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• CRIMES OF THE FUTURE

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• Crimes of the future
Titolo originale:Crimes of the future
Dati:Anno: 1970Genere: fantascienza (colore)
Regia:David Cronenberg
Cast:Ronald Mlodzik, Jon Lidolt, Tania Zolty, Paul Mullholland, Jack Messinger, Iain Ewing, William Haslam, Ray Woodley, Stefen Czerecki, Rafe MacPherson, Willem Poolman, Donald Owen
Visite:540
Filmati:
Approfondimenti:1) MUTAZIONI IN CORSO: IL CINEMA DI DAVID CRONENBERG
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Secondo mediometraggio di David Cronenberg dopo il criptico STEREO, al quale CRIMES OF THE FUTURE si riallaccia al punto da diventarne quasi una versione colorata e (relativamente) sonorizzata. E infatti ciò che subito colpisce sono ancora una volta i silenzi, rotti qua e là dalla solita, monocorde, inespressiva (volutamente) voce fuori campo. L'unica differenza sta nel passaggio dall’impersonale alla prima persona singolare. Questa volta in pratica la voce “è di qualcuno”, di qualcuno che identifichiamo fin dall'inizio: si tratta nuovamente di Ronald Mlodzik, noto esponente della comunità gay canadese. È lui che seguiamo, da quando lascia la casa di cura di Antoine Roige (suo “maestro” e forse causa dell'epidemia mortale che si sta diffondendo e che si manifesta con bave bianche alla bocca e al naso), in tutte le sue peregrinazioni in luoghi stranissimi, dove persone ancor più strane si occupano di “affari” e perversioni a dir poco bizzarri. L'inserimento, di tanto in tanto, di rumori curiosi e fuori luogo (borbottii, cicalii, gorgoglii…) non ci fa dimenticare che ancora una volta “manca” la banda audio e di dialoghi non se ne parla proprio. E allora d'accordo che l'operazione vuole essere originale e innovativa, che inizialmente l'effetto scioccante si ottiene inevitabilmente, però dal momento che praticamente la stessa formula era già stata utilizzata per STEREO con risultati deludenti e una presunzione non da poco, insistere pare solo un vezzo autoriale di nessuna utilità. Resistere a un'ora di proiezione simile senza indulgere nel fast-forward è impresa non da tutti. Gli stessi temi Cronenberg li affronterà meglio in futuro.
il DAVINOTTI

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Cotola 7/8/11 20:00 - 6827 commenti

Passo avanti di Cronenberg rispetto al precedente lavoro ma ancora lontano da un risultato accettabile e fruibile. Lo stile è lo stesso così come il modo di raccontare: dialoghi assenti e voce fuori campo a rompere i lunghi e frequenti silenzi. C'è una sorta di strana malattia che minaccia l'umanità e ci sono gli esperimenti conseguenti. Le tematiche preferite del canadese (il corpo, la carne e le loro mutazioni) ci sono tutte, ma i risultati futuri saranno, per fortuna, ben diversi. Minimamente interessante solo per cronenberghiani duri e puri.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Bubobubo 3/1/19 1:22 - 582 commenti

Allo stesso tempo più strutturato (nelle associazioni logiche, nella narrazione off screen) e astratto (nel susseguirsi arbitrario delle situazioni) del precedente Stereo. Difficile e simbolico, ma dotato di senso perfettamente compiuto e, soprattutto, capace di una straordinaria densità tematica, già a fuoco nel marcare le linee guida del Cronenberg "ufficiale" (il contagio, la mutazione corporea, la sessualità, l'alienazione, il linguaggio). Il passaggio al colore (e la parziale sonorizzazione) regalano delle sequenze di notevole impatto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I giochi di colore degli ultimi venti minuti, tra pannelli nella penombra e campi lunghi su corridoi blu e rampe di scale; Il finale rivelatore.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)