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GLI ARTIGLI DELLO SQUARTATORE

All'interno del forum, per questo film:
Gli artigli dello squartatore
Titolo originale:Hands of the ripper
Dati:Anno: 1971Genere: thriller (colore)
Regia:Peter Sasdy
Cast:Eric Porter, Angharad Rees, Jane Merrow, Keith Bell, Derek Godfrey, Dora Bryan, Marjorie Rhodes, Lynda Baron, Marjie Lawrence, Norman Bird, Margaret Rawlings, Elizabeth MacLennan, Barry Lowe, A.J. Brown, April Wilding
Visite:1232
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 17
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Come tutti i film della casa produttrice inglese Hammer (specializzatasi come noto in campo horror), HANDS OF THE RIPPER risulta piuttosto datato, causa anche l'abituale fotografia dai contrasti forti mal definiti, ma l'ottima regia di Peter Sasdy permette al film di resistere all'usura del tempo più degli eccessi barocchistici di Terence Fisher. Nonostante il titolo faccia riferimento a Jack lo squartatore, il più celebre serial killer della storia ha un ruolo marginale, nella vicenda. Lo si vede solo nel drammatico prologo, quando passa il testimone alla figlia Anna, uccidendo davanti agli occhi della piccola proprio sua moglie. Quindici anni dopo Anna, già semicatatonica, riprende le gesta del padre rivivendo l'episodio chiave e uccidendo chi le sta davanti. Di lei si prende cura un medico (l'ottimo Eric Porter), seguace di Freud e deciso a scoprire il misterioso passato di Anna attraverso l'ipnosi. Purtroppo la ragazza, lasciata in balia della situazione, continua i suoi delitti (alcuni ripresi molto freddamente, con accenti splatter in almeno tre occasioni: una pugnalata sul collo, quattro aghi da sarta in un occhio, un alare in pancia). Tutto si concluderà in un finale bellissimo, che sarebbe piaciuto a Hitchcock. HANDS OF THE RIPPERE è ben recitato (anche la Ripper, nella sua fissità angosciante, è molto brava), sceneggiato con gusto, diretto con un invidiabile senso armonico nella scelta delle inquadrature. Forse un po' scontato, ma i personaggi sono disegnati con cura e lasciano spazio interpretativo a un cast ben amalgamato. Nella gloriosa storia Hammer di certo tra i film meno superficiali.
il DAVINOTTI

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Undying 24/4/07 1:30 - 3875 commenti

Sasdy è un regista che ha lasciato il segno, non solo in campo horror, più per la mole di pellicole girate che per la qualità; e infatti anche questo ibrido e strano giallo parapsicologico pecca di invecchiamento (forse precoce) essendo troppo azzardato per l'epoca (1971) e poco "strong" per gli anni immediatamente seguenti. Nel film c'è atmosfera, creata con una buona sceneggiatura e con l'interessante idea dello spirito di Jack che prosegue (incarnato) la sua opera, ma il tutto è sviluppato con una lentezza davvero (questa si!) snervante.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Cotola 25/8/09 23:29 - 6728 commenti

L'idea di partenza non è tra le più originali ma la messa in scena è sufficientemente riuscita e non manca qualche bel momento. Tutto abbastanza risaputo e girato secondo le regole della casa Hammer. A mancare è la tensione narrativa ma si lascia in ogni caso guardare piacevolmente.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 10/3/08 14:31 - 4667 commenti

Ottima variante sul mito di Jack Lo Squartatore, nel quale il protagonista (a causa di un'ipnosi) diventa successore dei delitti del padre. La figlia ha gravi problemi pschici e il tentativo di aiuto di un dottore si rivelerà disastroso. Probabilmente la miglior opera di Sasdy, che ci concede molti effetti di sangue (memorabile lo specchio nella gola della cameriera). Lodevoli la fotografia (soprattutto nella scena finale nella chiesa) e le prove degli attori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I delitti, il finale in chiesa.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Trivex 21/7/15 8:15 - 1356 commenti

Un "Hammer" piuttosto originale, perché lo "squartatore" è presentato in modo differente dal solito. Curato nei costumi e nelle scenografie, ben interpretato da tutti i partecipanti e organizzato da una regia più che adeguata. Il punto di debolezza è il ritmo piuttosto blando, mentre l'elemento distintivo è costituito dall'inesorabile consapevolezza della terribile situazione da parte del protagonista, che porta la pellicola a essere iscrivibile - a mio avviso - nel genere "dramma", sempre più triste e disperato nel suo sviluppo. Il finale è superlativo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E' finita per te, cara Anna"; Il finale nella chiesa di St Paul.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Lucius  5/1/12 22:14 - 2625 commenti

Un trauma infantile subito dalla protagonista, sollecitato dai riflessi di gioielli, viene riacutizzato con l'esplosione di una violenza accecante che tramuta le gesta di questa in azioni di morte. Una delle ultime valide produzioni Hammer, scenograficamente molto ben curata e confezionata, con omicidi messi in scena con grande gusto visivo. Raffinate anche regia e fotografia. Da non sottovalutare.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 5/4/13 19:38 - 2462 commenti

Notevole tarda produzione Hammer, mantiene un bell’impatto emozionale, non solo epidermico, grazie alla commistione tra ambientazione nella Londra edwardiana, influssi gore (gli efferati omicidi) e innesti freudiani (curioso in tal senso il rimando cinefilo alla Marnie hitchcockiana). Produttiva anche la presenza di elementi disturbanti (la ragazza cieca ed il particolare rapporto con l’ombroso Porter, la coscienza etica “ballerina” di quest’ultimo) tesi a render più morboso il contesto. Scolastica la regia di Sasdy, attonita l’esordiente Rees.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli omicidi per “mano” dello Squartatore; Lo splendido scenario del finale.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 25/12/11 18:42 - 2094 commenti

A causa di un trauma infantile la giovane Anna risveglia tutta la sua furia omicida per mezzo solo di un bagliore di luce. Si tratta di una delle produzioni tardive sicuramente più riuscite, ma anche meno valorizzate, della mitica casa di produzione inglese Hammer. La ricostruzione dell'epoca è coinvolgente e raffinata, mentre il tema predominante è figlia delle teorie psicoanalitiche freudiane dei primi del 900. Verso la fine accelerazione folle e finale di grande effetto scenico ed ideativo.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Rufus68 1/1/18 23:18 - 2015 commenti

Ricostruzione d'ambiente accurata (assai più gradevole e calda dell'iperrealismo delle serie televisive d'oggi), attori in parte (al netto della protagonista, sciapetta assai). A fallire è lo sviluppo della trama, mai davvero avvincente per la sua esilità nell'indagine psicologica (e nel versante "gore"). Come spesso accade le ultime produzioni di un genere (lo stile Hammer, in tal caso) sono ricche di mestiere e svuotate della loro primigenia vitalità. Siamo alla maniera, insomma, di buon livello, ma vacua.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Minitina80 7/8/17 10:19 - 1718 commenti

Ambientato tra i vicoli e le case della Londra vittoriana di fine Ottocento, anche se questa volta la figura di Jack Lo Squartatore funge soltanto da richiamo, sfruttato a dire il vero in maniera saggia e originale. Sasdy approfondisce per bene l’aspetto umano dando risalto anche a piccole sfaccettature psicologiche al punto da acquisire in alcuni frangenti toni da drammatico. Il finale, in particolare, non sarà da meno. Resta solo il dubbio di come uno dei personaggi si sfili una spada di un metro dalla schiena senza restarci secco.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Stefania 11/12/11 23:31 - 1600 commenti

Dickens in chiave horror: mica male! Tardissimo Hammer che si lascia alle spalle lo sfarzo del gotico, per raccontare una storia ambientata nella Londra vittoriana, dai bassifondi di Whitechapel allo studio di un medico seguace di Freud, protagonista una specie di piccola Dorrit, orfanella traumatizzata, facile preda di raptus omicidi ereditari. Una nenia sentimentale, persino patetica, squarciata da begli acuti splatter (notevole un cranio trapassato dagli spilloni). Bel finale, lapidario, tragico, fatale, visivamente... vertiginoso!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scalinata a spirale di Saint Paul, la balaustra... Il primo delitto, con la medium trapassata dall'attizzatoio. .
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Nicola81 1/6/18 22:26 - 1481 commenti

Quando il dottore sfila la spada che lo ha trafitto e si rimette in piedi, è inevitabile storcere il naso, ma nel complesso si assiste a un buon prodotto: originale variazione sul tema Jack lo Squartatore, impreziosita da una di quelle raffinate ricostruzioni d'epoca in cui la Hammer era specializzata. Notevole nella prima parte, più convenzionale nella seconda, ma gli omicidi lasciano comunque il segno e a chiudere il cerchio abbiamo un finale non imprevedibile ma visivamente suggestivo. Personaggi ben delineati, interpretazioni adeguate.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 27/2/14 4:47 - 1343 commenti

Lo "squartatore" promesso dal titolo scompare subito dopo il prologo e sarà sua figlia, traumatizzata come la Marnie di Hitchcock, a trasformarsi a sua volta in assassina. Il connubio tra horror e il tema (molto in voga all'epoca) della psicanalisi freudiana è interessante ma qui avrebbe dovuto essere sfruttato meglio: il ritmo latita, e alla lunga sfocia nella goffaggine il fatto che nessuno si preoccupi di non lasciare armi a portata di mano della fanciulla! Bello il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo omicidio commesso da Anna. .
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Faggi 28/12/16 12:49 - 1206 commenti

Un titolo italiano alternativo per questa buona produzione Hammer poteva essere "La figlia dello squartatore". Siamo in un'ambientazione Belle Époque dove lo spiritismo e l'ipnosi convivono con le recenti teorie freudiane; aggiungiamo il mito di quel Jack di Whitechapel, una bella e pericolosissima fanciulla, uno scientista quasi folle, uccisioni a effetto, messa in scena curata, un finale visivamente riuscito e il gustoso piatto è in tavola.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Von Leppe 24/12/11 14:22 - 873 commenti

Ottimo prologo dove Jack the ripper mostra al di là della sua fama, di essere un padre buono. Belli gli effetti di luce con la fotografia tipica della Hammer che fa sembrare il prodotto più datato, ma ci sono delitti forti e girati molto bene. La trama è psicanalitica: il dottore si incaponisce forse troppo sulla sua pericolosa paziente dall'aspetto fragile, ma siamo di fronte ad un nuovo tipo di scienziato pazzo freudiano. Erano ormai gli anni 70 e la Hammer, malgrado tutto, chiudeva in bellezza la sua carriera con film notevoli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bacio.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Ira72 8/9/16 9:29 - 559 commenti

Talmente prevedibile e banale che l'ho guardato fino all'ultimo fotogramma, convinta di chissà quale colpo di scena. Che non c'è stato... A me non dispiacciono il grottesco e il kitsch tipici di quegli anni e nemmeno scene quanto mai inverosimili (il professore che si estrae la spada di un metro conficcata nel fianco incastrandola nella maniglia della porta è una scena degna di nota...), ma ho perso il conto del numero di sbadigli!
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)

Fedeerra 29/7/18 0:26 - 252 commenti

Le immagini hanno la solennità dei veri gotici dell'orrore, ma la narrazione e i toni sono spesso governati da una vena tragica. E' un film girato quasi interamente dentro una casa, in interni reali, cogliendo nella fotografia di Kenneth Talbot la luce livida e pastosa che cade tra gli splendidi arredamenti vittoriani. Un bell'esempio di melodramma gotico.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Anna 2/2/09 18:34 - 90 commenti

Dopo 15 anni la figlia traumatizzata di Jack lo squartatore soffre di turbe psichiche e un buon medico freudiano cerca di aiutarla. Il personaggio più insopportabile che si spera venga ucciso il prima possibile è la fidanzata cieca del figlio del dottore, personaggio inutile quanto sgradevole che parla troppo e pur essendo non vedente non si toglie mai i guanti di pelle nera, né per toccare visi né gli oggetti della casa. Abbastanza scontato il finale, interessante il soggetto, funzionali le scene splatter.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cieca accarezza il viso di Hannah per "sentirne" i lineamenti, ma lo fa con le mani inguantate.
I gusti di Anna (Musicale - Poliziesco - Thriller)