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CURIOSITÀ: El mariachi (1992)

#1 El mariachi (1992)
27 novembre 2017 ore 16:14 (1 anno, 9 mesi fa)
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#1 El mariachi (1992)
27 novembre 2017 ore 16:14 (1 anno, 9 mesi fa)
* La prigione dell’incipit è una vera prigione sita fuori Acuna, come di essa veri sono la guardiana e il sergente. Con questa escamotage Rodriguez ha risparmiato su costumi, scenografia e attori.

Per la scena introduttiva servivano due celle vuote; a tal pro, tutti i prigionieri sono stati spostati in un’unica cella. Nello smistamento uno di loro riuscì a evadere. Venne riacciuffato dopo un’ora, e pestato davanti alla troupe.

* Per ottenere l’effetto-dolly Rodriguez si servì di una sedia a rotelle prestata dall’ospedale della città.

* Per raggiungere i 90’ di durata standard richiesti dalla distribuzione, Rodriguez è ricorso il più che ha potuto al ralenty per stretchare le scene. (ma il dvd columbia dura 77’ circa, n.d.S.)

* Le lampade usate per curare la fotografia sono due comuni faretti da 250 watt, il che ha permesso l’utilizzo di una pellicola a 320 asa. Nessuna scena è stata ripresa di notte.

* La maggior parte del budget di appena 7000 dollari servì per lo sviluppo dei negativi. Solo 600 servirono a coprire costi vivi. Il budget, una volta sforato, è stato parzialmente ottenuto con una colletta-prestito degli attori.

* Per risparmiare su catering e diarie, Rodriguez ha riciclato parte degli attori facendoli resuscitare nel film fino a tre volte nelle scene action o servendosene come autisti (dei furgoni, del bus) e comparse.
Nelle scene a due o di gruppo gli attori non erano mai assieme: ciascuno ha come riferimento un tappo di bottiglia. Ciò spiega perché spesso gli sguardi nei controcampo siano sbagliati.

Dopo aver pronunciato le poche battute della giornata in un solo ciak (il montaggio è praticamente inesistente, ottenuto spegnendo e riaccendendo la cinepresa da diverse angolazioni, e limando le sporcizie come riprese a schiaffo, zoom, sfocature etc), venivano lasciati liberi di andare a studiare o lavorare, il che ha scongiurato cestini e paghe giornaliere.

I vari campo-controcampo sono stati assemblati al montaggio, occultando i fuori sincrono (il film è stato girato senza audio) con dettagli insignificanti.

* Anche la quasi totalità delle armi che vediamo usate nel film sono reali armi da fuoco prestate dalla polizia e caricate a salve, il che ha da una parte creato problemi durante le riprese perché nel 90% dei casi una vera pistola caricata a salve si inceppa dopo il primo sparo (è per questo che non vediamo quasi mai i mitra sventagliare o sparare a ripetizione; quando accade, è perché Rodriguez ha mandato in loop il dettaglio di singoli spari), dall’altro ha evitato di avere problemi/equivoci con le forze dell’ordine. Le restanti armi sono invece pistole ad acqua.

* Il nome della casa di produzione “Los Hooligans” viene da un omonimo fumetto che Rodriguez creò da adolescente per il giornale della scuola.

* La tartaruga che attraversa la strada al mariachi venne trovata dal protagonista durante una pausa tra le riprese. La scena, non prevista dallo storyboard, venne improvvisata lì per lì. Per le riprese “aeree” Rodriguez ha filmato tutto angolarmente dalla cima di una scala per imbianchini.

* La scena del primo bar dove il mariachi cerca assunzione ha preso appena 10 ore effettive di lavoro. Le finestre non avevano filtri. L’alternanza di ralenty e accelerati venne in questo caso sfruttata per ammortizzare i sobbalzi della sedia a rotelle sulle mattonelle. La musica del (vero) tastierista col sombrero è in realtà un noto intro delle produzioni home video spagnole. Il suo “concerto” dimostrativo è stato girato a 16 fotogrammi al secondo perché il rullo stava per finire. La pellicola si esaurì fortuitamente nell’esatto momento in cui il musicista siede nell’angolo.

Il barista è in realtà un conduttore del tg locale mentre gli avventori al tavolo sono i veri baristi/gestori del bar.

* Il braccio destro di Moco è invero un politico locale. Il portiere da lui ingaggiato come spia è un altro conduttore di tg locali. Rodriguez non li ha fatti morire nel film per far sì che nei servizi televisivi parlassero bene del film.

* L’esterno del secondo bar ove si reca il mariachi è in realtà l’esterno di un noto bordello locale.

* La vasca del salone dove il mariachi viene nascosto da Domino viene in prestito dal set di Come l’acqua per il cioccolato. Venne ribattezzata Fortunata perché entrambi i film ebbero inatteso successo. Per risparmiare sul bagnoschiuma Rodriguez sopperì col sapone per i piatti, col risultato che l’attore, rimasto a mollo due ore e mezzo per esigenze tecniche, ne fuoriuscì con la pelle malamente raggrinzita.

* Il Boss è stato reclutato in un laboratorio farmaceutico dove Rodriguez era solito prestarsi da cavia testando farmaci sperimentali dietro lauto compenso. Guadagnò così 3000 dei 7000 dollari usati come budget.

* Il Boss indossa quasi sempre occhiali da sole per “nascondere” la lettura in tempo reale delle battute che non riusciva a memorizzare.

* La testa mozzata ricorrente nel sogno premonitore è una riproduzione di quella dello stesso Rodriguez.

* Per evitare di sobbarcarsi uno sfiancante tour de force di sync, le scene sono state girate il più possibile senza dialoghi.

* Tutte le scene dei sogni premonitori hanno preso un totale di 90’ di lavoro.

* Il poliziotto che dorme sul furgone giallo nella scena del ranch del boss è un vero agente preposto al controllo delle armi usate, e sta realmente dormendo per via di una sbronza presa la sera prima delle riprese. al momento di girare era nel pieno dell’hangover.

* Per risparmiare sulla stampa in 35 mm Rodriguez ha montato il film servendosi di due videoregistratori dopo aver trasferito il negativo direttamente su nastro magnetico, ottenendo dal primo montaggio tutte le copie promo. Fu la Columbia, una volta acquistato il film, a sobbarcarsi le spese di rigonfiamento a 35 mm necessario alla distribuzione del film. Così muovendosi Rodriguez ha risparmiato almeno 20mila dollari.

* La luce del tramonto della scena finale è stata ottenuta girando a otto fotogrammi al secondo al crepuscolo dopo una giornata di pioggia.

(Fonte: lo stesso Robert Rodriguez, commento audio del dvd Columbia)
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