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DISCUSSIONE GENERALE: Revenge (2017)

 Schramm
Controllo di gestione
6135 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 15:32 (1 settimana, 5 giorni fa)
Daniela ebbe a dire:
Herrkinski ebbe a dire:
Avrebbe potuto farla resuscitare in stile zombi al 100%, che almeno lo si metteva giù come horror e tanti saluti..

Buona idea, sarebbe stata un tantinello più credibile ;o)


...e avrebbe altresì rinnovato due generi ormai frusti che più non si può in un colpo solo...
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 Schramm
Controllo di gestione
6135 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 15:34 (1 settimana, 5 giorni fa)
Capannelle ebbe a dire:
Schramm ebbe a dire:
[b]... e ripeto, lo stronco con rabbia, perché su ogni altro aspetto l'ho trovato formidabile.
In effetti dedicare un "rabbioso sproloquio" al film denota ammirazione per la regista altrimenti avresti concluso con un semplice "evitabile vaccata" e l'avresti chiusa lì.


direi che hai centrato pienamente il punto di partenza come quello di approdo. il mio grido di dolore sta tutto nel dover rimproverare per questioni rintracciabili nel classico bicchiere d'acqua una regista che mi ha altrimenti lasciato anche qualcosa di più che ammiratissimo.
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 Schramm
Controllo di gestione
6135 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 15:50 (1 settimana, 5 giorni fa)
Brainiac ebbe a dire:
Daniela ebbe a dire:
In sintesi estrema: brava regista, pessima sceneggiatrice. E poiché si tratta della stessa persona, concordo con l'auspicio di Schramm che la prossima volta possa mettere a frutto le sue indubbie capacità a partire da un testo migliore.
Sarò scontato e vecchio-inside ma con i mezzi odierni (droni e camere ultraleggere), quelle location e quella fotografia ultra pop più la post-produzione "semo boni tutti". Non vedo in questa regista nessun discostamento dal canovaccio del dramma-lisergico, nessuna invenzione, niente di fresco e vitale. Prodotto compatto e professionale, anima zero.


credimi, capisco appieno (e condivido anche largamente) la tua posizione diciamo così para-luddista ma anche ci andrei più ponderato con queste affermazioni. il cinema è comunque un tritacarne nel quale ci si mette in gioco al 111% rischiando tutti i propri averi ed esseri a ogni minuto di lavorazione, è davvero un lavoro che richiede dosi di imperturbabilità zen inimmaginabilie (provo invidia per chi, anche nel piccolo, riesce a stare dietro a diecimila unità e annessi sottomultipli aspetti a raggiera: o è un pazzo o ha un sistema nervoso a prova di tsunami e una capacità organizzativa da mandare avanti un impero); e per realizzare qualcosa di così professionalmente compatto l'anima bisogna averla ben salda, per venduta al diavolo della tecnologia che possa essere. e una macchina per quanto avanguardisticamente avanzatissima bisogna saperla usare, conoscendone ogni malizia. un drone o una steadycam non improvvisano da soli con una propria sensibilità e intelligenza articolate tecniche di ripresa o prodigiosi piani-sequenza (sarebbe come credere, in musica, che un campionatore possa dal nulla tirarti fuori il più sofisticato free-jazz e che a usarlo che ce vole, basta accenderlo e il doppio cd è pronto). applicherei la stessa cosa alla post-produzione. ricorrervi spesse volte danneggia ulteriormente un già instabile o pessimo risultato di partenza. bisogna sapere come e dove mettere le mani. certo il ritorno a un cinema più artigianale piacerebbe anche a me, ma è anche nelle cose che l'arte faccia i conti con le tecnologie che ha a disposizione. sta poi a chi le usa renderle il più sottili o invisibili possibile o no.

che non ci sia niente di fresco in questo film ci piovono poche gocce, è praticamente un collage di derive dai capelli agli alluci. ma una sua vitalità ce l'ha - a dire il vero anche troppa, a giudicare dal patatrac narrativo. trovo la regista e l'opera molto sanguigna. non era sicuramente cosa facile fartela portare a termine (e sono quasi due ore) dopo uno sfondone così imperdonabile (che tra l'altro non viene nemmeno in alcun modo giustificato, dandogli una qualche attendibilità medica o scientifica, per cui siamo davvero all'errore da matita rossa). per farla spiccia: ci voleva almeno un po' d'anima per essere capace di tanto.
 
Ultima Modifica: 2018/11/27 16:12 Da Schramm.
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 Schramm
Controllo di gestione
6135 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 16:10 (1 settimana, 5 giorni fa)
Bubobubo ebbe a dire:
Brainiac ebbe a dire:
Daniela ebbe a dire:
In sintesi estrema: brava regista, pessima sceneggiatrice. E poiché si tratta della stessa persona, concordo con l'auspicio di Schramm che la prossima volta possa mettere a frutto le sue indubbie capacità a partire da un testo migliore.
Sarò scontato e vecchio-inside ma con i mezzi odierni (droni e camere ultraleggere), quelle location e quella fotografia ultra pop più la post-produzione "semo boni tutti". Non vedo in questa regista nessun discostamento dal canovaccio del dramma-lisergico, nessuna invenzione, niente di fresco e vitale. Prodotto compatto e professionale, anima zero.


Sono abbastanza d'accordo con questo punto di vista e condivido lo sconcerto di Schramm - con cui però dissento sul giudizio attorno a Kill Bill (l'interminabile duello della Sposa con l'entourage di O-Ren Ishii per me è esagerato e inverosimile non dico a questi livelli, ma nemmeno troppo lontano).


si ma in questo caso non si può prescindere da cosa è kill bill: un patchwork iper e metatestuale che amalga anime e anatomie di almeno un centinaio d'altri film. e almeno lì ci viene densamente mostrato che la protagonista ha uno storico di elaborati addestramenti da mandare a casa remo williams.

che poi io non rimprovero le capacità battagliere della protagonista, là un qualche appiglio di riporto lo trovo anche (l'adrenalina, la tensione, lo choc che tirano fuori cose e forze davvero impensate dalle peggio situazioni), ma lo snodo narrativo che ce la mostra inesorabilmente stecchita in un modo da cui neanche the bride avrebbe potuto riaversi. e invece lei bel bella con tanto di spina dorsale trafitta e organi interni traforati cheffà? si rialza come ridere, e corre pure. tarantino avrebbe scartato senza un mezzo ripensamento una cosa del genere. perché per esagerare come e quanto ti pare e piace ci vuole un basamento logico forte. e temo che due o tre cose su questo fronte la fargeat dovrebbe ripassarle. non basta appellarsi all'omaggio a kb per passarla liscia se di un tarantino non si ha la scaltrezza.

lo spreco di emoglobina finale l'ho vissuto come una festa (divertendomi però sospirando sempre con uno sconsolatissimo "vabè, tanto ormai la frittata non torna uovo", e più ancora ho apprezzato il capovolgimento di prospettiva iniziale SPOILERONE (all'inizio lei si spaventa vedendo attraverso la vetrata chi la violenterà; alla fine è lui ad avere quasi la medesima reazione FINE SPOILER - e a proposito dell'inizio, interessante anche l'insistenza su quella mela che diventa bacata come dire "signori, ricordiamoci ogni tanto dl paradiso e del fatto che la terra non lo è").

e anche lì il vaffa mi è partito nel vederli correre così agevolmente sopra pozze di sangue. fortuna e decenza vogliono che almeno in quella dietro la mdp ci si è ricordati che non c'è sostanza più vischiosa e scivolosa del sangue...
 
Ultima Modifica: 2018/11/27 17:00 Da Schramm.
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 Daniela
Consigliere massimo
4212 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 16:40 (1 settimana, 5 giorni fa)
Non credo si tratti tanto di una faccenda riguardante la sospensione dell'incredulità: più che disposta a sospenderla per quanto riguarda le azioni, a patto però che il personaggio abbia un minimo di credibilità. Per conto mio, la sposa di Tarantino può ammazzarne anche il doppio, è una tipa tosta, è super-addestrata, ha una volontà di ferro, una storia alle spalle che giustifica le sue capacità. Un numero di morti è troppo esagerato? E' il cinema, bellezza, mica la vita vera...
Veniamo invece a questo film: la squinzia cretinetta sculettante che ci viene mostrata all'inizio di questo film non può diventare nel corso di poche ore una tipa che si cuce da sola le ferite manco fosse Rambo. E' stato lo stupro, il dolore, il fatto di essere stata infilzata quasi a morte che le fatto acquisire simili capacità di sopravvivenza in condizioni estreme? No, non mi torna...
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 Schramm
Controllo di gestione
6135 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 17:09 (1 settimana, 5 giorni fa)
Daniela ebbe a dire:
Non credo si tratti tanto di una faccenda riguardante la sospensione dell'incredulità:

un po' anche si, perché qua si provoca/sfida proprio ogni nostra larga spanna di predisposizione a sospenderla. e dire che ci voleva davvero poco per farmi accettare tutto il resto. invece qua si è dovuto strafare con espedienti tali da azzerare anche una credibilità pregressa del personaggio. per quel che mi riguarda il problema non è tanto che non possa diventare d'amblè una ramba, è che neanche rambo ce l'avrebbe potuta fare così mortalmente leso e ridotto.

che poi, dando a rambo quel che è di rambo, lui le ferite se le cuce con ago e filo facendo di necessità virtù in una maniera anche chirurgicamente credibile per un veterano del vietnam, lei si cura uno sbrego abnorme piastrandoselo con una lattina di birra arroventata che le sponsorizza il ventre con l'aquilotto da parà guerrigliero. come dire: da ora sono anche iconicamente una soldatessa, stateci o andatevene. e pignoleria per pignoleria, incredulità per incredulità, faccio notare che non ci si è curati di mostrare come si è sistemata il foro posteriore, che dovrebbe costituire la parte più grave della ferita. ma che lo puntualizzo a fare, la fargeat non rimonterà certo il film per noi...
 
Ultima Modifica: 2018/11/27 17:11 Da Schramm.
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 Herrkinski
Scrivano
1993 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 17:20 (1 settimana, 5 giorni fa)
Schramm ebbe a dire:
Daniela ebbe a dire:
Herrkinski ebbe a dire:
Avrebbe potuto farla resuscitare in stile zombi al 100%, che almeno lo si metteva giù come horror e tanti saluti..

Buona idea, sarebbe stata un tantinello più credibile ;o)


...e avrebbe altresì rinnovato due generi ormai frusti che più non si può in un colpo solo...

A tal proposito, dai cassetti della memoria mi sovviene di consigliarvi Savaged (aka Avenged) del 2013, che era veramente un filmone.
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 Daniela
Consigliere massimo
4212 interventi
Revenge (2017)
27 novembre 2018 ore 21:22 (1 settimana, 5 giorni fa)
Herrkinski ebbe a dire:
A tal proposito, dai cassetti della memoria mi sovviene di consigliarvi Savaged (aka Avenged) del 2013, che era veramente un filmone.

mai sentito prima, prendo nota
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Noncha17
Galoppino
999 interventi
Revenge (2017)
28 novembre 2018 ore 14:35 (1 settimana, 4 giorni fa)
Schramm ebbe a dire:
Noncha17 ebbe a dire:
Un esempio perfetto può essere Machete..così come gli altri film di Rodriguez in cui l'impossibile diventa possibile!

per niente concorde. perché in rodriguez il jolly dell'assurdo è dichiarato e percepibile da praticamente subito. e al momento di intraprendere machete (ma se vogliamo anche un dal tramonto all'alba dopo che hai visto el mariachi e desperado) hai già alle spalle una filmografia fatta di assurdità e sai che anche stavolta il risultato sarà quello se non un gioco al rialzo di quello (del resto sai anche che rodriguez è un consociato di tarantino, e dei due è il più caciarone, per cui stai sciallato e corazzato). qui invece non solo per quel che ci riguarda siamo praticamente davanti a un esordio (chi l'ha mai sentita nominare prima di questo e ha visto uno dei suoi precedenti tre lavori alzi la mano) ma si sente che ci si prende molto sul serio, tanto più che per i primi 29 minuti non ti aspetteresti un simile detour. io avevo addirittura pensato, dopo quel volo e averla vista allo spiedo, che sarebbe venuta a vendicarla una terza persona, o che il pilota dell'elicottero la vedesse nel recarsi alla villa e in quella salta fuori che è suo fratello, il suo ragazzo, qualcosa così.

ma certo è che la davo per stecchita e vederla sopravvivere a una cosa simile dopo un incipit così serio non passa lo straniero (lo passerebbe se il tono fosse quello dal primo minuto). e sarei davvero curioso di vederlo in sala. sbaglierò ma temo proprio che a ogni proiezione si levi un coro di naaaaahhhh! o di risate durante quel momento.

e non è una questione di gusto, è che proprio si gioca molto sporco narrativamente. e ripeto, lo stronco con rabbia, perché su ogni altro aspetto l'ho trovato formidabile.



Però, così un po' ti "contraddici".. :)

Dato che, non puoi dire nei MOMENTO O FRASE MEMORABILI questo "Gli stati di allucinazione nel grottino e la resa dei conti finale: in un altro film sarebbero valsi da soli un quadripalla" e, poi, "dopo uno sfondone così imperdonabile (che tra l'altro non viene nemmeno in alcun modo giustificato, dandogli una qualche attendibilità medica o scientifica, per cui siamo davvero all'errore da matita rossa)" che, alla fine, sono consequenziali l'uno dell'altro e in assoluto non slegabili..per parlare la tua lingua! ;)

Inoltre, cosa vuol dire che "questa" è all'esordio e il Rodriguez di Dal tramonto all'alba no?!
Quello stesso film - che inizia, in qualche modo, come questo (una vacanza?) - finisce proprio in un "altro mondo". Se non è sforare quello cosa lo è?!
Chi ha un'età anagrafica più alta della mia (e non è abituato a certe esagerazioni..) ha avuto più o meno quella reazione che hai avuto tu quando questo film ha svoltato!
Per me, se non era per quella "svolta", Revenge sarebbe risultato mediocre..al contrario! A volte, gli spiegoni (o spieghini) è meglio che non ci siano proprio.

Altro esempio "calzante" può essere quello di Tobe Hooper. Ma, non accumuliamo troppo però.. ;)

Penso solo che: a certe idee bisogna semplicemente abituarsi, col tempo. Altrimenti certi miti come Sam Raimi non sarebbero proprio esistiti!
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 Schramm
Controllo di gestione
6135 interventi
Revenge (2017)
28 novembre 2018 ore 16:09 (1 settimana, 4 giorni fa)
Noncha17 ebbe a dire:

Però, così un po' ti "contraddici".. :)

Dato che, non puoi dire nei MOMENTO O FRASE MEMORABILI questo "Gli stati di allucinazione nel grottino e la resa dei conti finale: in un altro film sarebbero valsi da soli un quadripalla" e, poi, "dopo uno sfondone così imperdonabile (che tra l'altro non viene nemmeno in alcun modo giustificato, dandogli una qualche attendibilità medica o scientifica, per cui siamo davvero all'errore da matita rossa)" che, alla fine, sono consequenziali l'uno dell'altro e in assoluto non slegabili..per parlare la tua lingua! ;)


mannò, alcuna contraddizione perché lo sfondone per me è sostanzialmente sempre quello: una donna dalla spina dorsale spezzata/trafitta alla supersonica velocità imposta dalla forza di gravità, che oltre a non essere clinicamente morta è capace di liberarsi e tornare in verticale nel giro di scene due senza neanche mostrarcela almeno zoppicante (per quel che sarebbe valso, beninteso). ciò non mi impedisce di isolare una scena successiva come quel del trip, che fa anche parentesi a sé e che su un piano figurativo si riconduce maggiormente ai 29' prima

Noncha17 ebbe a dire:
Inoltre, cosa vuol dire che "questa" è all'esordio e il Rodriguez di Dal tramonto all'alba no?! Quello stesso film - che inizia, in qualche modo, come questo (una vacanza?) - finisce proprio in un "altro mondo". Se non è sforare quello cosa lo è?!

molto semplice, come sopra: da rodriguez ti aspetti già mentre ti stanno strappando il biglietto, se non prima, un frullato di follie e scorrettezze. sai cosa (el mariachi, desperado, l'amore per i toni pulp e scanzonati) e chi (tarantino) ha alle spalle/scimmiotta male il suo cinema e a meno di essere uno spettatore di ultima generazione che non l'ha vissuto in cronologica linea retta e parte proprio da quel film sai quindi già di che pasta è il suo cinema, e che non è certo il tipo che ha intenzione di tirarti fuori un film intriso di realismo, verismo e drammaturgia ibseniana. che poi dovendocisi proprio mettere a fare i debiti distinguo, in dal tramonto all'alba c'è un brusco ma al tempo stesso fluido cambio di registro narrativo, e non una scena così implausibile da ridiscutere i minuti iniziali e sfanculare il resto del film.

della fargeat cosa sai? niente. per cui la vivi come un sentiero mai battuto. e perdonerai, ma se dopo 29' condotti in quel modo che è si camp e pop a strafottere ma anche del tutto credibile e veritiera (ci sarebbe da fare un inciso sulla provocazione del sotto testo vetero-femminista, ma rischierebbe di diventare il fuori-tema di quanto stiamo discutendo) mi tiri fuori una sparata così implausibile hai solo due vie: o lo termini cercando di gustarlo formalmente (che è quello che mi sono sforzato di fare io, dato l'appal tecnico-formale non indifferente; ed ecco quindi che isolatamente, un momento come quello del trip te lo godi ma anche ricordandoti cosa l'ha determinato e quindi di nuovo ti saettano i nervi) ma con la carogna di una sceneggiatura da spanking estremo, o sentendoti un po' troppo menato per il naso te ne vai dalla sala (o spegni e cambi film se sei in casa: che è esattamente quel che sono stato a un tanto così dal fare, a tutta prima)

poi: io non voglio assolutamente uno spiegone, anzi i lumiere e chi per loro me ne scampino. detesto la propedeutica in arte. il problema è di natura rappresentativa. mi sarebbe cioè bastata una diversa scelta narrativa, un diverso modo di farci credere che la protagonista sia morta. lasciandoci nell'interzona del dubbio però. è così che posso credere che la regista diventi gesù davanti a lazzaro. se invece me la mostri assolutamente stecchita, stare al gioco rappresentativo diventa impresa improba.
 
Ultima Modifica: 2018/11/28 16:11 Da Schramm.
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