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LE LOCATION ESATTE DI "COLPO DI FULMINE"
lunedý 02 novembre 2009
ImageLa situazione al via delle ricerche: Si sapeva che il fosse girato a Venezia (e non ci vuole molto a capirlo...), ma non si erano studiate ancora le location esatto (tantomeno quelle di Roma).

Un Calà piuttosto insolito, questo di Colpo di fulmine, un film che col tempo ha saputo ritagliarsi un piccolo spazio nel cuore dei fan dell’ex Gatto di Vicolo Miracoli. Perché non è mai volgare, non pretende di avvicinarsi ai lolitismi d’oltreoceano e propone una Vanessa Gravina giovane ma già dolce e dagli atteggiamenti decisamente maturi così come richiesto dal film. All’inizio sembra di vedere il Giacomino di Vado a vivere da solo risvegliarsi nell’appartamento superaccessoriato, ma è solo un’impressione. Pochi minuti e il nostro Carlo (questo il nome di Calà nel film) è già al lavoro.

Image 1. L’AGENZIA DI CAMBIO DOVE LAVORA CARLO (Andygx)
Non è esattamente il lavoratore perfetto, Carlo, e invece di occuparsi dei clienti che chiamano si dedica ad organizzare le vacanze. Rischia subito di combinare un guaio, ma la sua ragazza, Silvia, riesce a mettere le cose a posto. Quando i due escono dall’agenzia finalmente riusciamo a vedere dove sono. Anzi, ben poco si vede e c’è voluto tutto l’estro di Andygx per beccare il posto: siamo dietro al Bioparco, a Roma, in via delle Tre Madonne 18. Sempre grazie a Andygx abbiamo anche la foto di oggi del posto, che pare in ristrutturazione.

Image 2. CON MASSIMO SUL LAGO A GIOCARE CON I MODELLINI D’AEREO (Ellerre)
La seconda importante location è sul lago. E’ qui che facciamo la conoscenza di Massimo (Ricky Tognazzi), l’amico di Carlo nonché padre di Giulia. Massimo e Carlo, vestiti da aviatori con tanto di cappellino e telecomando in mano, guidano dalla riva i modellini d’aerei che si scontrano nei cieli, mentre sullo sfondo vediamo attrezzature che sembrano militari. Un lago, vicino a Roma. Normale che, preso da furia legnanica, io abbia subito gridato “Bracciano”, ma è stato molto bravo Ellerre a individuare sulle rive dell’abusatissimo lago romano il punto esatto dove i due sono fermi a guidare i loro modellini. Siamo nei pressi della città di Bracciano; per la precisione le installazioni che si vedono fanno parte della Stazione metereologica di Vigna di Valle, sul Lungolago delle Muse.

Image 3. VENEZIA: ALL’ALBERGO DOVE LAVORA MASSIMO (Zender)
Passata la prima mezz’ora tra tormenti di varia natura, Carlo, che nel frattempo ha definitivamente chiuso i rapporti con Silvia, accetta l’invito di Massimo, trasferitosi a Venezia con la famiglia per lavoro. L’arrivo nel capoluogo lagunare ci mostra subito la stazione ferroviaria di Santa Lucia, dalla quale Carlo esce. L’arrivo è un po’ cartolinesco: vari palazzi sul Canal Grande a fare bella mostra di sè. Il Casinò (Palazzo Vendramin-Calergi), Piazza San Marco... Tutte location poco interessanti, dal punto di vista del vero cercatore di location.
Poi finalmente eccoci arrivare al punto in cui Carlo raggiunge Massimo che sta lavorando come portiere in un grande albergo. Interni ed esterni, come vedrete, sono facilmente riconoscibili come quelli del prestigioso Hotel Danieli in Riva degli Schiavoni: ben poco da scoprire insomma, visto che il nome sulla porta d’entrata è ben visibile... Dopo i saluti di rito Carlo andrà a casa di Massimo, dove sarà ospite, accompagnato dalla moglie (Valeria D’Obici) di Massimo e dalla loro figlia Giulia (Vanessa Gravina). Al momento non ci viene comunque ancora mostrato l’esterno.

Image 4. AL BAR FLORIAN, IN PIAZZA SAN MARCO (Zender)
Il primo impatto vero con Venezia l’abbiamo quando la famiglia “allargata” se ne va al bar. Anzi, noi non vediamo affatto il gruppo andarci, li vediamo già lì seduti tra decorazioni fastose e ambienti di lusso illuminati dalle luci delle candele. E’ un attimo capire che siamo nel bar più esclusivo di Venezia, il celeberrimo Florian sotto le Procuratie, che affaccia direttamente sul colonnato che cinge Piazza San Marco. Che siamo lì lo capirete facilmente guardando la tavole.

Image 5. LA SCUOLA DI GIULIA (Zender)
Più di una volta, nel corso del film, Carlo va a prendere Giulia a scuola. La aspetta sempre lì, di fronte a quella che è, nella realtà, il portone dell’Istituto Canossiano Maria Immacolata. Una fondamenta tra le più suggestive di Venezia, la fondamenta di Borgo, una delle poche in cui si possa camminare da entrambi i lati del canale per un lungo tratto. E’ a un paio di minuti da Campo San Barnaba ed è molto conosciuta, dai veneziani. Non mi è stato infatti difficile distiguerla, nelle riprese del film. Carlo e Giulia la percorreranno per un buon tratto, discutendo di compleanni, macchine targate Venezia e altro ancora.

Image 6. CARLO E GIULIA A PRANZO AL RISTORANTE (Zender)
Dopo la scuola, Carlo invita a pranzo Giulia. E’ qui che le domande di Giulia si fanno quasi... sospette: “che caratteristiche deve avere la donna che tii piace?”. Ma il discorso verteva in realtà sulla figura di Anna (Valeria D’Obici), la nuova compagna di Massimo. Della sala ristorante di lusso si vede solo l’interno, ma sbirciando fuori dalla finestra si intravedono chiaramente le forme della punta della Salute. Osservando anche la statua che vediamo appena dietro al tavolo dei due protagonisti non è difficile riconoscere nel luogo il ristorante del prestigioso Hotel Bauer di Campo San Moisè (a pochi passi da Piazza San Marco).

Image 7. IL CIRCOLO DI SCHERMA (Zender)
Dopo un viaggio in vaporetto sul Canal Grande dove Carlo e Giulia si divertono a immaginare le vite di chi sta loro di fronte, la location successiva ci porta in Campo Santa Maria Formosa, dove sta il circolo di scherma che frequenta Giulia. Anche qui tocca a Carlo andare a prendere la bambina, che se ne esce da una delle porte del palazzo Querini Stampalia con un’amica un po’ troppo saccente. La conformazione dei ponti e il loro orientamento hanno condotto in una direzione precisa, che è appunto quella di uno dei più ampi e suggestivi campi veneziani. Usciti dal Palazzo Querini Stampalia i tre percorreranno parte del piccolo campo che sta a fianco di Santa Maria Formosa.

Image 8. LA CASA DI MASSIMO, ANNA E GIULIA (Zender)
Finalmente riusciamo a vedere dove abitano Massimo e famiglia, ovvero la casa dove lo stesso Carlo è ospite. Continuando nell’accompagnare Giulia infatti, Carlo giunge in Fondamenta del Remedio, dove svolterà imboccando un ponte di ferro che finisce contro una porta chiusa. Prevedibilmente è lì la casa veneziana al centro del film, anche se purtroppo mai vediamo i protagonisti entrare nel portone e – probabilmente – gli interni sono altrove.
 
Image 9. FUORI DELLA CASA DOVE CARLO SI SCATENA NEI BALLI (Zender)
Ancora scene di passaggio vagamente cartolinesche mentre sullo sfondo sentiamo “Days are numbers” degli Alan Parsons Project, poi di nuovo alla scuola, sulle giostre di Riva degli Schiavoni (siamo quindi in inverno, anche se lo si era già capito, visto che le giostre restano lì solo durante i mesi freddi), poi la festa di bambini a cui Carlo partecipa con sincero trasporto lanciandosi in balli da breakdance sulle note di “Sex over the phone” dei Village People. Quando vediamo lui e Giulia per strada a festa conclusa non possiamo avere la certezza che siano usciti proprio dal portone che hanno alle spalle, ma lo possiamo presupporre e completare ciò che il regista non ci dice. Siamo ad ogni modo ancora in Campo Santa Maria Formosa, e l’uscita è ancora una volta il Palazzo Querini Stampalia. Quando però vediamo i due camminare poco dopo esser scomparsi dall’inquadratura, li scopriamo passeggiare in un punto non... logico, come vedrete dalla tavola.

Image 10. LA RESA DEI CONTI CON MASSIMO (Zender)
E’ il momento di dire la verità anche a Massimo. Dopo un giro in gondola con Giulia, dopo un incubo scenografato in stile “Thriller” di Michael Jackson (e quasi sicuramente non girato a Venezia ma in studio, vista la differenza dell’architettura che si intravede nel buio), Carlo decide di dire a Massimo che s’è innamorato di Giulia, sua figlia undicenne! Va a prenderlo al Danieli e lo trascina fuori, su un approdo che oggi (così come si vede nel film) non esiste più. Era esattamente di fronte al Danieli (quindi in Riva degli Schiavoni) e vi ci attraccavano le motonavi. Col tempo i pontili, che cambiano continuamente posizione, in certe zone di Venezia, sono stati definitivamente spostati da lì, ma le inquadrature prese da lì (San Giorgio, la punta della Salute, Palazzo Ducale pur se di straforo...) mostrano con certezza la posizione in cui stavano i due, che cominciano a parlare con pacatezza per finire prevedibilmente a schiaffi in faccia.

Image 11. L’ALBERGO VENEZIANO DOVE VA AD ABITARE CARLO (Zender)
Chiaramente, dopo la confessione, la convivenza in casa di Massimo diventa impossibile. Carlo dovrà prendere armi e bagagli e trasferirsi in un albergo, sempre lì a Venezia, per capire cosa gli sta succedendo. E dove potrebbe andare se non ancora a Santa Maria Formosa, che diventa a questo punto la location attorno alla quale ruotano buona parte delle scene veneziane? Di nuovo è curioso notare come non ci venga mostrato il punto in cui gli attori entrano, ma solo l’interno del luogo. Ad ogni modo l’inquadratura sulla chiesa di Santa Maria Formosa già dice tutto ciò di cui abbiamo bisogno per individuare l’albergo in questione, che è l’Hotel Scandinavia (come vedrete nella tavola).

Image 12. IL FINALE IN SPIAGGIA (Zender)
Il film, che da Venezia quindi non se n’è più andato, si chiude sulla spiaggia dell’albergo Excelsior, al Lido. In molti l’avranno già visto perché le sue forme orientaleggianti da sempre troneggiano sugli sfondi delle immagini che provengono dalla Mostra del Cinema di Venezia. Carlo e Giulia, che si apprestano ad un memorabile botta e risposta a colpi di gruppi musicali (rock vs heavy-metal) che trovate riportato con precisione nelle curiosità del film, chiudono la loro avventura fuori dagli schemi sulla spiaggia dell’Excelsior quindi. E’ inverno, le capanne sono confinate sul fondo della spiaggia e sulla riva sono visibili le caratteristiche alte dune di sabbia (destinate ovviamente a scomparire, d’estate).

Testo: Zender - Foto: Zender (Andygx per gli uffici romani) - Tavole: Zender

APPROFONDIMENTO INSERITO DAL BENEMERITO ZENDER (con l'aiuto di GRADA per le location veneziane, ANDYGX ed ELLERRE per le location romane)
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