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IMPUTAZIONE DI OMICIDIO PER UNO STUDENTE

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/9/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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Il Gobbo 10/9/07 9:00 - 3011 commenti

Durante degli scontri muoiono un poliziotto e uno studente. La polizia incastra un attivista, ma il figlio del giudice istruttore sa la verità... Thriller politico alla Pirro, che mostra alla perfezione come i vituperati "eccessi" di Petri fossero invece il vero plusvalore delle sue opere. Qui, malgrado i validi interpreti, il film annaspa per una regia corretta ma piatta, e per gli imbarazzanti schematismi (non parliamo poi del finale). "Non le sembrano frasi retoriche, convenzionali?", dice Balsam a un certo punto. Vale anche per il film.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 9/11/14 17:45 - 5737 commenti

Il contesto sociale dei sanguinosi scontri tra studenti e polizia si connette alla dimensione politico-civile - la fragilità del sistema giudiziario - e a quella intimista dei conflitti generazionali, senza tuttavia che nessuna di queste riesca a prevalere e a infondere all'opera vera profondità drammatica spingendola al climax emotivo. Da parte sua, Bolognini dirige con fermezza e gli attori marciano nella giusta direzione, soprattutto nelle dialettiche tra i due commissari (l'anziano e prudente Ferro e il protervo Colizzi) e tra il padre magistrato Balsam e il figlio contestatore Ranieri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il magistrato Balsam che ammette di non sentirsi più di giudicare.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daidae 21/8/19 4:04 - 2612 commenti

Buon film che si inquadra nel periodo caldo dei primi anni Settanta, ben interpretato dall'ottimo cast:; ci sono un giovane Massimo Ranieri e i rodati Pino Colizzi, Martin Balsam, Valentina Cortese e Turi Ferro. Ottime le musiche, di valore fotografia e ambientazioni. Tra i film di quel periodo, nel suo genere è senza dubbio uno dei titoli più interessanti.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Giùan 5/7/13 6:51 - 2679 commenti

Lo script di Pirro (e Liberatore) rinuncia parzialmente ai capogiri grottesco-anarcoidi dei film di Petri, detonando la miccia del disordine socio-politico dei ’70 in un gruppetto di famiglia in un interno, di cui Bolognini abbozza con elegante sottigliezza (all’interno del genere) tare, crepe, cedimenti e contraddittorie aperture. Così se lacunosa è l’analisi della temperie di quegli anni, emozionante resta l’indagine dei rapporti tra i personaggi, con un Balsam dai riverberi durrenmattiani, Ranieri d’aspra cupezza e una maternalmente esasperante Cortese.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il grande Randone in auto segnala a Balsam in maniera impietosamente burocratica di aver scacciato di casa suo figlio, reo di star “dall’altra parte".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Fauno 13/7/10 16:01 - 1838 commenti

Bolognini non delude neanche stavolta. Pur trattandosi di lotte politiche e manifestazioni, per le posizioni molto particolari di Ranieri e Balsam, il film assume la potenza di un giallo e non mancano le sorprese finali. Evidente la sete di giustizia e la voglia di chiarezza (che in Italia, per forza di cose, non ci saranno mai). Livello generale più che buono. Sul gradino più alto Balsam e Colitti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La discussione sul ruolo della madre dopo circa 20 minuti.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Nicola81 2/7/18 16:46 - 1733 commenti

Spaccato degli anni di piombo e della contestazione firmato da Bolognini alle prese con un genere apparentemente non nelle sue corde. In effetti retorica e stereotipi qua e là affiorano, ma il mix tra impegno civile e analisi dei rapporti genitori/figli funziona, i dialoghi sono molto ben scritti e l'impronta ideologica non sfocia nella faziosità: se le istituzioni non sempre ispirano fiducia (vedi l'odioso commissario di Colizzi), i contestatori restano ingabbiati nel loro arrogante schematismo. Eccellente il cast, bravo come sempre Morricone.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 9/3/10 14:58 - 1614 commenti

Ispirata agli scontri di Valle Giulia e alla poesia ("Il Pci ai giovani") che ne trasse Pasolini (equiparando studenti e poliziotti a vantaggio dei secondi), una riflessione che parte da un "pareggio" dei morti. Grande interpretazione del commissario di Colizzi: non lo psicopatico Volonté di Indagine ma un ganzo carrierista ben più verosimile. Panoramica giovanile un po' superficiale, ma non inesatta: alla polizia violenta e ignorante vengono contrapposti contestatori settari, arroganti e moralmente ambigui. Datato ma da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il confronto tra il giovane contestatore e il padre servo dell'ordine, diventerà subito un cliché (La polizia è al servizio del cittadino?).
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Gestarsh99 7/5/12 23:08 - 1244 commenti

Versione low-fi e incline al semplicismo delle pellicole politico-civili di Petri e Damiani. Un film che trova nei virulenti tumulti della contestazione giovanile buoni motivi per riflettere sulle contrapposizioni socio-generazionali e sul conflitto dei ruoli (qui incamerato nelle scelte "paterne" e illegali del procuratore Balsam). Massimo Ranieri, solido nella sua rabbia anti-sistema, rivela prepotente tutta la consapevolezza di reggere il coltello dalla parte del manico. Bolognini è un ottimo regista e pur nella scolasticità del disegno psicologico esprime la sua con efficace naturalezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il radicalismo classista e omertoso del gruppo di giovani contestatori.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Tomastich 10/1/10 10:32 - 1213 commenti

Ideologico e militante, ben girato e strutturato, magari latita l'azione, ma le buone caratterizzazioni degli attori (bravi tutti!) riescono a far dimenticare certi difettini di base. Molto interessante il "dubbio" di Martin Balsam: per amore del figlio o per la giustizia ?
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Alex1988 28/7/19 18:25 - 571 commenti

Film dai contenuti "anomali" per Mauro Bolognini, il quale sembra non lo amasse particolarmente. Evidentemente il tema trattato, molto in voga in quel periodo, non era nelle sue corde. Eppure la grossa quantità di retorica presente non sminuisce la qualità del prodotto. Anche il cast sembra piuttosto azzeccato; Martin Balsam, abituato a ruoli di spalla, qui dimostra appieno le sue capacità attoriali. Non male.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Manfrin   2/1/14 11:57 - 308 commenti

I problemi e le lotte giovanili contrapposti alla violenza della polizia negli anni di piombo ben fotografati da Bolognini, che si avvale di un ottimo cast dove non sfigura Ranieri. Poca azione tranne l'incipit ma dialoghi serrati e un complicato rapporto padre/figlio contribuiscono a raggiungere un apprezzabile risultato.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Supervigno 10/9/07 10:26 - 229 commenti

Non è un brutto film, per carità. Soprattutto visto adesso, rende bene l'idea del clima della contestazione studentesca degli anni '70, è recitato bene da tutti gli attori (il cast - d’altronde - è stellare) e anche la trama non è male. Pecca però di una certa lentezza e di uno schematismo eccessivo nella ricostruzione della psicologia dei personaggi (il poliziotto cattivo, lo studente idealista, il magistrato dubbioso). Il finale paga pegno all'ideologia dell'epoca.
I gusti di Supervigno (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Addison 25/7/12 18:07 - 90 commenti

Già dal titolo si capisce a quali anni appartenga questo film e il film stesso non ha oggi altro valore se non quello di appartenere a quegli anni, nel senso che ne rappresenta un documento interessante e fedele. Ma se è vero che il dilemma del personaggio di Balsam (peraltro bravo, com'è brava la Cortese nel ruolo di sua moglie) sarebbe potenzialmente appassionante, la regia è davvero troppo didascalica, i dialoghi troppo espliciti, la mancanza di un sottotesto troppo lampante. E gli attori giovani (Ranieri in primis) troppo inespressivi.
I gusti di Addison (Drammatico - Giallo - Teatro)