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• I RACCONTI DALLA TOMBA VOL. 2

All'interno del forum, per questo film:
• I racconti dalla tomba vol. 2
Titolo originale:Tales from the Crypt
Dati:Anno: 1989Genere: horror (colore)
Regia:[3e] Tom Holland, Mary Lambert, Howard Deutch
Cast:Amanda Plummer, Stephen Shellen, Audra Lindley, M. Emmet Walsh, Lea Thompson, Richard Eden, Lisa Figus, Martin Garner, Bob Herron, John Kassir, Burke Byrnes, G. Smokey Campbell, Brett Cullen, Pamella D'Pella, Matthew Faison, Pamela Gordon, John Kassir, Britt Leach, Barry Thompson, Pamela West
Note:Tratti dalla serie televisiva "Tales from the crypt" (I racconti della cripta). Episodi: "Amore a pezzetti" (Lover Come Hack to Me", di Tom Holland, "Collezione completa" (Collection Completed, di Mary Lambert); "Peccati superficiali" (Only Sin Deep, di Howard Deutch).
Visite:1810
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Approfondimenti:1) "I RACCONTI DELLA CRIPTA" EPISODIO PER EPISODIO, 2) LA STORIA DI ZIO TIBIA (RIORDINANDO LA CRIPTA)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/10/07 DAL BENEMERITO UNDYING POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/5/16
Nonostante il titolo (che la distribuzione italiana “ruba” a un vecchio horror a episodi di Freddie Francis suggerendo che questo ne sia il sequel) si tratta degli ultimi tre episodi della prima stagione di “Tales from thr Crypt”, introdotti come sempre dal Creepy, quella curiosa mummia dalla risata facile che ama i giochi di parole più elementari. Il primo episodio, AMORE A PEZZETTI, è diretto da Tom Holland e vede una strana coppia in luna di miele. Lui (Stephen Shellen) è il classico playboy che ha sposato lei (Amanda Plummer) per denaro, ma quando se la ritrova in posa sexy e lingerie pronta a concedersi resta di stucco. Ancora più di stucco resta però quando, dopo aver ”consumato”, la vede dalla finestra che saluta e fa entrare in casa un tizio mai visto, col quale si lancia in un focoso amplesso sul divano! Cosa sta succedendo? Holland ce lo spiegherà in un finale che effettivamente, almeno all'inizio, sorprende. Poi invece, quando si passa allo splatter, tutto rientra nei canoni e dal punto di vista registico si è senz'altro visto di meglio (gli omicidi sono veramente mal realizzati). Peccato, perché l'atmosfera era quella giusta: luci soffuse in un castello, candele e cambi di prospettiva. Narrazione apprezzabile, la Plummer notevole nelle due vesti e scene di sesso insolitamente “calienti”. Con COLLEZIONE COMPLETA troviamo invece dietro la macchina da presa Mary Lambert, lo stesso anno autrice dell'ottimo CIMITERO VIVENTE. Il suo è un episodio davvero poco spaventevole, con il bravo M. Emmet Walsh nei panni di un lavoratore costretto alla pensione che a casa ritrova una moglie (Audra Lindley) frequentata fin lì quasi incidentalmente, consolatasi nel frattempo con cani, gatti, pesci, scoiattoli ai quali dedica infinite attenzioni. Col ritorno a casa del marito pensa di poter cambiar vita, ma finisce quasi per trattarlo come uno dei suoi animali domestici, causandone l'irritazione. Un quadretto di tranquilla vita familiare che Walsh e la Lindley interpretano al meglio. E sono loro, assieme a una regia comunque di qualità, a sostenere una sceneggiatura a dire il vero non troppo interessante, nonostante qualche spunto divertente. Ci si riscatta però nel finale con un colpo di scena tra i più inattesi della serie, che spinge forte sul pedale del black humour e si chiude prevedibilmente ma in modo spassoso. La dimostrazione che se dietro alla macchina da presa c'è chi sa il fatto suo si può salvare qualsiasi cosa. La chiusura spetta allo specialista in commedie sentimentali Howard Deutch, che in PECCATI SUPERFICIALI recupera Lea Thompson dal suo UN MERAVIGLIOSO BATTICUORE e le fa infilare i panni di una prostituta dal “bel faccino” piuttosto ambiziosa. Dopo aver ucciso il suo protettore cerca di venderne i gioielli, ma il ricettatore non accetta e contropropone qualcosa di insolito: per 10.000 dollari dovrà farsi fare il calco del viso! Lei accetta, naturalmente, ma ben presto scoprirà che la cosa causerà il precoce, tragico invecchiamento della pelle. Deutch gioca bene tra ambienti che conosce, porta la sua protagonista dal marciapiedi agli ambienti di classe, la fa cambiar d'abito e truccare non perdendo però di vista la storia, che procede bene e, al contrario degli episodi precedenti, tende a deludere proprio nel finale. Ma la breve parabola che la Thompson è abile a interpretare (sexy, ammiccante, espressiva) e l'articolazione non banale della storia permettono di passarci sopra.
il DAVINOTTI

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Undying 21/10/07 3:37 - 3875 commenti

Tom Holland (L'Ammazzavampiri, La Bambola Assassina) racconta di una coppia di giovani sposi: lui sarà al centro di una tradizione di "famiglia" (al femminile) quando resta intrappolato all'interno di un tetro maniero. Mary Lambert (Cimitero Vivente) tratta di un neo pensionato e dei suoi problemi coniugali dovuti agli animali curati dalla moglie. Il terzo segmento ci narra della bellezza venduta da una prostituta cinica (e assassina) in cambio di una cospicua dose di contante in dollari, con contratto a scadenza di cinque anni... Divertente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il patto "diabolico" tra il malefico acquirente di bellezza e la prostituta.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Rambo90 28/8/13 2:47 - 5822 commenti

Niente male per essere un prodotto televisivo: tre episodi diversissimi ma ognuno con un suo sfondo inquietante. Il migliore è il terzo, ben diretto da Deutch (di solito alla guida di commedie) e con un'ispirata Lea Thompson; dei tre è anche il più struggente e l'unico con una morale. Poi viene il divertente e macabro episodio con Walsh, infine quello di Holland, fra i registi il più esperto nel genere (eppure il suo è il segmento più prevedibile). Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rufus68 22/5/19 0:04 - 2629 commenti

Dei tre episodi risalta quello centrale, apparentemente il meno orrorifico, ma il più nero: Emmet Walsh, prigioniero del serraglio organizzato della moglie, dapprima vindice poi vittima, vale da solo il biglietto. La Plummer, da imbranata tipo È ricca, la sposo e l'ammazzo a belva, anima il primo segmento, peraltro assai anonimo (scialbo il cast maschile). Interessante, almeno per il tema decadente (la bellezza perduta), l'ultimo che aspira, nel suo piccolo, anche all'apologo morale.
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