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UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI

All'interno del forum, per questo film:
Un uomo per tutte le stagioni
Titolo originale:A Man For All Seasons
Dati:Anno: 1966Genere: drammatico (colore)
Regia:Fred Zinnemann
Cast:Paul Scofield, Wendy Hiller, Leo McKern, Robert Shaw, Orson Welles, Susannah York, Nigel Davenport, John Hurt, Colin Blakely, Vanessa Redgrave
Note:Soggetto tratto dall'omonima opera teatrale di Robert Bolt, adattata dallo stesso autore.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/12/07 DAL BENEMERITO LOVEJOY

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B. Legnani 4/3/12 23:45 - 4413 commenti

Impeccabile opera di Zinnemann, che gestisce una regìa "teatrale" che nulla mira a sconvolgere, perché a parlare sono gli accurati dialoghi, le scenografie, le località, i costumi e le splendide interpretazioni (un appunto al doppiaggio: la voce di Carlo Romano non pare adatta a Cromwell). Cameo della Redgrave, nel ruolo della Bolena. Il film forse non emoziona più di tanto, ma fila via che è un piacere: visto l'assunto, non era certo impresa facile.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 1/3/12 5:51 - 10882 commenti

La vicenda di Thomas More "riletta" dal grande regista Fred Zinnemann; film dalla chiara impostazione teatrale che riserva una grande cura formale all'impianto tecnico (scene e costumi curatissimi). La sceneggiatura punta molte delle sue carte sui dialoghi, che sono senza dubbio incisivi e di spessore ma che raramente coinvolgono lo spettatore dal punto di vista emotivo, derivandone una pellicola dalla tendenza "soporifera" che forse ha perso un po' della carica innovativa che aveva al momento della sua realizzazione.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 4/7/19 18:29 - 7929 commenti

Nell'impossibilità di ottenere dal Papa l'annullamento del matrimonio con Caterina d'Aragona, Enrico VIII intende proclamarsi capo della Chiesa d'Inghilterra, contrastato in questo dal cancelliere Thomas More... Film di chiara derivazione teatrale, evidente nella predominanza dei dialoghi nonostante lo sfarzo nella messa in scena. Cast di assoluto prestigio con Scofield che gioca sul sicuro nel ruolo già portato sul palcoscenico e Shaw gustosamente gigione come sovrano capriccioso. Lo spettacolo c'è ma, a meno di non essere fanatici della storia inglese, risulta accademico, a tratti pesante.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 3/7/10 21:53 - 2073 commenti

Il rigore morale e il caparbio silenzio di Thomas More a fronte delle bizze di Enrico VIII, in un film accademico, austero e cerebrale, realizzato con profusione di dettagli e professionalità ma complessivamente inferiore alla sua fama e coinvolgente solo a sprazzi: i dialoghi di Robert Bolt sono accurati e penetranti ma rivendicano troppo spesso la loro origine teatrale; Zinnemann, registicamente, non si espone, lasciando che il testo e i fatti parlino da soli, senza pervenire a nulla più di un'accurata ricostruzione storica. Misurati gli interpreti. Musiche di Georges Delerue.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Lovejoy 21/12/07 23:47 - 1825 commenti

Sir Thomas Moore non intende piegarsi ai voleri del Re Enrico VIII che gli chiede di intercedere presso il Papa per poter ottenere il divorzio e sposare cosi l'amata Anna Bolena. Pioggia di Oscar per la ricostruzione della vita di Moore, poi santificato dalla Chiesa. Rimangono impresse nella mente le sfarzose scenografie, i ricchi costumi e le prove d'attore maiuscole di Scofield, di Welles e di un intenso Robert Shaw, che con questo film guadagnò la sua unica nomination all'Oscar (poi battuto dal Walter Matthau di Non per soldi... ma per denaro).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro tra Moore e il Cardinale Woolsey; i vari scontri tra il Re Enrico e Moore.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Saintgifts 15/2/12 22:19 - 4099 commenti

Pioggia di premi per questa pièce teatrale trasposta sullo schermo. Fotografata magistralmente, con scenografie curate e costumi sontuosi, mostra con rigore e chiarezza come il potere, alla fine, trovi tutti i mezzi per perseguire i suoi scopi e "guadagnarsi" approvazioni, anche violando le leggi, inventandosi nuovi poteri e condannando innocenti (anche se siamo in Inghilterra e non in Spagna, come viene pure ribadito nei curati dialoghi del film). Interpretazioni eccellenti e regia professionale, ma rimane un lavoro freddo che non emoziona.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Piero68 14/2/13 9:25 - 2634 commenti

La vicenda di Thomas More, che gli costò la vita e gli valse la canonizzazione come martire della Chiesa Cattolica, attraverso gli occhi dell'esperto Zinneman, che trasforma in pellicola una pièce teatrale di Bolt. Il regista mantiene l'impostazione teatrale e sfrutta al meglio i dialoghi, unica vera fonte di interesse in un'ambientazione troppo "soporifera". 6 Oscar è il magico e inaspettato bottino di questo film. Premiati film, regia, fotografia, sceneggiatura non originale, costumi e naturalmente lo splendido Scofield. Shaw troppo sopra le righe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Al suo matrimonio, il re per un attimo crede di vedere More tra gli invitati. Lo chiama festante... ma non è lui.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)