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LOCATION PLURISFRUTTATE: VILLA GIOVANELLI A ROMA
giovedý 26 febbraio 2009
Nota: LA VILLA GIOVANELLI FA PARTE DEI LUOGHI COMUNI DEL CINEMA ITALIANO (vedi Approfondimento relativo), ovvero di quelle location pluriutilizzate dal nostro cinema (di genere e non).

ImageTutto cominciò quando nell forum location di La casa stregata Markus inserì questa frase: “La villa dov'è stato girato il film è a Roma e si chiama VILLA GIOVANELLI”, aggiungendo: “Ora l'affittano per i matrimoni. E' stata usata per tantissimi film italiani d'annata”. Sintetico ed efficacissimo. Ora però andava capito quali erano i film che Markus citava. Sempre Markus parlò del vizietto, ma anche del commissario di ferro. Si trattava insomma di una villa importante, sfruttata esternamente ed internamente dal nostro cinema in molteplici occasioni. Dopo aver raccolto qualche film in più e in attesa che altri emergano è infine giunto di dare la giusta visibilità e collocazione a Villa Giovanelli, visto che in alcune occasioni è diventata vera e propria protagonista del film quando non – addirittura – parte del titolo come appunto in La casa stregata.

UN PO' DI STORIA:
Il nome completo della bella villa romana è Villa Giovanelli – Fogaccia ed ecco come se ne racconta la storia sul sito ufficiale http://www.villagiovanelli.it:
“Vede quella collina? Vorremmo costruirci la casa, press’ a poco come il Palazzo di Clusone...”.
Così le Contesse Marietta e Giulia Fogaccia parlottavano con l’Architetto Marcello Piacentini. E la costruzione iniziò: nell’Agro Romano, fra la Boccea e l’Aurelia, a cinque chilometri da San Pietro, ecco la Villa (tuttora abitazione padronale del proprietario, che direttamente accudisce alla propria tenuta). Poco più in là, la Borgata Fogaccia, nata dopo importanti opere di bonifica e di trasformazione agraria e fondiaria. La figura della Villa nasce attorno a una vecchia torre centrale (tufo a vista, collocato volutamente a caso) alla quale, durante i secoli, si affiancarono altre costruzioni. Cortile d’ingresso in ‘sampietrini’ con cordoni di travertino; all’interno pareti dorate con tinte di avorio, di tufo, di verde, di rosso cupo, di arancione e viola.Lo scalone in travertino, gli infissi di legno colore mogano: ogni particolare è stato attentamente curato.

Image Il 16 marzo 1924, proprio nel giorno dell’annessione di Fiume all’Italia, arrivò la luce elettrica. Bene lo ricordava il Conte Piero Fogaccia: “Dopo un infuocato tramonto, la lampada mandò sul piazzale la sua pallida luce, che il volgere delle ore verso notte rese splendente nella fonda oscurità… Piccole fiammelle, dal Forte Boccea per circa tre chilometri, segnavano la linea che scendeva la spalletta per risalire quella di fronte, correva sul piano del monte per ridiscendere e risalire. La linea del tetto della casa era illuminata e così il piazzale”.“Parva sed apta mihi: piccola, ma adatta a me”, scriveva sulla porta della sua casa a Ferrara Ludovico Ariosto nel 1525, reduce dalla Garfagnana, dove era stato governatore per conto degli Estensi. E’ un’aulica citazione che invece il conte Piero non avrebbe mai potuto pronunciare, viste le dimensioni della propria dimora, già allora solenni.L’Architetto Piacentini sperimentò per la prima volta una sua concezione costruttiva di casa privata: le sale di soggiorno non sono collocate sullo stesso livello dei piani del fabbricato, ma a metà fra il pianterreno rialzato e il primo piano. Questo sistema si mostrò molto utile: per passare da un piano all’altro, si fa una sola rampa di scale invece che due.

Image Image LA VILLA NEI FILM:
La villa è posta di fianco alla lunga via di Boccea, a ovest di Roma, più precisamente all’altezza della laterale che prende il nome di Via Nazareth (il civico è il 35, ma ne troverete facilmente la posizione attraverso il Location Radar). L’ampio giardino in cui la villa sta è dominato da una fontana posta a pochi passi dall’ingresso principale. Tale fontana, visibile immediatamente nel momento in cui si varca la soglia della proprietà, la possiamo riconoscere ovviamente in quasi tutti i film in cui la villa è presente mentre il fabbricato, con le due ali che sporgono rispetto al corpo principale è stato ripreso da più parti (anche se, è chiaro, il più delle volte lo si inquadra dalla facciata principale).

ImageImage Anche l’interno della villa, con il suo caratteristico scalone, è stato ampiamente sfruttato dalla nostra cinematografia. Proprio lo scalone, in cui ancora si possono ammirare le torce appese lì da sempre (o comunque da molto tempo) è sicuramente il punto più “visto”, per quanto riguarda gli interni. Ma non si possono dimenticare la bella terrazza sulla quale siede talvolta Eleonora Giorgi in La casa stregata o gli eleganti saloni lussuosamente arredati. Una villa dal fascino unico e nient’affatto moderno, tanto che spesso è stata usata anche come residenza d’epoca. Come dimenticarla poi come sede di cliniche dimagranti o addirittura manicomi? Date un’occhiata alla tavole e troverete alcuni dei film in cui è presente.

• Film compresi nelle tavole e in cui compare la villa:

Angeli senza paradiso (1970) - Tutti possono arricchire tranne i poveri (1976) - Il commissario di ferro (1978) - Il vizietto (1978) - La sai l’ultima sui matti? (1982) - La casa stregata (1982) - W la foca (1982)

• Altri film non compresi nelle 4 tavole e di cui trovate le immagini qui sotto:

Il Dio chiamato Dorian (1970) - In nome del popolo italiano (1971) - Le calde notti di Don Giovanni (1971) - Roma bene (1971) - Il boss (1973) - Spasmo (1974) - La poliziotta fa carriera (1975) - L'Italia s'è rotta (1976) - Napoli si ribella (1977) - Languidi baci... perfide carezze (1976) - Per amore (1976) - Il... belpaese (1977) - L'inquilina del piano di sopra (1977) - Racconti fantastici: Notte in casa Usher (1979) - Racconti fantastici: Ligeia forever (1979) - Racconti fantastici: Il delirio di William Wilson (1979) - Racconti fantastici: la caduta di casa Usher (1979) - Odio le bionde (1980)  - Il conte Tacchia (1982) - La trappola originale (1982) -  Più bello di così si muore (1982) -  I frati rossi (1988) - La piovra 4 (1989) - Casa di piacere (1989) - Alcune signore per bene (1991) - Ombre (1999) - Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)

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ARTICOLO INSERITO DAL BENEMERITO ZENDER (grazie all'aiuto di MARKUS)
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