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CRISTO SI è FERMATO A EBOLI

All'interno del forum, per questo film:
Cristo si è fermato a Eboli
Dati:Anno: 1979Genere: drammatico (colore)
Regia:Francesco Rosi
Cast:Gian Maria Volontè, Paolo Bonacelli, Alain Cuny, Lea Massari, Irene Papas, François Simon, Luigi Infantino, Francesco Callari, Antonio Allocca, (Vincenzo Vitale) Enzo Vitale, Maria Antonia Capotorto, Pietro Peragine, Vito Caraccia, Antonio Di Leva, Accursio Di Leo, Rocco Sisto, Vincenzo Licata, Tommaso Polgar (Tommy Polgár)
Note:Il titolo del film è ripreso dal celebre libro (autobiografico) scritto da Carlo Levi fra il Natale 1943 e il Luglio 1944.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/11/07 DAL BENEMERITO UNDYING

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B. Legnani 23/7/08 1:15 - 4468 commenti

Deliziosa, sommessa interpretazione di Volontè, in un film in cui Francesco Rosi sviluppa con vigorìa l’opera di Levi, dipingendo personaggi stra-ordinari: Cuny fa 5’ di potente ”composta scompostezza”, Bonacelli è un podestà ligio, tutt’altro che stupido ma tiranneggiato dalla moglie etc. Varie scene mirabili, come quella in Municipio, all’inizio della guerra etiopica. Curiosità: nella ducesca voce che prelude all’amnistia sono fusi i discorsi del 5 (“Il Maresciallo Badoglio telegrafa...”) e del 9 Maggio 1936 (proclamazione dell’Impero).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Notevoli i dialoghi Volontè-Massari, fino alla chiusa inevitabile, ma non per questo meno perfetta: “Ho l’impressione di essere sempre vissuto qui".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 23/3/10 5:59 - 10960 commenti

Il romanzo di Carlo Levi, vero punto fermo della narrativa italiana meridionalistica, tradotto in immagini dal regista Francesco Rosi che mette l'accento sopratutto sulle implicazioni politiche e sociali della vicenda. Il risultato è un film efficace e visivamente molto suggestivo, in cui spiccano una bella fotografia e le sentite intepretazioni del cast, con particolare riferimento alle prove di Volontè e Bonacelli.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Undying 30/11/07 2:31 - 3875 commenti

Ideale ritorno d'un cinema neoralista che di fatto muore prima di (ri)nascere; un aborto dato dalla osticità del tema antipopolare e di cattivo accostamento da parte del pubblico, che al cinema vuole andare per divertirsi. Francesco Rosi è lapalissianamente influenzato da registi come De Sica, Rossellini, Visconti e Germi perciò trascrive -per immagini- il vissuto confino in Basilicata sotto il regime fascista, vergato in un memoriale dalla mano del grande Carlo Levi: a Gagliano, quel che resta, sono dolore e miseria, cristallizzati nel tempo.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Cotola 11/8/11 17:17 - 7048 commenti

Nell'ispirarsi all'opera di Levi, riprodotta "fedelmente" per ciò che attiene ai fatti, Rosi decide di sfrondarne gli aspetti antropologici e misteriosi (Morandini dixit), calcando invece gli elementi sociali e politici. Scelta giusta? Nì. Rosi comunque si mantiene sobrio ed avita sproloqui e tirate verbali. In definitiva il film è buono e riesce, purtroppo solo a tratti, a coinvolgere ed emozionare. Confezione di gran professionalità; cast che merita un elogio omnicomprensivo anche se, ovviamente, Volontè è sempre un pò sopra agli altri.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Saintgifts 30/7/10 0:45 - 4099 commenti

Grande interpretazione di Gian Maria Volontè della figura del protagonista, in una poetica quanto triste (per le condizioni umane) ricostruzione di momenti di vita vera nel nostro meridione, non troppo lontana nel tempo. Immagini di luoghi e umanità suggestive fino alla commozione, in ogni stagione e luce. Il momento storico politico visto da diverse angolazioni comprese quelle della Chiesa, fino alla vittoria del buon senso in quello spicchio di mondo visto a 360°, mentre echeggiano le parole del Duce sottolineate da ovazioni inconsapevoli.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Lucius  29/6/14 20:10 - 2752 commenti

Il paesino del film è il film, con le sue regole non scritte, le sue tradizioni, i suoi vicoli, il lavoro e la vita di tutti i giorni. Rosi ha sfiorato il capolavoro. I dialoghi risultano però eccessivi: qualche silenzio, qualche suite musicale in più e ne sarebbe uscito un film indimenticabile. Resta un'importante pellicola per il cinema italiano, densa di suggestioni e tradizioni pagane che ricalca il neorealismo di decenni addietro, tipico dei film di De Santis. Intenso, "provinciale", rurale.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Paulaster 4/5/18 10:32 - 2346 commenti

Rappresentazione del romanzo di Levi sulla sua situazione da confinato durante il fascismo. Poco affrontato (giusto un paio di discorsi del Duce) l’aspetto storiografico dell’epoca per dare importanza solo alla vita contadina. Spiegate bene le dure condizioni di vita, la superstizione e il sentirsi abbandonati da uno Stato interessato alla guerra e non ai suoi cittadini. Volontè è misurato e riesce a entrare nel tessuto sociale di povera gente; bene anche la Papas.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’incontro con la Massari; La lettera contro lo Stato; L’addio ai contadini nel finale.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Minitina80 19/2/15 8:33 - 1996 commenti

Il ritmo è lento, come l'incedere del tempo nel piccolo paese dove viene confinato il protagonista, un bravissimo Gian Maria Volontè. E' un viaggio in una parte di Italia lontana e dimenticata, fatta di contadini analfabeti e poveri, ignari del mondo esterno. Il realismo è sbalorditivo e permette di calarci dentro le ragioni che sono all'origine della questione meridionale, ma anche in una realtà di vita che ha contraddistinto per tanto tempo una parte della nostra penisola e del nostro passato.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Luchi78 27/3/11 18:12 - 1521 commenti

Splendido film di Rosi e magnifica interpretazione di Volontè. La realtà contadina che Levi subì facendola in seguito propria, ci viene trasmessa integralmente e con la stessa notevole intensità. Le immagini che si soffermano sulle lande desolate della Basilicata durante i discorsi del duce, sono l'evidenza dello stridente contrasto tra realtà contadina e il potere dello stato. Da incorniciare.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Magi94 3/7/17 12:42 - 542 commenti

Rosi crea un film che avanza lento, senza praticamente una svolta nella trama, ma il risultato è più che buono. La lentezza diviene infatti leggerezza poetica e, anche se a causa della lunga durata a volte si sente il ritmo piatto, ci si lascia avvolgere dal mondo lontanissimo del paesino lucano e dai suoi scenari (che per assurdo ricordano la location di Operazione paura, anche se in contesto del tutto diverso). Volontè di un'umanità squisita, forse al suo primo ruolo "sobrio", che fa confondere il personaggio di Levi con Volontè stesso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le immortali riflessioni sul rapporto tra contadini e stato.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Neapolis  20/7/14 18:18 - 172 commenti

Un film che dà brividi tanta è la magia che riesce a creare attraverso la rappresentazione dei personaggi e dell'aspra e arida terra lucana. Rosi riesce a fotografare la vera anima del luogo, dove la sofferenza viene vissuta con umana rassegnazione in una esistenza legata esclusivamente ai ritmi dettati dalla vita nei campi. Il monologo iniziale, il dialogo con l'esattore delle tasse, le musiche di Piero Piccioni e la grande interpretazione di Volontè rendono questo film straordinario.
I gusti di Neapolis (Drammatico - Horror - Thriller)

Acid burn 8/2/16 1:59 - 40 commenti

Del libro avevo letto solo alcuni brani al liceo e davano l'idea della noia. Invece il film, per quanto si sviluppi lento, soporifero nella prima parte, senza una missione da compiere, è un capolavoro; rende perfettamente l'idea di quello squarcio d'Italia così diverso dalla Torino da cui il protagonista è esiliato. Un film da "reggere" per assaporarne il realismo descrittivo e cogliere le sfumature nei dialoghi (la Grande Guerra, il fascismo, l'Impero) sugli argomenti caldi dell'epoca. Da vedere e rivedere per apprezzarlo al meglio!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dell'eclissi di sole e con quali artifizi i paesani la osservino!
I gusti di Acid burn (Fantascienza - Giallo - Horror)