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L'UOMO CHE UCCISE SE STESSO

All'interno del forum, per questo film:
L'uomo che uccise se stesso
Titolo originale:The man who haunted himself
Dati:Anno: 1970Genere: thriller (colore)
Regia:Basil Dearden
Cast:Roger Moore, Hildegarde Neil, Alastair Mackenzie, Hugh Mackenzie, Kevork Malikyan, Thorley Walters, Anton Rodgers, Olga Georges-Picot, Freddie Jones, John Welsh, Edward Chapman, Laurence Hardy, Charles Lloyd Pack, Gerald Sim, Ruth Trouncer
Visite:1071
Il film ricorda:Who? L'uomo dai due volti (a Claudius)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/1/08 DAL BENEMERITO CINEVISION

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Daniela 14/7/12 11:06 - 8254 commenti

Moore è un uomo d'affari londinese, sposato e padre di famiglia, senza vizi e senza virtù, abitudinario, passionale come un broccolo lesso. Insomma, un tizio pallosissimo, fino a quando, a seguito di un misterioso incidente, si trova a dover affrontare un "sosia" decisamente più birichino... Giallo para-psicologico, molto anni '70, che fornisce a Moore una delle rare occasioni di cimentarsi in un ruolo interamente drammatico, con discreti risultati anche se forse è troppo attraente per la parte. Con qualche passaggio tirato via, ma gradevole come un episodio di "Ai confini della realtà".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Moore parlando ai suoi coolleghi del consiglio di amministrazione dello spionaggio industriale: "Non tutte le spie sono come James Bond..." .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Matalo! 17/3/15 10:50 - 1360 commenti

A dire il vero non molto vispo; ispirato a William Wilson di Poe, con aria da telefilm, Dearden lascia il cinema con un film sul doppio (e già qualcosa c'era in Victim) che è lento a sciogliere i fili ma efficace in alcune parti (tipo la tripla corsa in auto o un Moore meno peggio del solito). Confezione british impeccabile, ogni tanto qualche sussulto. Olga Georges-Picot era la bella contessa di Amore e guerra.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le location scelte da Pelham per trattare l'affare segreto, definite hitchcockiane.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Rambo90 14/1/11 2:29 - 5945 commenti

Insolito thriller serio per Roger Moore. La storia diventa dopo pochi minuti tortuosa e piena di tensione. Personalmente ho provato a cercare mille soluzioni tentando di capire chi fosse il sosia del protagonista. Il finale poi è spiazzante, un buon colpo di scena per quanto forse non spiegato sufficientemente. Moore è bravissimo in entrambi i ruoli e anche i (pochi) effetti speciali sono degni di nota così come la regia. Notevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nicola81 1/5/15 15:15 - 1722 commenti

Un thriller paranormale che non offre una tensione al cardiopalma e che, nonostante la breve durata, non è neppure scorrevolissimo. La storia, però, suscita una certa curiosità, il finale non spiega proprio tutto ma si presta alle più svariate interpretazioni e a metafore sul dualismo tra bene e male che convivono nella natura umana. In procinto di indossare i panni dell'agente 007, Moore è molto bravo a sostenere uno dei suoi rari ruoli interamente drammatici. Tra i comprimari la migliore è la Picot (e non solo per la bellezza).
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Faggi 7/8/17 15:15 - 1414 commenti

Un adagio di certa psicologia ci ricorda che non si è chi si crede di essere; identificarsi può essere un guaio. Harold Pelham (un calibratissimo Roger Moore) ne è un esempio cinematico; l'evento metapsichico della morte-non-morte (tutto comincia dopo un terribile incidente d'auto) è espediente narrativo e visivo: appare il sosia, misterioso, ambiguo e fatale. La messa in scena (leggi regia) conduce con sobrietà le danze e abbiamo un piccolo (ma suggestivo) classico settantiano sul tema del doppio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli ultimi minuti, illuminati da luci versicolori e con un bel montaggio.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Tomastich 14/9/10 11:48 - 1210 commenti

Thriller inglese con un ottimo Roger Moore contemporaneo ai primi vagiti dell'Italian Giallo. Fra il thriller psicologico e un pizzico di "fantascienza terrena" che può solo giovare ad una pellicola altrimenti troppo standard. Dunque un film sottovalutato, affascinante e godibile.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Claudius 7/2/16 8:10 - 327 commenti

Sconosciuto ed elegante thriller (ma il finale sconfina nell'horror puro) paranormale in cui, dopo un avvio normale, si cede a una storia intrigante e ben condotta dal regista. Ottima la prova di Moore in un doppio ruolo (soprattutto la parte cattiva), ma anche i comprimari se la cavano egregiamente. Vale la pena recuperarlo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le allucinazioni nel pre-finale.
I gusti di Claudius (Avventura - Horror - Sentimentale)

Dr.schock 24/7/08 16:43 - 83 commenti

Tratto da un romanzo di Anthony Armstrong, il film vede un affermato uomo d'affari alle prese con un sosia che si intrufola sempre più nella sua vita fino a... Ottimo thriller britannico, girato con professionalità e dominato da un grande Roger Moore in un insolito ruolo drammatico.
I gusti di Dr.schock (Fantascienza - Horror - Thriller)

Cinevision 8/1/08 17:36 - 72 commenti

Harold Pelham (Moore) è il tipico lord inglese con bombetta e bastone brillante sul lavoro, legato alla sua famiglia e soddisfatto della vita. Un giorno, mentre torna a casa dal lavoro in auto, inizia inspiegabilmente a correre in modo folle e in lui si manifesta una specie di alter-ego cattivo che lo farà schiantare rischiando di farlo morire. Harold però è salvo ma l'alter-ego 'esce' e inizia a impossessarsi della sua vita. Interessante thriller per un insolito Moore pre-007. Evitabili certe lungaggini.
I gusti di Cinevision (Fantascienza - Horror - Poliziesco)