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LOCATION VERIFICATE: Le voci bianche (1964)

Le voci bianche (1964)
20 marzo 2013 ore 07:25 (6 anni, 8 mesi fa)
Qui di seguito le location del film che sono state da noi verificate, controllate e inserite nel radar (quando non di passaggio).
 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
20 marzo 2013 ore 07:25 (6 anni, 8 mesi fa)
Il palazzo di Don Ascanio Savello (Leroy) dove, invitato a pranzo dal principe, il popolano Meo (Ferrari) conoscerà il mondo dei “musici” castrati e comincerà a meditare su come guadagnarci ha doppia natura.

CORTILI
I cortili sono quelli di Villa Giulia, situata in Piazzale di Villa Giulia 9 a Roma.




INTERNI E GIARDINI
Gli interni e i giardini sono, invece, quelli del Palazzo Farnese di Caprarola (Viterbo).




A loro volta gli interni sono stati utilizzati per una seconda location, il palazzo del nobile Don Astolfo, la cui moglie lo cornificherà con Meo (era diventato “musico”, ma si era accordato con il chirurgo per non subire l’operazione di castrazione): qui fa la comparsa il salone cinematograficamente più conosciuto di Palazzo Farnese, la Sala del Mappamondo.


 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
21 marzo 2013 ore 07:28 (6 anni, 8 mesi fa)
La strada lungo le mura di Roma dove Meo (Ferrari) cerca di vendere reliquie fasulle ai viandanti è un viottolo situato all’interno dell’area archeologica della Villa di Massenzio, in Via Appia Antica 153 a Roma. Per la precisione si trova lungo le mura del Circo di Massenzio.

In questo fotogramma vediamo Meo incamminarsi dopo che la porta d’accesso alla città si è chiusa per il suono dell’Ave Maria serale e lui è rimasto fuori: l’arcata che si vede alle sue spalle è posticcia, applicata contro uno degli antichi accessi al circo:




Che si tratti proprio di quell’arcata lo testimonia questo fotogramma che inquadra (non ci sono stacchi) la finestra sul cui davanzale Meo si posiziona per passarci la notte: è la seconda apertura dopo la finta porta (nascosta dalla vegetazione nella foto di oggi) e sullo sfondo si notano i ruderi posti sull’altro lato del circo:


 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
21 marzo 2013 ore 07:30 (6 anni, 8 mesi fa)
Il conservatorio dove vengono formati i “musici” castrati e nel quale il popolano Meo (Ferrari) cercherà di sistemare il fratello Checchino (Di Trocchio) (ma alla fine sarà lui ad esser costretto a frequentarlo) si trova in Palazzo Corsini alla Lungara, situato in Via della Lungara 11 a Roma.


 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
22 marzo 2013 ore 08:23 (6 anni, 8 mesi fa)
La chiesa dove Meo (Ferrari) va a chiedere al sacerdote di accelerare le pratiche del suo matrimonio con Teresa (Granata) è la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, in Piazza di Santissimi Giovanni e Paolo a Roma.


 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
22 marzo 2013 ore 08:24 (6 anni, 8 mesi fa)
La gradinata che i genitori di Meo (Ferrari) percorrono in ginocchio pregando perché venga ritrovato il figlio Checchino (Di Trocchio), fuggito dal conservatorio per non farsi castrare, è quella della chiesa di San Gregorio Magno al Celio, in Piazza di San Gregorio a Roma.


 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
23 marzo 2013 ore 07:18 (6 anni, 8 mesi fa)
Il ponte dal quale, dopo che gli era stato negato il permesso di ritirarsi dal mestiere per farsi una famiglia, il musico Matteuccio (Caprioli) si suicida gettandosi nel fiume per dimostrare che era un "uomo" è il Ponte Nomentano sull’Aniene a Roma. Sarà teatro di un altro suicidio in Rugantino.


 
  Mauro
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Le voci bianche (1964)
23 marzo 2013 ore 07:21 (6 anni, 8 mesi fa)
La villa in provincia di Frosinone dove, durante una tournée dei “musici”, Meo (Ferrari) ritrova l’ex fidanzata Teresa (Granata), che intendeva sposare prima di esser costretto ad entrare nel conservatorio e che si era rifatta una vita accasandosi con il padrone di casa, l’anziano principe Savello (Tissier), è Villa Lante di Bagnaia (Viterbo), della quale vengono mostrati i soliti scorci del giardino, già visti in diversi altri film. Ho preferito, per questo, proporne un’inquadratura cinematograficamente inedita:


 
 Allan
Galoppino
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Le voci bianche (1964)
24 marzo 2013 ore 10:12 (6 anni, 8 mesi fa)
La strada vicino casa (mai inquadrata, se non internamente) dove il principe Don Ascanio Savello (Leroy) lascia Meo (Ferrari) dopo avergli dato un passaggio sulla sua carrozza è Via della Panetteria a Roma. Grazie a Mauro per fotogramma e descrizione.

Nel fotogramma vediamo il momento nel quale si ferma la carrozza, proprio di fronte all'imbocco della scalinata di Via dello Scalone (la stessa che si vede in Rugantino (1973), altro film di Pasquale Festa Campanile, per il quale "riciclerà" anche la location del Ponte Nomentano): la carrozza arrivava in realtà da un retrostante parcheggio, situato a fianco del Palazzo del Quirinale (A).


 
Orsobalzo
Galoppino
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Le voci bianche (1964)
26 marzo 2013 ore 16:47 (6 anni, 8 mesi fa)
La fontana davanti alla quale Matteuccio (Caprioli) confida le proprie pene ad un'amica, subito prima di andarsi a suicidare, è la Fontana di Clemente XII, situata in Via Tuscolana a Roma , all'altezza del bivio con Via del Mandrione. Grazie a Mauro per fotogrammi e descrizione.




Sulla sinistra la fontana (A), sulla destra l'arco (B) sotto il quale sta transitando Meo (Ferrari), che sopraggiunge da Via del Mandrione:

 
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Grazie ai segnalatori delle location di questo film e cioè, in ordine di contributi: Mauro (7), Orsobalzo (1), Allan (1)
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