interpretato da Gassman (l'episodio è "Tantum Ergo") si trovava in una chiesa di borgata. E infatti la parrocchia è la medesima! Siamo a Santa Maria Madre della Misericordia, situata lungo Via dei Gordiani”.

Image 03. LA PRIMA CORSA IN BICI DI VINELLA E I SALUTI (Andygx)
Caratteristica di Vinella per tutto il film sarà inforcare la sua bici e partire per allegre scorribande cittadine, salutando gli amici e facendo scherzi un po’ a tutti. La periferia nord-est di Roma è il luogo in cui viene ambientato tutto il film. In particolar modo le corse in bicicletta sono girate quasi esclusivamente al Tufello, borgata romana (oggi molto riqualificata) che si estende a ridosso del quartiere di Montesacro. Costruita su terreno collinoso, questa zona è caratterizzata dai saliscendi delle strade. Sono proprio questi che aiutano a capire dove si trova di volta in volta il protagonista nel suo girovagare. Image D'altra parte al Tufello gli edifici di edilizia popolare costituiscono degli isolati con caratteristiche architettoniche omogenee e ben distinguibili. Si è trattato quindi solo di individuare lo stile dei vari caseggiati e ritrovarli nelle sequenze del film.
La discesa in bici (durante i titoli di testa) è in Via del Gran Paradiso. I saluti di Vinella agli amici del quartiere avvengono in Via Capraia (al ristoratore), Via Monte Croce (ai ragazzini) ed infine, dopo un transito in Via Monte Cervialto, all'amico di colore in Via Scarpanto, toponimo che richiama immediatamente alla memoria il personaggio di Scarpantibus interpretato dallo stesso Bracardi nella mitica trasmissione radiofonica "Alto gradimento".
 
Image 04. LO SCHERZO DEI CAMPANELLI (Andygx)
E’ lo scherzo che almeno una volta nella vita han fatto tutti i ragazzini (e d’altra parte che altro è Vinella se non un bambino cresciuto?): ti avvicini a un citofono, suoni tutti i campanelli possibile e scappi via. Vinella non si sottrae alla regola. Arriva in via Capraia (dove troveremo altre location del film) e si avvicina a un curioso edificio con le finestre ad arco che ha subito oggi qualche cambiamento. Qui suona a più non posso irritando tutti gli inquilini, che si affacciano per urlare dietro al “povero” Vinella.

Image 05. LA CHURCHRAMA DI FATHER SPLENDID (Andygx)
Nel film sono i “vicini” di Don Pezzotta, la chiesa moderna e aperta, le cui campane sentiamo suonare (al ritmo di “Nessuno mi può giudicare” della Caselli) attraendo l’attenzione dei due protagonisti in una delle prime scene. Parte uno slogan di lontano “Accorrete a Churchrama, la nuova chiesa…”, “Churchrama vi dà alla religione una nuova e diversa dimensione”. Don Pezzotta commenta: “Ma andiamo, la chiesa non ha bisogno di pubblicità, ma che so sistemi questi?”. Sono di fatto i grandi rivali della parrocchia di Santa Zitta, che Don Pezzotta andrà a trovare per protestare dell’instrusività delle loro campane (troverà Father Splendid impegnato agli esercizi spirituali, mentre spara a sagome del diavolo!). Il problema è che l’analisi della location di Andygx dimostra che le due chiese non sono affatto vicine, tutt’altro! Sono ai lati opposti della capitale! Dice Andygx: “Questo è stato in assoluto il luogo più difficile da identificare ! Eppure la curiosa forma "a pagoda" dell'imponente chiesa moderna, la grandezza degli edifici religiosi che la circondano ne fanno un luogo di una certa rilevanza. Lo ammetto: la sceneggiatura del film mi aveva fregato. Prima l'ho cercata vicino alla chiesa di Don Pezzotta; poi ho immaginato che non fosse proprio a Roma ma nelle sue vicinanze. In effetti le inquadrature mostrano il complesso in un contesto completamente privo di edifici, su una collina quasi sperduta nella campagna. La soluzione è arrivata, quasi per caso, in un giro di perlustrazione con GoogleEarth delle aree meno edificate ai confini della città. Siamo nella periferia sud-ovest della capitale; agli antipodi rispetto alle altre location del film, fra le zone della Massimina e Casetta Mattei. Il complesso è quello dell'Istituto Storico Cappuccini e dell'annesso Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi. Ancora oggi risulta piuttosto isolato tanto che vi si accede con un ingresso direttamente dal Grande Raccordo Anulare”.

Image 06. IL PRATONE DELLE “GARE DI ABILITA’” (Andygx)
E’ un campaccio che pare semiabbandonato, utilizzato nel film come luogo di ritrovo di Vinella e i suoi amici quando c’è da prodursi in tenzoni non esattamente raffinate. E’ qui che si svolge la gara delle pernacchie, ad esempio, in cui bisogna raggiungere con la saliva prodotta dal suono della pernacchia un vetro sistemato non poco distante. Vincerà Vinella, che addirittura frantumerà il vetro! Successivamente sempre lì si svolgerà la gara a chi la fa più lontano, aperta da “Pitteri Carlo detto Sventolone”. Inutile dire chi strabatterà tutti… Dice Andygx: “Alcune sequenze del film mostravano una periferia moderna, ancora in costruzione, con palazzoni lunghissimi curiosamente incastonati fra piloni di cemento armato più simili a ciminiere che a scale di accesso esterne. Sono proprio questi particolari architettonici che hanno richiamato alla mente la scena in cui il coatto Enzo aspetta Sergio al "palo della morte" nel film Un sacco bello. In effetti, in questo caso, ci troviamo più a nord, in Via Antonio De Curtis, quasi a confine con la zona del Nuovo Salario. Il campetto sterrato su cui Vinella e amici si cimentano nelle gare è stato individuato per "triangolazione" rispetto ai "piloni" degli edifici in costruzione”.

Image 07. VINELLA ASSISTE ALLA PARTITA DI TENNIS (Andygx)
Tipico esempio di slapstick. Gag praticamente silenziosa commentata unicamente dalla musica: Vinella va a vedere due tizi che giocano a tennis e, per vedere meglio, alza il sellino della sua bicicletta in modo assolutamente esagerato. Naturalmente dall’alto cadrà rovinosamente. La scena, curiosamente, è ambientata nei campetti di Via Teano adiacenti alla parrocchia di Don Pezzotta (che vediamo, irriconoscibile dal momento che quel lato non viene mai inquadrato quando ce la si mostra normalmente) fare proprio da sfondo alla partita.

Image 08. PORCACCI DUILIO, OPERAIO, EDIFICA UN  MURO (Andygx)
“Tra i miei amici del quartiere ce n’è uno, un certo Procacci Duilio, un tipo rozzo ma di buon cuore, operaio del comune (e quindi comunista), che ha un grave difetto: dice sempre tremende parolacce”. Così Vinella descrive la sua vittima prediletta, che vedremo tornare più volte nel corso del film. La prima "leggerezza" consiste nel distrarlo mentre un collega gli sta passando un mattone. Al povero Duilio (doppiato molto bene da Bombolo) il mattone arriverà in testa. Dice Andygx: “Siamo sempre al Tufello, di nuovo in Via Capraia in un complesso di edifici facilmente rintracciabile perchè dotato di un lungo cortile interno alberato”. Di sicuro il facilmente riguarda Andygx, perché del posto ben poco si riesce a vedere nel film.

Image 09. IL BAR MOCAMBO (Andygx)
“Questo è il baretto Mocambo, dove ci ritroviamo un po’ tutti”. E’ ancora Vinella a parlare con voce fuori campo mentre l’inquadratura passa a mostrarci un piccolo bar all’angolo di un grosso edificio anonimo. L’insegna, sopra, dice “Latteria”, ma l’analisi dimostra che si tratta di un bar ancora adesso. L’interno, come è facilmente verificabile dal film, è sempre nello stesso posto. Niente trucchi, insomma. E’ qui che lavora la cassiera di cui Vinella è segretamente innamorato (Maria “la brutalona”). Dice Andygx: “Questa location è tra quelle che hanno presentato maggiori difficoltà di reperimento, pur essendo sempre in Via Capraia. Siamo più precisamente all'angolo con Via Monte Croce”.

Image 10. LA PARTITA A CALCIO VICINO ALLA PARROCCHIA (Andygx)
“Il sabato, invece, ci trovavamo tutti sul campetto della parrocchia per la partitina di pallone”. Eh sì, proprio questo vorrebbero farci credere: che il campetto da calcio della partitella sta vicino alla parrocchia. Sbagliato. Grazie alla sagacia di Andygx possiamo tutti legittimamente gridare all’imbroglio. Nonostante quando Vinella esca dalla canonica si veda una porta in legno, l’azione viene spostata in realtà da tutt’altra parte! Come dice Andygx “Non siamo più al Tufello ma a Centocelle! Poiché la sequenza prevede, sul finale, l'entrata in scena (o meglio in campo) di un vero e proprio tram, è bastato seguire il percorso dei binari all'interno del quartiere per individuare, in Via Palmiro Togliatti, uno spiazzo dove ancora oggi i tram invertono il percorso”.

Image 11. PORCACCI DUILIO ALLE PRESE CON UNA CONDUTTURA DEL GAS (Andygx)
“Ciao Porcacci Duilio”. Vinella saluta il povero operaio che sta dentro una buca per riparare una perdita alla conduttura del gas. Gli chiede mille lire in prestito e va per offrirgli da accendere. Naturalmente, vista la situazione in cui l’uomo si trova, non è difficile immaginare cosa accadrà. Finale di scena ancora una volta col povero Duilio che inveisce contro tutti i parenti vivi e morti di Vinella. Del luogo si vede ancora una volta poco o niente, ma a Andygx ancora una volta è bastato: “Siamo in Via Tonale, luogo identificato grazie all'edificio basso visibile in fondo alla strada e che risulta essere il mercato rionale”.

Image 12. VINELLA FINISCE NELL’AUTOLAVAGGIO (Andygx)
Il nostro eroe, di tanto in tanto, sulla sua bici, prende velocità e non riesce a frenare. Basta un inconveniente sulla strada (un camion che s’intraversa, nel caso specifico) e l’incidente è dietro l’angolo: svolta improvvisa dentro un’area di servizio e diretta immersione nel tunnel dell’autolavaggio. Si vede poco o niente dello spazio intorno, e cercare un luogo simile in tutta Roma sembrava un’impresa disperata. Per tutti tranne che per una persona, probabilmente. Spiega Andygx: “L'autolavaggio è stato identificato analizzando ombre, pendenze e traiettorie della strada che Vinella percorre per arrivarci. Siamo in Via Nomentana all'altezza del civico 850”. C’è ancora un area di servizio, qui, probabilmente con il suo bell’autolavaggio. Chissà se sanno che lì dentro, trentacinque anni fa, ci finì Giorgio Bracardi

Image 13. IL CAMPO DELLE GARE DI PENTATHLON DEL QUARTIERE (Andygx)
L’idea è di “dare una lezione sportiva a Churchrama” partecipando alle gare di pentathlon del quartiere assieme ai componenti della più moderna chiesa progressista di Father Splendid. Il campo dello scontro è un piccolo campo di atletica romano. Da una parte gli striscioni di Churchrama “Father Splendid”, “Forza Tony Spray”, dall’altra quelli di Santa Zitta: “San Pentolino aiutaci tu!”. Esiti fantozziani delle gare, che anticipano quelli del più celebre Fantozzi subisce ancora. Siamo nella realtà, come spiega Andygx, “allo stadio Paolo Rosi (ex Stadio delle Aquile) all'Acquacetosa in Via dei Campi Sportivi, 7. Utili nel ritrovamento i condomini visibili sulla collina verde dei Parioli a ridosso della pista”. La sicurezza viene data da alcune strutture (poche) ancora presenti al campo ed evidenziate nella tavola qui a fianco.

Image 14. PORCACCI DUILIO INSEGUE VINELLA FINO ALLO SPIAZZO IN CEMENTO (Andygx)
“Ciao Procacci Duilio, stai bene? Con questo caldo, con questo sole, Porcacci Duilio, con tutta sta polvere che ti secca la gola…”. Duilio sta lavorando nell’ennesima buca nel terreno e Vinella gli vuole riempire la bottiglia d’acqua. Peccato che quando accende la pompa sul camion di Procacci un devastante getto d’acqua finisca addosso al povero operaio, che questa volta non ci sta e prende a inseguire Vinella. Rivedremo i due in via Monte Cardoneto (un tempo sterrata, oggi ampiamente asfaltata), dove Vinella s’infila in un cul-de-sac nel quale il gorillesco Procacci avrà infine la meglio (nonostante Vinella estragga una latta di spinaci in puro stile Popeye). Si tratta di un ampio spiazzo in cemento che resiste come parcheggio ancora oggi.

Image 15. LA MARATONA DI “PARROCCHIE SENZA FRONTIERE” (Andygx)
Santa Zitta aveva bisogno di una vittoria di prestigio”, dice Vinella, per cui s’impone la partecipazione alla maratona, ovvero alla gara finale di “Parrocchie senza frontiere”. La zona in cui ci si muove è sempre quella tra Tufello e Nuovo Salario, dove i corridori si ritroveranno in mezzo a mille ostacoli e imprevisti. Il traguardo sotto al quale passerà il grande vincitore a sorpresa (sorpresa non per noi, beninteso, visto che si tratta di Vinella) è in via Giovanni Conti, una volta di più all’ombra dei palazzoni che dominano il film in lungo e in largo.

Image 16. ALLA DISCARICA PER CONVINCERE IL ROBIVECCHI (Andygx)
Vinella è alla ricerca di persone da coinvolgere nel presepe vivente: “Ciao Sbardelloni Augusto, ti vorrei offrire un ruolo nel nostro presepio vivente”, dice al robivecchi mentre lo segue in bicicletta lungo via Monte Beni (e qui è molto bello vedere com’è cambiata la zona).“Vabbè, però vojo fa il re magio”. "Ma non è possibile, non hai il fisico adatto”. “A Vinè, almeno una volta ne la vita lo vojo fa’, il re”. La discussione continua alla discarica. Come dice Andygx: “Il punto non è esattissimo poichè, non esistendo più oggi la discarica, lo si è approssimato per ‘triangolazione’. Siamo in un lembo di terra fra Via Capraia e Via delle Vigne Nuove, in cui oggi c'è un campetto di calcio”. Inconfondibili gli edifici sullo sfondo della scena.

Image 17. DOVE BATTONO LE PROSTITUTE (Andygx)
Sempre alla ricerca di personaggi per il suo presepio vivente, Vinella ha la geniale idea di far interpretare le pastorelle davanti a Betlemme alle prostitute che svolgono la loro attività lungo Via delle Vigne Nuove sempre nella stessa zona, all’ombra dei palazzoni allora in costruzione di Via Giovanni Conti. “Che c’è da fare?” chiede una. “M’ha fatto na proposta: da anda’ con qualcun altro a Betlemme”. “Ah, ho capito, n’ammucchiata…”. Alla fine la giovane accetta la proposta di Vinella. Il giorno successivo andranno tutti a Santa Zitta.

Image 18. CON PORCACCI DUILIO AL PONTE E IN PRIGIONE (Andygx)
Questa volta Vinella deve soddisfare la fame del povero operaio, che vediamo mentre dipinge le strutture in ferro del Ponte dell’industria. Per passargli il panino tuttavia Vinella combina un disastro con la carrucola che tiene su il povero operaio e questi finisce tragicamente nelle acque del Tevere imprecando come d’abitudine contro Vinella e tutti i suoi parenti. Porcacci Duilio, rivelatosi macchietta fondamentale e spalla ideale per le azioni madestre del protagonista, non può però finire così: “Aspettami al fiumicino che ti devo parlare”, gli dice Vinella che ancora insiste per coinvolgere l’amico nel presepio vivente. E ci riuscirà, perché nel rozzo presepio (abusivo) organizzato da Santa Zitta (con Vinella come bambinello), Porcacci Duilio è ancora presente! Fino al momento dello sgombero. Purtroppo per tutti, a mezzanotte, Gesù bambino nasceva… a Churchrama.
Finiti in prigione per “adunata sediziosa, corteo non autorizzato, allagamento di suolo pubblico, tentata strage, offesa ai CC, offesa al PSI”, eccetera, il gruppo di Santa Zitta lo ritroviamo all’uscita del carcere romano di Regina Coeli, in quella che è la solita scena presente in molti film.
Ritroviamo tutti per il lungo finale alla parrocchia di Don Pezzotta, dove i nostri devono sgomberare il posto che è previsto sia smantellato e messo in vendita dal Comune. Tutto sembra perduto, ma sul campanile appare San Pentolino che fa il miracolo: le ruspe partono da sole (barrendo!) e si ribellano ai loro padroni sotto gli occhi del lì presente Father Splendid, che aiuterà gli amici in difficoltà per un happy ending in cui, dopo le torte in faccia di rito, sfileranno tutti gli attori sotto la direzione del commento off di Bracardi.

Testi: Zender e Andygx - Tavole: Zender

APPROFONDIMENTO INSERITO DAI BENEMERIO ANDYGX E ZENDER
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