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DISCUSSIONE GENERALE: C'era una volta in America (1984)

 Raremirko
Call center Davinotti
3204 interventi
C'era una volta in America (1984)
08 maggio 2019 ore 23:25 (5 mesi, 2 settimane fa)
Buiomega71 ebbe a dire:
Raremirko ebbe a dire:
Tutte queste cose potrebbero venir spiegate con un'intenzione da parte dell'autore di aver voluto coniugare l'alto ed il basso, un pò come fece Brass con Caligola...

Più che Tinto Brass siamo in zona Nando Cicero


Eh....non hai tutti i torti...
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Gestarsh99
Risorse umane
11644 interventi
C'era una volta in America (1984)
09 maggio 2019 ore 00:20 (5 mesi, 2 settimane fa)
Raremirko ebbe a dire:
Gestarsh99 ebbe a dire:
Buiomega71 ebbe a dire:
La cassiera della banca che riconosce i rapinatori dalle dimensioni del pene non sfigurerebbe in un film di Gunter Otto. Trash all'ennesima potenza!

Penso che la trattazione del sesso e gli ammiccamenti pruriginosi non fossero nelle sue corde. Ecco perché ci ha sbattuto il grugno in modo tanto stridente con gli sciorinati propositi essenziali di aulica raffinatezza stilistica.



quindi dai ragione al mio post sopra, sull'alto ed il basso?



Ni.
Non ritengo assolutamente che il sesso sia un qualcosa di basso, tutt'al più è il modo in cui esso viene trattato/rappresentato a farne un qualcosa di alto o basso. E questo "modo" dovrebbe sempre esser coerente e non stridente col genere di pellicola in cui è adoperato.
In un film con Pierino ad esempio non ci azzeccherebbero un fico secco le rappresentazioni sadomaso di un Tokyo decadence perché striderebbero col relativo contesto barzellettar-caciarone, rendendo così tutta l'operazione ridicola e volgare in un sol botto (in Pierino contro tutti al contrario c'è un passaggio arcinoto in cui Alvaro sogna a occhi aperti la supplente Rizzi completamente nuda: beh, questa scena è a dir poco incantevole, per nulla volgare, una delle più belle e ironiche del film, e questo proprio perché si sposa perfettamente col tenore generale del prodotto in cui è collocata).

Proseguendo terra terra e ribaltando i fattori, in Tokyo decadence non c'entrerebbero nulla di niente le graziose/leziose sequenze estetizzanti tipiche di un David Hamilton perché sarebbero in palese contrasto col clima ben diverso dell'opera nipponica.

Son questi elementi in conflitto a involgarire e "abbassare" le potenzialità, la tenuta e la credibilità di un prodotto cinematografico.
Con C'era una volta vale appunto lo stesso discorso.

Imho (sarà il settimho imho che esprimho).
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