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IL RATTO DELLE SABINE

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Il ratto delle sabine
Dati:Anno: 1945Genere: commedia (bianco e nero)
Regia:Mario Bonnard
Cast:Totò, Carlo Campanini, Clelia Matania, Olga Solbelli, Laura Gore, Luisa Alleani, Mario Pisu, Giuseppe Rinaldi, Mario Castellani, Giuseppe Spadaro, Claudio Ermelli, Aldo Silvani
Note:Aka "Il professor Trombone".
Visite:883
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
E' uno dei primissimi film di Totò nel quale il grande comico napoletano ha modo di brillare e di imporre la propria genialità quasi surreale. A differenza dei precedenti sforzi (ed escluso il buon SAN GIOVANNI DECOLLATO), in cui Totò era congelato in sceneggiature troppo precise e rigide, nel RATTO DELLE SABINE l’ex divo dell'avanspettacolo si lancia in ottimi duetti con due tra le sue più apprezzate future spalle: Mario Castellani (fa l'impresario teatrale) è piuttosto defilato e ha solo buon momento con il nostro, ma Campanini (è il maestro di scuola autore del dramma teatrale che dà il titolo al film e che la compagnia di Totò decide di rappresentare per spillargli qualche pranzo gratis) dimostra di essere attore di rango e persino credibile nella triste figura che gli spetta, offrendo a Totò parecchi assist (le continue gag sul nome del protagonista della pièce Tito Tazio, chiamato Tutto Tazio, Tito Strazio eccetera). A chiudere il buon cast la simpatica Clelia Matania (è Rosina, la domestica del professore), anche lei in grado di strappare qualche timida risata. Insomma, al di là di molte parti lente e superflue il film funziona molto più di altri suoi contemporanei e si fa ricordare per qualche trovata esilarante (Totò che veste la grassa moglie da sabina “diafana e trasparente”), un protagonista in forma smagliante e una storia meno banale di quanto si possa pensare. Non per niente Federico Fellini la recupererà in pieno per il suo celebre LUCI DEL VARIETA’. Un Totò minore, senza dubbio, non valorizzato da una gran regia ma in fondo godibile e a tratti riuscito. Interessante anche come specchio di un'epoca precisa.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 28/6/14 18:58 - 4468 commenti

Debolissimo film con Totò, di realizzazione frettolosa, con troppe situazioni arrangiate alla meno peggio. Non riesce neppure a spezzare una lancia in favore dei guitti affamati. Si salvano la consueta simpatica verve di Campanini, la bellezza della Gore e l'irresistibile freschezza di Clelia Matania. Nel cast c'è pure la "grossa" Olga Solbelli, reduce dalla cinematografia di Salò. Evitabilissimo.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 1/7/08 10:01 - 7338 commenti

Compagnia di giro scalcagnata e affamata approda in un paesino dove decide di portare in scena il dramma di un maestro locale. Il film si regge sulla presenza di Totò e sui soliti intrecci di equivoci e sotterfugi che Mario Bonnard sa gestire bene. Non male, ma il finale si impappina nel delirio, mandando tutto all’aria un po’ troppo frettolosamente.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Rambo90 15/11/17 16:44 - 5895 commenti

Un filmetto semplice, costruito bene nella prima parte, con lo spassoso primo incontro tra Totò e Campanini e la riuscita caratterizzazione della Matania, cameriera ruspante con l'amore per il teatro. Si sorride spesso e Bonnard sa intrecciare bene i destini dei personaggi. Peccato per la parte a teatro, meno esplosiva di quanto ci si possa aspettare, risolta piuttosto frettolosamente e dalla conclusione poco incisiva. Comunque un film gradevole, che resiste bene al tempo e ha ancora un paio di frecce al suo arco. Non male.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rufus68 27/5/19 23:13 - 2663 commenti

Esilarante negli incontri-scontri a lenta combustione (Totò, Campanini, Matania; i continui equivoci sul Tito Tazio ribattezzato, per comodità, Gaetano) o nelle impennate di un Principe in gran forma (impresario supponente e ignorantissimo: "a estremum malis extremis rimedium") o nel finale che finisce disastrosamente al galoppo cantato. Sottovalutata commediola che trae dai protagonisti e dai comprimari dell'improvvisata e macilenta compagnia una forza picaresca e dolcemente ribalda.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Minitina80 26/4/15 9:56 - 1996 commenti

Realizzato in un periodo storico non proprio sereno in Italia, con mezzi modesti e senza troppa cura per i dettagli. La versione originale non esiste più e l’unica esistente è stata rimaneggiata nel 1950 dal negativo originale. Particolari che penalizzano la riuscita finale ma che non offuscano la bravura di Totò e Campanini e la simpatia della Matania. La storia di per sé è semplice e molto legata a quel contesto storico in cui la fame e la povertà erano una realtà difficile da affrontare.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Graf 12/10/12 2:39 - 628 commenti

Mario Bonnard, il regista, antesignano del neorealismo, di film come Avanti c'è posto e Campo de' fiori, dirige per l'unica volta Totò. Siamo nel'45; si aprono le porte e si spalancano le finestre e, finalmente, la vita vera entra nella storia e negli scenari dei film. E in quegli anni grami e poveri la vita voleva dire fame, avere una fame autentica, tormentosa, inestinguibile. Un film triste sulla fame che Totò, guitto vagabondo, riesce a rielaborare in chiave comica fine a spingere verso la pochade farsesca. Peccato per il finale confuso. Da vedere.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)