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LE LOCATION ESATTE DI "GIORNATA NERA PER L'ARIETE"
lunedý 30 novembre 2009
ImageLa situazione al via delle ricerche: si sapeva che fosse girato a Roma (generico), nient'altro.

Del film di Bazzoni si è sempre ricordata la splendida fotografia di Vittorio Storaro, che insieme a scenografie molto curate ha dato un taglio molto particolare al film. A detto taglio hanno comunque contribuito grandemente anche le location: palazzi in gran parte moderni, ripresi con gusto (si pensi all’ospedale, con le sue scale esterne circolari e le rampe sinuose). Insomma, guardando Giornata nera per l’ariete si riesce anche a soprassedere sui tanti buchi della sceneggiatura, sui particolari poco chiari che minano la credibilità della vicenda. Ci si lascia in definitiva affascinare dalle immagini, così ricercate. Era ovvio che uno studio sulle location del film non poteva non essere fatto. Se n’è incaricato Andygx con un lavoro che definire certosino è fin ingeneroso: è riuscito a trovare location impensabili (una sua specialità) studiando i riflessi sulle finestre, le curve dei prati... e a verificare un imprevisto, incredibile parallelo con il film di Argento dello stesso anno: 4 mosche di velluto grigio, girato in buona parte anch’esso all’Eur! Ma andiamo con ordine:

Image 01. FESTA DI CAPODANNO (Andygx)
Le prime scene del film riguardano una festa di capodanno in discoteca alla quale partecipano quelli che impareremo a conoscere come i protagonisti della vicenda. Li ritroviamo quasi tutti qui, mentre Bazzoni riprende con dovizia di grandangoli e inquadrature sghembe. Sono scene già molto suggestive che anticipano bene il tipo di film cui stiamo per assistere. Quando dall’interno si passa all’esterno possiamo anche capire dove siamo. Come si diceva, l’Eur è decisamente il quartiere che Bazzoni predilige per questo film: qui ci vuol far credere che la discoteca si trovi nel palazzo oggi sede della BNL, in Piazzale dell’Agricoltura, a Roma per l'appunto. Curiosità: esiste un palazzo gemello (specularmente identico a questo) dall’altro lato di Viale Cristoforo Colombo; questa strada rappresenta in effetti una sorta di asse di simmetria per questo quartiere disseminato di edifici simili.

Image 02. IL GRAND HOTEL DOVE ALLOGGIA ISABEL LANCIA (Andygx)
Chi inizialmente vediamo separarsi dal gruppo dopo la festa sono Edouard Vermont (Edmund Purdom) e la ricca Isabel Lancia (Ira von Furstnberg). Il primo accompagna la seconda a casa e scopriamo che la donna vive in una suite al Grand Hotel. Così almeno viene chiamato l’albergo nel film (anche quando lo si vedrà successivamente, visto che lì Isabel ci finirà strangolata in vasca), ma in realtà siamo al solito Hotel Hilton Cavalieri di via Alberto Cadlolo 101 a Roma, di cui vedremo bene l’ingresso, i corridoi e l’immancabile doppia scalinata semicircolare. C’è però qualcosa di strano... Quando vedremo Bild arrivare all’hotel in un secondo tempo (e trovare nella vasca il cadavere di Isabel) qualcosa non torna: il grattacielo che vorrebbero spacciare per l’albergo non è affatto il cavalieri Hilton, quindi interni ed esterni non corrispondono! Per trovare l’esterno ci è voluto tutto l’estro del padre di Andygx, che ha fatto ricorso a tutta la sua memoria storica identificando in quel palazzo un grattacielo oggi di aspetto completamente diverso. Si è dovuto ricorrere quindi a fotografie d’epoca per stabilire che l’esterno dell’hotel era sempre all’Eur ed era il grattacielo dell'Alitalia, poi diventato di proprietà della IBM che l'ha completamente rifatto; oggi è la sede dell'INAIL.

Image 03. L’AGGUATO A JOHN LUBBOCK SOTTO IL TUNNEL (Andygx, Roger)
John Lubbock (Maurizio Bonuglia), l’australiano da poco tornato in Italia, decide di rientrare a casa dopo la festa da solo, e per farlo percorrerà l’argine di un fiume mentre sullo sfondo, tra un ponte e l’altro, scorgiamo un gasometro. Mentre l’uomo passa vediamo che in zona ci sono anche Giulia Soavi (Agostina Belli), una prostituta, insieme a un ragazzo, i quali saranno testimoni dell’imminente agguato a Lubbock sotto il tunnel. Image Il gasometro è uno dei punti di riferimento di Roma più noti e visibili; sito lungo l’Ostiense, appena a ridosso del quartiere di Testaccio, si affaccia sulla riva sinistra del Tevere.Image In questo caso però ci troviamo sull’altra sponda del fiume, ai piedi del Ponte dell’Industria nel quartiere Marconi. Il tunnel in cui il professor John Lubbock viene ucciso a sprangate, tuttavia, non si trova affatto qui ma addirittura in un altro comune. Per la precisione in Via Nemorense a Nemi (Roma) ed è lo stesso che si vede anche in un film precedente ovvero Adua e le compagne (1960), nel quale viene però mostrato l’altro portale. Non è facile dimostrarlo e a prima vista sembrerebbe anzi quasi impossibile, ma una pietra rimasta da allora intatta non lascia dubbi in proposito. Ringraziamo quindi Roger che è riuscito nell'arduo ritrovamento!

Image Image 04. L’OSPEDALE (Andygx)
L’ospedale in cui lavora Riccardo Binni (Renato Romano) è una delle location chiave del film, tanto che è ripresa in punti diversi. La vediamo comparire a più riprese e da molte angolazioni, dall’interno e dall’esterno. Image Caratteristiche sono le rampe di scale poste esternamente e che salgono fino al tetto, ma il complesso è davvero enorme e propone molti angoli suggestivi che il regista riprende con intelligenza. Siamo nella realtà al nucleo direzionale di Piazzale del Caravaggio/Via del Giorgione (all’epoca del film di proprietà dell’Istituto Romano di Beni Stabili). Venne progettato nel 1959 dall’architetto Pietro Barucci ed è oggi sede di numerosi uffici.

Image 05. LA CASA DI HELEN (Andygx)
Helen (Silvia Monti), la donna con cui Andrea Bild un tempo stava (ma anche qui il rapporto tra i due non è affatto chiaro), vive con suo figlio in una villa che pare addirittura in montagna, dal tipo di vegetazione che si scorge dalle ampie finestre sul giardino. Niente di più sbagliato invece, visto che la villa è esattamente la stessa utilizzata lo stesso anno da Argento per il suo 4 mosche di velluto grigio! Viene ripresa pochissimo dall’esterno, ma quel tanto è bastato a Andygx per scoprire che il posto è davvero il medesimo (visto che sempre Andygx aveva scattato le foto alla villa del film di Argento), in Via dell’Esperanto, 23. Image Anche gli interni sono gli stessi che si vedono in 4 mosche di velluto grigio. Tuttavia, il fatto che i due film fossero diretti al medesimo pubblico ha portato Argento a fare evidentemente qualche cambiamento nel soggiorno della villa, smontando ad esempio il riconoscibilissimo camino con braciere che sta quasi sempre al centro delle inquadrature del film di Bazzoni (e coprendo il braciere con delle piante). Piccoli accorgimenti per sviare l’attenzione dello spettatore, che non avrebbe faticato troppo a riconoscere il luogo: la villa di Helen è la villa in cui abitano Tobias e Nina in 4 mosche di velluto grigio!

Image 06. LA CASA DI ANDREA BILD (Andygx)
Andrea Bild (Franco Nero), giornalista, vive in una casa di cui vediamo praticamente solo gli interni, salvo quando di sfuggita, in un’inquadratura, il riflesso sulla finestra rivela la posizione della casa, rintracciata da Andygx con straordinaria sagacia. Dall’inquadratura che riprende Andrea seduto al tavolo da lavoro si evidenzia, curiosamente riflessa nel vetro della finestra, la sagoma caratteristica dell’altra villa principale di questa pellicola: quella in cui vive Helen. Image Se ne conclude quindi che, malgrado nel film non se ne faccia parola, l’abitazione di Andrea è a ridosso della villa della sua ex-compagna, tanto che i giardini dei due edifici confinano. Altri elementi che confermano la collocazione sono riscontrabili in un’inquadratura interna in cui si intravede, attraverso le veneziane della casa del protagonista, l’esterno: oltre la forma trapezoidale della finestra (ancora esistente) si scorge uno degli ingressi del vicino Palazzo dello Sport di Nervi. Altri elementi di raffronto sono ormai impossibili da trovare poiché, fra il 2003 ed il 2006, questa villa è stata ristrutturata per farne la sede di una società di costruzioni. L’ingresso è in Via dell’Antartide, 7.

Image 07. IL COMMISSARIATO (Andygx)
Il commissariato dove più volte viene condotto Bild è un palazzone che per molti versi assomiglia all’ospedale (tanto da creare una certa confusione, vista la leggerezza con cui il regista passa da una location all’altra spesso senza dire nulla o far capire bene dove veramente si trovino i protagonisti).
Si tratta ancora di un edificio dell’EUR, e più precisamente la sede della San Paolo Imi in Viale dell’Arte, 25. E’ ben riconoscibile, anche dall’alto, dalla particolare discesa ai garage a chiocciola con scultura moderna al centro, che vedrete visualizzata sulla tavola.

Image 08. BILD E BENNI (CON PEDINAMENTO) (Andygx)
Bild chiama Benni al telefono per incontrarlo, e quando lo fa vediamo riflessi nella cabina alcuni palazzi imponenti: sono le ormai inutilizzate torri del Ministero delle Finanze. La cabina telefonica esisteva veramente ed era piazzata all’incrocio fra Viale Cristoforo Colombo e Viale America.
I due s’incontreranno all’ospedale e cominceranno un lento peregrinare in zone diverse della città. Inizialmente li vedremo parlare mentre passeggiano in un parco, quindi passare sulle ampie gradinate della chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. Image Dopo di ciò i due si salutano, ma Bild comincerà a pedinare il medico che vediamo transitare nuovamente nel parco, seguito dal giornalista. La tappa successiva sarà un bar, in cui il medico entrerà per incontrarsi con il fratello della ragazzetta con cui Bild se la spassa. Il bar (oggi trasformato in McDonald) è posizionato all’ingresso della stazione “EUR Fermi” della metropolitana, in Viale America. Il giovane si farà dare dei soldi, da Benni, per poi andarsene per la sua strada. Benni comincerà così a seguire lui, che vediamo scendere di corsa le gigantesche scale del palazzo della Civiltà del Lavoro all’EUR per entrare poi nella sua auto, dove l’attende proprio la biondina con cui se la spassa Bild. Sono amanti? Niente da fare: è qui che lei dirà, come specificato prima, che quello è suo fratello.

Image 09. INTERROGATORIO AL CIRCUITO (Andygx)
Il fratello della ragazza “corre in auto”, come dice lei, e Bild non si farà scappare l’occasione di andare a trovarlo “sul lavoro” per porgli qualche domanda, visto che lui è pur sempre il testimone del primo agguato del cosiddetto “mostro del tunnel”. Soggettive della macchina che sfreccia sull’asfalto, in primo piano. La pista parrebbe a prima vista un grosso circuito (si pensò subito a Vallelunga), ma non lo è. Siamo invece al kartodromo Pista d’Oro, ad Albuccione, sulla Tiburtina, dalle parti di Guidonia Montecelio. Il circuito ha un proprio sito, http://www.pistadoro.com e fa correre, come detto, i kart.

Image 10. INCONTRO CON LUBBOCK SULLA VIA DI CASA (Andygx)
Questa volta tocca a John Lubbock (Bonuglia) sottoporsi alle domande di Bild. Seguiamo i due passeggiare in uno spiazzo che pare in costruzione, mentre sullo sfondo vediamo muoversi molte persone. Scopriamo verso la fine che Lubbock sta tornando a casa perché, proprio a fine “interrogatorio” dice: “Vede? Io abito lì” (indicando un edificio purtroppo fuori campo). Lo spiazzo è in realtà l’ampio ed oggi asfaltato Lungotevere di Pietra Papa che costeggia il fiume nel quartiere Marconi. Sullo sfondo Ponte Marconi con i caratteristici parapetti bianchi di marmo.

Image 11. PANORAMA DALLA FINESTRA DEL COMMISSARIATO (Andygx)
O almeno così pare. Scorre un nastro in cui sentiamo la voce alterata del maniaco, che precisa quanto sia stato facile e “necessario” uccidere Sofia Binni (Rossella Falk). La macchina da presa stacca dall’apparecchio e, proiettandosi fuori dalla finestra, inquadra il paesaggio esterno all’edificio. Non c’è nessuno in scena e possiamo solo immaginare che quel luogo sia il commissariato. In realtà, ad ogni buon conto, l’estesa panoramica che ci mostra tetti e alti palazzi di Roma è stata ripresa dal ponte che sta sul laghetto dell’Eur. La foto di Andygx, in tavola, riprende l’intera panoramica dell film (ricostruita unendo i fotogrammi).

Image Image 12. TRAVERSI UCCISO AL PARCO (Andygx)
Un viscido collega di Bild al giornale, tale Traversi (Guido Alberti), opta per una passeggiata solitaria in quello che in un primo momento viene chiamato nel film Parco Nord (per poi cambiar nome e diventare Parco Centrale). La realtà dice un’altra cosa: quello è il Parco del Ninfeo all’Eur, ed è lì che vedremo il killer appostato dietro le foglie in attesa di attaccare la sua preda quando cala la sera. Per riconoscerlo ci è voluta tutta l’esperienza di Andygx, che nela zona ci vive ed è riuscito ad identificare con esattezza anche il punto in cui muore Traversi!

Image 13. NUOVO PEDINAMENTO A BENNI FINO ALLA VILLA NEL VERDE (Andygx)
Senza preavviso alcuno parte un nuovo pedinamento di Bild a Benni, il medico. Bild lo aspetta nel garage dell’ospedale e comincia a seguirlo. La prima tappa si intravede in piena tempesta di polline, con la scena coperta da quella che sembra una vera e propria nevicata. Il giovane pilota fratello della squinzia di Bild esce da un cancello sulla strada e raggiunge Benni in auto tenendo in mano una borsa. Il cancello è uno degli accessi all’ex-velodromo olimpico di Viale del Ciclismo.

Image 14. LA CASA DEGLI INCONTRI MISTERIOSI CON BILD CHE SPIA (Andygx)
I due, successivamente, raggiungeranno la villa dove abita Benni e, sotto gli occhi stupefatti di Bild che spia, daranno vita ad una strana riunione silenziosa cui partecipa anche Giulia Soavi (Agostina Belli). La villa ha creato non pochi problemi di identificazione. Da subito pareva essere situata nell’estrema periferia della città, nonostante apparissero dei condomini tuttaltro che periferici. L’elemento caratteristico da trovare era tuttavia la torretta merlata, ma dove concentrare le ricerche? La svolta decisiva è arrivata identificando in Viale di Tor di Quinto, la strada in cui Bild cerca fra le prostitute Giulia; è proprio fra questa strada e la riva destra del Tevere che è posizionata “Torre Lazzaroni”. Questa prende il nome dalla famiglia dei Baroni Lazzaroni che ne sono stati proprietari fino al secolo scorso, quando sia la torre che la villa annessa sono state acquistate dall’ENEL.

Image 15. BILD E LUBBOCK IN UN ALTRO PARCO (Andygx)
Ancora una cordiale conversazione all’aperto tra Bild e Lubbock (sempre col busto che gli è rimasto come eredità dai tempi dell’agguato sotto il tunnel). Questa volta l’australiano confessa al giornalista di volersene andare dall’Italia, e lo fa mentre i due sono ancora una volta in un parco, che tuttavia non è lo stesso in cui era stato ucciso Traversi poco prima. Questa volta infatti siamo al Parco degli Eucalipti, sempre al’Eur. Benché il parco non sia lo stesso di Traversi non siamo certo distanti da esso.

Image Image 16. GIULIA SOAVI “AL LAVORO” SOTTO IL PONTE (Andygx)
La scena questa volta se la guadagna finalmente Giulia (fin lì un po’ in secondo piano), la prostituta che vedremo stendersi tra l’erba all’ombra dei grossi piloni di un ponte con un cliente. Il punto di vista è quello del padre di Giulia, che spia la figlia in silenzio nascondendosi tra l’erba alta (anche se qualcuno spia anche lui, ancor più da dietro). La location è molto suggestiva e l’ha trovata ovviamente ancora Andygx (anche se poi a far le foto c’è qui andato Ernesto, il quale si è  avvicinato molto ad un campo di rom stabilitosi proprio lì che ha impedito di scattare foto precise). La scena si prolunga fino all’uccisione di Giulia, sgozzata proprio tra i bianchi piloni del ponte. Si tratta del ponte di Tor di Quinto, più precisamente il ponte sul Tevere di Via del Foro Italico.

Image 17. FINALE NEL VECCHIO EDIFICIO INDUSTRIALE ABBANDONATO (Andygx)
Il rendez-vous tra Bild e il killer (che gli si presenta con il viso coperto da una calza) avviene tra le mura di un edificio industriale abbandonato, all’alba. I due si inseguiranno a lungo sia all’esterno che all’interno di questo edificio mostrandocene corridoi e finestre. Image Pugni a non finire, voli anche dall’alto all’ombra di un’alta torre dell’acqua che, anche lei, è servita per identificare il luogo. Siamo sempre nel quartiere Marconi a pochi passi dal ponte già visto nella scena dell’agguato a Lubbock. L’edificio, sito in via del Ponte dell’Industria, risale ai primi del ‘900 ed era il mulino industriale Biondi. Andato in disuso negli anni '50, è stato recentemente ristrutturato ed adibito ad abitazioni, uffici e servizi.

Testi: Zender e Andygx - Foto: Andygx (tranne ponte di Tor di Quinto, scattate da Ernesto) - Tavole: Zender

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO ANDYGX
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