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MACELLAI

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Macellai
Titolo originale:Bloodthirsty butchers
Dati:Anno: 1970Genere: horror (colore)
Regia:Andy Milligan
Cast:John Miranda, Annabella Wood, Berwick Kaler, Jane Hilary, Michael Cox, Linda Driver, William Barrel, Jonathan Holt, Susan Cassidy, David Pike, Frank Echols
Visite:515
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Andy Milligan non è regista tra i più dotati del mondo e usa oltretutto girare i suoi film con budget ridicoli, ai limiti della produzione amatoriale. L'unico modo quindi per attirare il pubblico è inserire un bel po' di sangue e violenze assortite. BLOODY THIRSTY BUTCHERS non è un'eccezione e anzi è forse il suo lavoro più “forte”. Basato sulla storia vera di Sweeney Todd, un barbiere assassino, il film è ambientato nella Londra vittoriana e vede protagonisti per l'appunto il sopracitato Tom e la sua amante, titolare di una bottega in cui vende, oltre a pane e pasticcini, uno speciale sformato di carne (umana). Gli affari per i due vanno bene: lui deruba e accoppa i clienti più facoltosi, lei raccoglie le frattaglie e le ricicla nel suo ammiratissimo sformato; i classici due piccioni con una fava, insomma, senonché un giorno qualcuno si sveglia e subodora la truffa. Galeotto sarà uno sformato difettoso che contiene, tra la sfoglia, mezzo seno con tanto di capezzolo. I sospetti aumentano... Gran colpi di mannaia, braccia di plastica che volano, teste staccate, coltellate. C'è un po' di tutto in MACELLAI, oltre ai soliti, tremendi dialoghi alla Milligan. Prolissità a profusione, divagazioni inutili e stancanti, una girandola di personaggi di contorno che parlano e straparlano. E poi c'è l'arte del Milligan regista: gli immancabili movimenti di macchina velocissimi a inquadrare luci e pareti come se ci si fosse dimenticati la cinepresa accesa, gli stacchi improvvisi, gli amplessi insistiti ripresi dalla vita in su in un groviglio di arti che si incrociano, una fotografia ridicola... Soprattutto una noia stordente, mortale.
il DAVINOTTI

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Herrkinski 10/1/11 23:40 - 4095 commenti

Improponibile pastrocchio grand-guignolesco (nel senso più propriamente "teatrale" ed originario della parola, visto il tipo di messinscena) dell'ineffabile Andy Milligan, regista conosciuto per la sua completa inettitudine. E anche qui non si smentisce: tecnicamente ai limiti dell'amatoriale (riprese senza senso, mdp a spalla costantemente traballante, inquadrature sghembe e fotografia sballata), dotato di dialoghi futili ed interminabili, nonchè di SPFX caserecci alla H. G. Lewis, il film si segnala per una mediocrità che ha dell'incredibile.
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Rufus68 1/5/18 14:30 - 2306 commenti

Regia scadente e claustrofobia della messinscena sono ingigantite dall'inutilità dei dialoghi, di una gratuità sconcertante. Personalmente ho dedicato a tale film circa dieci giorni: va, infatti, sorbito con cautela, a piccole dosi. A parte qualche accenno sanguinoso qua e là, la storia del barbiere assassino rimane nel limbo della piena comprensione. Attori oltre la sfera estetica, ma il Todd di Burton è anche più irritante.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Ryo 30/8/11 12:14 - 1803 commenti

Adorabile trashone involontario! Si ride dall'inizio alla fine con i dialoghi assurdi e le situazioni senza senso che prendono piega. La trama è liberamente ispirata alla storia del barbiere Sweeney Todd di Fleet Street, ma qui viene arricchita da svariati personaggi e uccisioni brutali con mannaie che amputano arti (spesso vengono tagliati senza che fuoriesca una goccia di sangue). Il tutto ripreso troppe volte con telecamera a mano, tremante, storta ed eccessivamente vicina al viso dei protagonisti e con un montaggio degno degli anni 20.
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