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LUNA ZERO DUE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Fin dal cartoon che fa da sfondo alla canzone di Julie Driscoll sui titoli di testa capiamo che abbiamo a che fare con un film di fantascienza particolare. In realtà i primi minuti passano nel silenzio quasi totale, con i classici avvicinamenti lenti alla luna, le mani degli astronauti che passano sui comandi della navicella... L'unica vera innovazione inizialmente riguarda l'uso delle musiche di Dom Ellis, che per tutto il film sembrano essere inserite quasi casualmente. Sono pezzi perlopiù swing, rumorosi, da tipico spy movie alla 007 che con la fantascienza non hanno nulla a che spartire. Poi cominciamo a capire: Moon City è studiata per apparire come una versione futurista dei tipici paesaggi da western, con tanto di saloon (“LazyBSaloon”) e bar annesso dove si consumerà successivamente una rissa in piena regola, ripresa al ralenti (la gravità?). Il regista Roy Ward Baker non è un pivello, sa imprimere un certo ritmo all'azione e si dimostra deciso nel fondere in questo fantawestern elementi presi dal Bond-movie (vedi i balletti coreografati del bar, la figura del “cattivo” con i suoi sgherri…) e piccoli tocchi di humour (geniale il gioco “Moonopoly”, evidente storpiatura del classico Parker brothers). Purtroppo la povertà del budget è evidente (basta vedere le esplosioni, veramente ridicole), la sceneggiatura è tutt'altro che felice e anche il cast (con in testa il modesto James Olson) non fa certo gridare al miracolo. Ci si possono giusto fare quattro risate a vedere le sparatorie galattiche in tuta spaziale, i modellini dei mezzi lunari che perdono il portello nell'atmosfera quando lo si apre, ma la storia è troppo ingenua e alla fine di tutto ci si accorge che MOON ZERO TWO è solo un curioso esperimento che vive unicamente sull’originalità del progetto di partenza.
il DAVINOTTI

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Pinhead80 15/7/14 10:30 - 2991 commenti

Ma siamo di fronte a un film di Baker? Sin dai titoli iniziali si percepisce che è un'opera molto particolare, ma non così brutta come in realtà è. Un film che più lento non si può (e abbiamo pure il ralenti in alcune scene), senza un briciolo di verve e con effetti speciali da film di serie zeta. Durissima arrivare in fondo con gli occhi ancora aperti...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I tremendi cocktail serviti al bar lunare.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)